Trento, il padre ha ucciso i figli con 5 martellate

Sono stati colpiti alla testa in tutto con cinque colpi di martello i due bambini di due anni e mezzo e quattro (nella foto di apertura con il padre), uccisi a Trento dal padre Gabriele Sorrentino, poi suicidatosi. Questi i risultati degli esami necroscopici eseguiti su disposizione della procura di Trento. Uno dei bambini è stato raggiunto da un solo colpo di martello, l’altro bimbo con 4 colpi.

A breve il nulla osta alla sepoltura

Nelle prossime ore dovrebbe essere rilasciato il nulla osta per la loro sepoltura. Proseguono intanto gli accertamenti degli inquirenti sulla situazione finanziaria del padre, che pare fosse sul lastrico per una serie di operazioni finanziarie e immobiliari arrischiate. Gli inquirenti hanno acquisito in particolare il pc dell’uomo che lavorava in casa da tre anni come operatore finanziario.

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Niente attico da ricchi nel quartiere vip delle Albere, in un condominio progettato dall’archistar Renzo Piano. Non solo Gabriele Sorrentino non aveva il milione e 200.000 mila euro necessario a riscattare l’appartamento in cui viveva con la famiglia, ma non avrebbe nemmeno pagato gli affitti degli ultimi mesi e si era fatto prestare addirittura 100 euro dal padre per la benzina del suo Suv di lusso. Per cui il rogito, tanto promesso alla moglie Sara, 44 anni, non avrebbe mai potuto avere luogo. È questo, secondo gli inquirenti, il motivo principale per cui Gabriele Sorrentino, l’ex elicotterista dei carabinieri di Laives, ha ucciso i due figli più piccoli e poi si è suicidato.

Figlio di un pilota Alitalia

Il motivo di quella mancanza di denaro, taciuta alla famiglia, era legato a diversi investimenti sbagliati che l’avevano ridotto sul lastrico. La maxi-rata per il riscatto, dunque, non l’aveva potuta versare e anche il suo tenore di vita, piuttosto elevato negli ultimi due anni, era a rischio. Cos’è successo dunque all’ex militare figlio di un pilota dell’Alitalia e rimasto nell’Arma fino al 2014 dopo aver lavorato a Riva del Garda, prima al radiomobile, poi al nucleo investigativo?

Aveva avuto una figlia dal matrimonio precedente

Una famiglia all’apparenza senza ombre. Era sposato con Sara, una veterinaria nata a Bolzano, ma cresciuta a Roma che fa la rappresentante di medicinali per animali della Sigma Tau. Un uomo realizzato, che aveva raggiunto i suoi obiettivi. Così viene descritto Gabriele Sorrentino, che aveva avuto una prima moglie e da quel matrimonio era nata una figlia. Con loro era vissuto a Mezzocorona fino all’incontro con Sara, l’abbandono della divisa a l’inizio della sua vita da broker che gioca in borsa.

Il dirupo da cui si vede l’attico

Figli in scuole private prestigiose (e costose), un’auto da 70.000 euro (una Volvo XC90), smatphone di ultima generazione. Tutto perfetto, insomma, fino al massacro dei bambini e al suicidio dal dirupo da cui si vede l’appartamento che non aveva potuto più comprare.

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Giallo a Trento. Due bambini sono stati trovati morti in un appartamento. Secondo una prima ipotesi i piccoli, di 2 anni e mezzo e 4 anni, sarebbero stati uccisi dal padre Gabriele Sorrentino a martellate in un appartamento del quartiere delle Albere (nella foto in basso).

La coppia ha una terza figlia, di 13 anni, che per fortuna stamattina non c’era perché in gita scolastica.

Sorrentino, l’uomo di 45 anni che a Trento ha ucciso due dei suoi tre figli, era un operatore finanziario che lavorava in casa, ma era stato un carabiniere.

Gabriele, hanno spiegato gli inquirenti, svolgeva delle attività finanziarie, lavorava in casa ed era normalmente con i figli quando la moglie non c’era. I rapporti con la moglie sono stati descritti come ottimi.

La moglie aveva lasciato il marito in casa con i due bambini

La donna avrebbe riferito che questa mattina la coppia avrebbe dovuto firmare il rogito per l’acquisto di un appartamento. Lei a un certo punto sarebbe uscita e avrebbe lasciato il marito a casa con i due figli. Quando è tornata, ha scoperto che i due bimbi erano stati uccisi.

L’auto di Sorrentino – un costoso Suv costata circa 100.000 euro – è stata ritrovata dalle forze dell’ordine nel parcheggio di un albergo a Sardegna, una località sulla collina che sovrasta Trento. All’interno della vettura sul sedile posteriore erano fissati i seggiolini per i piccoli.

Si parla di problemi economici

Si parla anche di gravi problemi economici per il padre, legati forse all’acquisto dell’appartamento nel nuovo quartiere residenziale. Secondo quanto si è appreso stamattina la moglie e il marito avrebbero dovuto firmare il rogito per l’acquisto del nuovo appartamento. Poi la donna è uscita e quando è rientrata in casa ha visto con i suoi occhi una parte della tragedia.

Anche il padre dei due piccoli è stato trovato, successivamente, senza vita ai piedi di una scarpata, a poca distanza dalla città. Sarebbe stato lui, secondo una prima ricostruzione, l’autore del triplice folle gesto.

La polizia sarebbe stata avvertita dalla madre, che sta sentendo insieme con il magistrato di turno.

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