“Cara Anna, mi ha lasciato e ora fa il nonno bucolico”

Cara Anna,
in un momento buio della vita, dopo un matrimonio fallito, ho rincontrato un vecchio amore e immediatamente è ricominciata una storia. Lui ha lasciato subito la famiglia, una ragazza poco più che adolescente e la moglie che dice di non avere mai amato; abbiamo recuperato la passione e la comunicazione nate anni fa e, come succede nelle favole, tutto è ripartito come se il tempo non fosse passato.  Poi, improvvisamente, la crisi: la figlia diciottenne è rimasta incinta e, abbandonata dal ragazzo, ha deciso di tenere il bambino. Aveva bisogno di aiuto, non lo nego, ma lui, roso dai sensi di colpa, ha ritenuto che solo tornando a casa avrebbe potuto fare il suo dovere di padre . E’ tornato a vivere con la moglie, la figlia è andata all’estero a lavorare e ha lasciato il bambino ai nonni. Si sono trasferiti in un casolare in campagna: nonna, nonno, nipotino e madre quando c’è. Tra me e lui c’è stato un taglio netto, mai più sentiti; l’ho ritrovato su facebook  dove si è iscritto con falsa identità (si è dato un cognome che non rivelo, ma che allude alla sua nonnità) e dove pubblica ossessivamente foto del piccolo,  pomodori coltivati con le sue mani, polli felici allevati da lui. Nel frattempo io sono stata malissimo, ho dovuto elaborare contemporaneamente il dolore per la perdita del grande amore e anche per la fine del mio matrimonio precedente, che l’incontro così precoce con lui mi aveva fatto mettere da parte troppo in fretta. Tutta questa tragedia mi ha portato però ad avere un’ispirazione, ho cominciato a scrivere poesie che ora una piccola casa editrice  si è impegnata a pubblicare. Sono certa che la bucolica vita che conduce il mio ex sia una semplice messinscena per convincersi che il nostro amore è finito. Vorrei mandargli il mio libro di poesie, perché molte sono dedicate a lui, ma mi chiedo se sia giusto turbare il suo equilibrio, meticolosamente ricostruito anche se ingannando se stesso.
Un’umile poetessa

 

aaapavi21

Cara poetessa, (perché umile?)
sono d’accordo con te sul fatto che questa nuova vita da “mulino bianco” sia la strategia che il tuo innamorato ha adottato per dimenticarti. Ma è anche vero che sembra funzionare e che, se l’ha scelta, un motivo ci sarà.

Io mi preoccuperei più di te stessa, del fatto che anche tu ti sei ricostruita, hai elaborato il fallimento del tuo matrimonio precedente, sembri aver trovato un equilibrio e scrivi poesie. Stai bene o sei comunque insoddisfatta?

Hai pensato di mandargli il tuo libro? Non credo solo per farti dire quanto sei brava e finita lì, ma per riallacciare un filo attraverso qualcosa di molto intimo, che dichiara il tuo amore in modo ancora più forte, cioè attraverso un’elaborazione artistica del tuo sentimento.

Sei pronta a smuovere questa acque? A rischiare un rifiuto del nonnetto incallito ? Se questo ti porterà nuova ispirazione poetica forse val la pena, non so. Ma forse si può essere poeti anche senza soffrire, oppure si può scegliere di non soffrire e non scrivere poesie. Comunque so che le cose sospese non vanno bene, quindi se la tua non è sola nostalgia, ma è qualcosa che ancora ti lavora dentro, meglio andare fino in fondo e non lasciare la situazione irrisolta. Anche perché sarebbe brutto ritrovarti poi, tra qualche anno, con il rimpianto di non aver fatto abbastanza per la tua felicità.

Però , a questo punto, il libro non farglielo avere in modo indiretto, non spedirglielo all’indirizzo del pollaio o in via dell’orto : se non ti risponde ti rimarrà sempre il dubbio che non l’abbia ricevuto. Esci allo scoperto, digli spiritosamente che l’hai smascherato su Facebook e chiedigli un incontro. Se accetterà di vedervi e ne  varrà la pena, gli consegnerai a mano le tue poesie.

Diversamente, dato che gli editori son parchi nel rilasciare copie gratuite anche agli autori stessi, avrai un libro in più che potrebbe tornarti utile in altre occasioni.

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