Acqua distillata fatta in casa: si può ottenerla con il vapore o con la pioggia

L’acqua distillata è utile in diversi ambiti, comprese alcune incombenze domestiche, perché quasi del tutto priva di sali minerali, gas disciolti e microrganismi. Ma per avercela a portata di mano non occorre acquistarla, è possibile farsela in casa in 3 modi diversi: tramite la condensazione in bottiglia, in un contenitore o raccogliendo l’acqua piovana. Per i primi due metodi: la contrapposizione caldo-freddo è fondamentale per raggiungere il risultato.

Condensazione in bottiglia

Nel primo caso occorre prendere 2 bottiglie di vetro collegandole l’una all’altra. Una sarà riempita di acqua del rubinetto fino a una decina di centimetri dal bordo. Intanto si è proceduto a preparare una pentola con altra acqua dentro, sufficiente per coprire la bottiglia riempita, e si accende il fuoco tenendolo basso. L’altra bottiglia va avvolta da un sacchetto di ghiaccio e non la si immerge. La differenza di temperatura tra le 2 innescherà il processo di condensazione del vapore che porterà ad avere l’acqua distillata.

Condensazione in contenitore

La condensazione in un contenitore che non risente delle alte temperature è simile a quella precedente, ma in questo caso occorre far galleggiare il contenitore in una pentola con 20 litri d’acqua dopo aver accesso il fuoco senza portare a ebollizione: anche in questo caso l’evaporazione deve essere lenta. Quindi si copre la pentola con un coperchio capovolto sopra cui si è messo del ghiaccio. La condensa che si forma e che ricade nel contenitore sarà acqua distillata.

La raccolta dell’acqua piovana

Infine, quando piove, si può raccogliere l’acqua piovana in un contenitore. Quindi si aspetta un paio di giorni affinché i minerali si disperdano e i residui si depositino sul fondo. Una volta filtrato tutto, non c’è da fare altro: si avrà l’acqua distillata.

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