“Rien ne va plus”: è tornato Rocco Schiavone, è già successo per Antonio Manzini

Rieccolo tra di noi il vicequestore Rocco Schiavone, con il suo nuovo caso così intricato e denso di fili connessi con la realtà della sua nuova destinazione montana raggiunta nel romanzo d’esordio, quella “Pista nera” (2013) in cui tutto ebbe inizio. Si tratta di “Rien ne va plus” (Sellerio, 310 pagine, 14 euro), ultima opera di Antonio Manzini (nella foto sotto), autore di bestseller che ha venduto 2 milioni di copie dei suoi libri e che per il suo editore è secondo solo a Andrea Camilleri.

Il protagonista e il suo mondo

Rocco, il protagonista, è la personificazione dell’umanità di oggi, così poco lineare, così priva di valori ideologici e nello stesso tempo capace di sentimenti forti, di amori che prevaricano la morte come quello del vicequestore per sua moglie Marina. Con la sua capacità di accoglienza e di amicizia oltremodo esemplari Schiavone torna in questo nuova vicenda e nuovo caso, a rimanere avvinghiato in quella palude di sentimenti che gli è propria e che inevitabilmente conquista il lettore.

La nuova avventura

Siamo dentro a un caso che avvolge il Casinò di Saint Vincent, dopo il furto di un furgone portavalori, specchio di un’Italia insospettabile e corrotta, quasi barbara a volte nella sua infingarda capacità di arraffare per interessi privati dimentica troppo spesso di quelli pubblici. Lui è uomo di specchiata moralità a modo suo, tra una canna rollata in solitudine, amici piccoli ladruncoli di periferia e un omicidio che lo tormenta dal passato e sempre di più lo avvolge in una nube di incertezza e di mistero.

Dal libro al piccolo schermo

Qui nulla si risolve ovviamente a parte il caso del giorno, e quindi restiamo ad attendere cosa uscirà dalla penna sempre più esperta di Antonio Manzini che oramai ha rotto ogni timidezza e che dopo l’assoluta prova da grande autore di “7-7-2007” (2016) può permettersi anche di giocare con la versione televisiva del suo personaggio che sul piccolo schermo ha preso le sembianze del sempre bravo Marco Giallini.

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