Una fila commossa di migliaia di giovani ai funerali di Stato del maresciallo Taibi

Una fila commossa con tanti ragazzi delle scuole cittadine sono stati presenti alla giornata di lutto, che ha colpito direttamente anche due loro compagni di scuola.

A fianco del feretro i due figli del maresciallo Taibi  sono rimasti composti a fianco della giovane vedova e loro madre. Impietriti dal dolore i genitori la suocera i parenti. A rendere omaggio in mattinata anche il prefetto e il sindaco.

Almeno 5.000 i cittadini che si sono stretti attorno all’Arma dei carabinieri, sfilando anche sotto la caserma (come mostra la foto).

aaaacaserma

Molti cittaidni di Carrara sono usciti piangendo dalla camera ardente..

Nel pomeriggio in Duomo il funerale presenti i ministri Alfano e Roberta Pinotti, Interno e Difesa.

L’assassino aveva vinto 2 miliardi e mezzo al Totogol

A Roberto Vignozzi, l’uomo di 72 anni anni che ha ucciso il maresciallo Antonio Taibi, a un certo punto la vita sembrava cambiata. Nel 1997, infatti, aveva vinto 2 miliardi e 600 mila lire al Totogol. I guai giudiziari con i figli, arrestati dal sottufficiale assassinato, sarebbero arrivati dopo, nella seconda metà del decennio e dopo quell’incasso si era comprato casa a Marina vecchia, non aveva badato a spese per arredarla. I soldi erano quindi calati, sempre di più, e i primi problemi dei figli, in anticipo rispetto agli arresti e ai processi, avevano assestato colpi sempre più pesanti a un’esistenza che il postino si era immaginato diversa.

aaaacameraardentetaibi

Alle esequie i ministri della Difesa e dell’Interno

Questo racconto Vignozzi l’ha fatto ai magistrati che lo hanno sentito dopo l’omicidio. “Non volevo uccidere”, ha aggiunto dopo il fermo. Eppure a tanto è arrivato quasi vent’anni dopo quella vincita. E ora c’è il corpo di un militare, Taibi, la cui camera ardente si apre mentre da Roma si fa sapere che alle esequie parteciperanno il ministro della Difesa Roberta Pinotti e dell’Interno Angelino Alfano.

Il 29 gennaio i funerali di Stato per il sottufficiale

Se n’è andato per un proiettile al cuore. Oggi pomeriggio, venerdì 29 gennaio, Carrara onorerà il povero maresciallo Taibi con funerali di Stato.

Le onoranze funebri sono in programma alle 15, nel Duomo di Carrara, a due passi da il carabiniere quarantasettenne abitava con la moglie e i due figli.Taibi era anche dirigente della squadra di pallavolo in cui giocava uno dei figli.

Ucciso davanti alla sua casa di via Monterosso

Antonio Taibi è il maresciallo dei carabinieri di 47 anni ucciso ieri mattina sulla porta della sua abitazione in via Monterosso a Carrara (Massa Carrara) in una via del centro storico, non lontana dall’ospedale. L’omicida – che indossava un giubbotto verde e un cappello – ha bussato alla porta e ha sparato, fuggendo poi a piedi. Ma, poco dopo, si è costituito e ora è in stato di fermo nella caserma dei Cc di Massa.

Si tratta di un ex postino di 71 anni, Roberto Vignozzi, anche lui di Carrara.Il movente è nella condanna di 24 ore prima dei figli dle postino per un rreato legato agli stupefacenti. Uno dei figli del postino da ragazzo firmava i suoi furti come Diabilik.

Il sottufficiale non ha avuto nemmeno il tempo di capire cosa stava accadendo che è stato colpito al cuore sulla porta di casa da distanza ravvicinata. Al cuore. È morto sotto gli occhi del figlio puiù grande. Mentre l’assassino si dileguava per poi andarsi a costituire.

aaaataibi

La spiegazione nasce dalla condanna di martedì 26 gennaio

Ma la vera spiegazione è emersa col passar delle ore. I figli dell’ex postino erano stati condannati proprio due giorni prima, martedì 26 gennaio, in tribunale a Massa a poco più di un anno di carcere. Il reato, in questo caso di Riccardo e Alessandro Vignozzi era lieve, ma il giudice Alessandro Trinci visti i precedenti non ha potuto concedere attenuanti e così è nata l’idea della “vendetta” messa in atto dal padre uesta mattina. È quanto è emerso dalle indagini e dalle dichiarazioni di Vignozzi, a lungo sentito dal sostituto procuratore Alberto Dello Iacono nella caserma La Plava, a pochi metri dall’ufficio della vittima.

Dieci anni fa gli aveva arrestato i figli

Confessando l’ex postino avrebbe detto: “Ha rovinato la vita a me e ai miei figli” perché aveva arrestato per droga più volte i suoi figli, due tossicodipendenti pregiudicati. Il maresciallo aveva avuto a che fare con i due ragazzi da quando era in servizio al nucleo operativo di Carrara, dal 1996 al 2006.

Taibi (nella foto in alto) era sposato e lascia due figli, di 16 e 21 anni.

aaaamonterosso

Il comandante dei Cc: “Il delitto legato alla professione di Taibi”

Sul luogo del delitto sè è recato anchr il comandante provinciale dei carabinieri, Giovanni Semeraro: “Perdiamo un grande lavoratore, un padre di famiglia, ucciso in una maniera terribile sul pianerottolo di casa. Il movente è legato alla sua professione”.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto