“Ruby ter”, Berlusconi pagava ancora: 10 milioni alle olgettine

Silvio Berlusconi è stato rinviato a giudizio a Milano con l’accusa di corruzione in atti giudiziari per il caso “Ruby ter”. Lo ha deciso il gup di Milano, Carlo Ottone De Marchi, che ha accolto la richiesta della Procura.

Il processo per l’ex predidente del Consiglio si aprirà il 5 aprile davanti alla quarta sezione penale del Tribunale.

 Silvio avrebbe continuato a destribuire denaro – pare 10 milioni – fino a pochi mesi fa a un gruppo di “olgettine”, che lo “spolpavano” in cambio del silenzio negli interrogatori o di risposte fasulle.

Difesa: sarà processato per reato di generosità

“Il fatto concreto è che si processerà Silvio Berlusconi per il reato di generosità”: è questo il commento dell’avvocato Federico Cecconi che – insieme al professor Franco Coppi – difende il leader di Forza Italia oggi rinviato a giudizio a Milano per il caso Ruby ter con l’accusa di corruzione in atti giudiziari. “Prendiamo atto di questo rinvio a giudizio – ha spiegato il legale – in dibattimento confidiamo nella possibilità di dimostrare l’estraneità di Silvio Berlusconi ai fatti contestati”. Nella foto qui sopra Elisa Toti, una delle ragazze “beneficate”.

 

“Papi girl” ancora protagoniste

Ancora “Papi girl” alla ribalta. Silvio Berlusconi è stato nuovamente iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di corruzione in atti giudiziari dalla Procura di Milano per alcune consegne di denaro in contanti, attraverso il ragioniere Giuseppe Spinelli, avvenute fino a pochi mesi fa. La notizia è stata confermata da fonti qualificate.

Chi sono le 4 ragazze “stipendiate”

La presunta corruzione riguarderebbe 4 ragazze: Elisa Toti, Aris Espinosa, Miriam Loddo e Giovanna Rigato (nella foto qui sopra). Si tratta di un filone del procedimento “Ruby ter”.

Da quanto si è saputo, il nuovo fascicolo per corruzione in atti giudiziari (già nei mesi scorsi si era parlato del cosiddetto ‘Ruby quater’) a carico dell’ex premier e delle giovani, anche loro già coinvolte nel procedimento ‘Ruby ter’, è scaturito da alcuni approfondimenti effettuati dagli investigatori nell’ambito dell’inchiesta, sempre coordinata dai pm Tiziana Sicilianoe Luca Gaglio, per una tentata estorsione a carico dello stesso Berlusconi da parte di Giovanna Rigato.

Un ricatto da un milione di euro

La signorina Rigato avrebbe cercato di ottenere con minacce fino ad un milione di euro dal leader di Forza Italia.

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