A Firenze i funerali privati di Paolo Poli, l’attore ha voluto essere cremato

Si terranno a Firenze i funerali di Paolo Poli, straordinario attore del teatro italiano (con approdi anche nel cinema e in tv). La data probabilmente è quella di domani, martedì 30 marzo, ma la cerimonia sarà rigorosamente privata, come ha voluto Poli.

Sempre domani, con ogni probabilità, ci sarà alla Pergola un incontro dei suoi amici che vorrebbero organizzare una serata ricordo: “Impossibile riproporre uno dei suoi spettacoli — spiega l’attore, regista e direttore artistico Gabriele Lavia — era come Totò:non è replicabile”.

Lavia ha lanciato anche una proposta: “Perché non intitolargli la sala del Teatro Niccolini che lui stesso ha inaugurato a gennaio?”.

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Avrebbe compiuto 87 anni il 23 maggio

Avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 23 maggio. Si è spento ieri a Roma dopo un periodo di malattia. Un artista versatile, libero, come il sindaco di Firenze Dario Nardella, la città in cui era nato, l’ha voluto definire diffondendo su twitter la notizia della scomparsa.

 

Un maestro per il teatro di varietà

Paolo Poli è stato un maestro per tutto un teatro tra varietà, lazzi e sberleffi con una solida cultura dietro ad evitare il cattivo gusto.

L’attore (nella foto in apertura e qui sopra) è rimasto sempr un bambino, come nella sua celebre lettura e interpretazione di Pinocchio. Era già lì la cifra dei suoi spettacoli futuri, che passano dai grandi classici alla letteratura rosa per signorine.

 

Attore brillante, amava i testi surreali

Attore brillante per vocazione, dalla comicità intelligente e provocatoria, ma sempre con un sottofondo giocoso, come nei suoi famosi en travesti’, Poli amava i testi surreali, i lati onirici, il ridicolo del sentimentalismo, il rapido sberleffo, l’ironia che smonta e rivela anche quella sotterranea nota malinconica e esistenziale propria di ogni vero artista. Nato nel 1928 a Firenze Paolo Poli era laureato in letteratura francese con una tesi su Henry Beque ed aveva cominciato lavorando in radio e nel teatro vernacolare, sino a quando era entrato a far parte, a Genova, della Borsa di Arlecchino fondata da Aldo Trionfo.

 

Sul palco anche dopo gli 80 anni

Nonostante l’età, energico e irriverente, aveva continuato anche dopo gli 80 anni a frequentare il palco, a realizzare libri – come l’audiolibro Emons in cui leggeva da par suo ”La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi – ed era anche tornato in tv nel giugno scorso dopo oltre 40 anni su Rai3 con ‘E lasciatemi divertire’, 8 puntate insieme all’amico Pino Strabioli. Era stato, al solito, mattatore.

 

La superbia è il mio peccato

Aveva dichiarato senza problemi: ”Il mio peccato preferito? E’ la superbia. Quello che non sopporto, invece, è l’accidia. Il borbottio continuo di certa gente”.

 

Qui una video-intervista a Poli, che rivela molti dei caratteri del suo personaggio.

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