Sky torna ai 30 giorni, ma carica lo stesso l’aumento dell’8,6%

Anche Sky torna alla fatturazione mensile dopo essere passata a quella ogni 28 giorni, Accadrà dal 1° aprile, ma, in linea con quanto hanno già annunciato le compagnie telefoniche, rimane l’aumento dell’8,6% e rilancia con le notizie negative: ai clienti non è lasciato il diritto di recesso senza penali. Lo si apprende da una nota della tv satellitare.

La variazione dei costi

In base a quando comunica l’azienda, viene data un’idea anche della variazione dei costi (nell’immagine sopra il prospetto completo). Per esempio l’offerta Sky Tv, che comprende Sky Calcio e Hd, passerà dagli attuali 39,9 euro (28 giorni) a 43,2 euro (mensile). Moltiplicando la prima cifra per 13 (tante erano le bollette annuali emesse ogni 28 giorni) e la seconda per 12, il risultato da sempre 518.

Già persi 15.000 clienti

Come già accennato, ai clienti sono lasciate solo due scelte: accettare la variazione oppure recedere pagando una penale. Forse un sistema per non perdere ulteriori utenti rispetto ai 15.000 che hanno lasciato lo scorso autunno, quando si era passati a alle bollette ogni 4 settimane.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto