ConeglianoMediaStoria: cinema, tv e foto per raccontare il passato recente

Una retrospettiva cinematografica dedicata al cinema di guerra, una mostra fotografica inedita sul primo conflitto mondiale e un evento di 3 giorni sul tema “Profughi d’Italia 1940-1970: una storia dimenticata?” Si articola così ConeglianoMediaStoria, manifestazione alla prima edizione presentata oggi e in programma dal 29 marzo all’8 maggio prossimi. “Dopo l’apertura di una seconda sala cinematografica e nell’anno del suo primo millennio”, dice l’assessore alla cultura di Conegliano Stefano Dugone, “grazie ad Antennacinema, Conegliano avrà una manifestazione capace di mettere insieme la storia e il suo racconto attraverso il cinema, la tv, i documentari”.

La mostra “Dietro le quinte della grande guerra”

Ideata da Umberto Berlenghini e Michelangelo Dalto, l’impianto della rassegna si fonda sul mettere insieme media diversi. Tra questi, la fotografia e la mostra “Dietro le quinte della grande guerra”, con scatti inediti dell’architetto nato nel 1880 Guido Pugnetti (sua l’immagine di apertura) e inserita nel programma ufficiale delle commemorazioni del centenario della prima guerra mondiale a cura della presidenza del consiglio dei ministri. Dalle immagini e dal diario di Prunetti, viene confermata “la scarsa preparazione del nostro esercito” mentre non mancano “i soldati spesso in posa in seconda linea che fanno trasparire la costante voglia di umanità di una gioventù mandata suo malgrado al massacro”.

La rassegna dedicata a 10 “war films”

Forte di un comitato scientifico composto dagli storici Mauro Canali e Virgilio Ilari, dal critico cinematografico Roy Menarini, dal generale di corpo d’armata Fabio Mini e dal regista e sceneggiatore Enzo Monteleone, ConeglianoMediaStoria comprende anche la retrospettiva composta da 10 “war films”. Tra questi “I sacrificati” di John Ford, “I forzati della gloria” di William A. Wellman, “L’urlo della battaglia” di Samuel Fuller e “L’inferno è per gli eroi” di Don Siegel.

I tre giorni per parlare di profughi italiani

Completa la rassegna l’evento dedicato ai profughi d’Italia, quelli provenienti dalle ex colonie africane e l’altro flusso, dalle province italiane di Pola, Fiume e Zara. “Questa storia”, si spiega nella sua presentazione, “fatta di orrori, di sacrifici e di eroismi di gente semplice è stata per lunghissimo tempo totalmente dimenticata e nascosta all’opinione pubblica”. Per 3 giorni (venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 aprile), dunque, gli incontri in programma proveranno a rispondere a diverse domande, tra cui “una fondamentale: come e quando il cinema e i programmi della televisione hanno documentato e raccontato agli italiani questi momenti non marginali della nostra storia?”

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