Quirinale: si vota, il Pd con Mattarella, Berlusconi contro

È in corso la prima votazione per il Quirinale. Il quorum richiesto per le prime tre è di 673 voti.
Un lungo applauso dell’Aula di Montecitorio ha accompagnato l’ingresso del presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano (nella foto grande). Il lungo applauso si è ripetuto quando il senatore a vita ha deposto la sua scheda votata nell’urna, avviandosi verso l’uscita e salutando tutti.
Il Pd si schiera per Mattarella, ma non si sa se alla prima votazione metterà nell’urna una scheda bianca. Lo si saprà fra poche ore. Sergio Mattarella è “una persona di assoluta lealtà, correttezza, coerenza democratica e alta sensibilità costituzionale”: secondo l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano .

“Sono contento in linea di principio di chiunque sia il mio successore”, ha risposto Napolitano a chi, all’uscita dall’Aula, gli ha chiesto  se sia contento della candidatura al Colle di Sergio Mattarella.

Ma la candidatura non soddisfa (eufemismo) Berlusconi, che ha dichiarato che se il Pd vota Mattarella, il patto del Nazareno è finito.

 

Sì all’unanimità degli elettori Pd
Sì all’unanimità del Pd a Sergio Mattarella come candidato alla presidenza della Repubblica. Matteo Renzi ha ufficializzato il nome del giudice della Corte Costituzionale all’Assemblea dei grandi elettori Dem ai quali ha chiesto responsabilità e un voto per sigillare la scelta.Parte oggi al corsa al Quirinale. Alla vigilia della prima votazione, c’è il nome di Sergio Mattarella al centro delle trattative, anche se ieri Berlusconi ha provato a stopparlo. Il premier ne ha parlato con Pier Luigi Bersani prima, Silvio Berlusconi poi. La minoranza Pd sarebbe pronta a convergere sull’ex ministro, di estrazione cattolica,  membro della Corte Costituzionale, il Cavaliere oppone invece strenua resistenza e ai grandi elettori di Forza Italia dichiara: “Il candidato non c’è”. Anche se poi aggiunge che “a nessuno conviene far saltare l’accordo”.

Per l’elezione del presidente della Repubblica occorrono 673 voti nei primi tre scrutini (maggioranza assoluta) e 505 dal quarto in poi, basta cioè la maggiornza relativa.

Oggi pomeriggio ci sarà solo la prima votazione. Domani, se non viene eletto nessuno, sono in programma le altre due. sabato la quarta, che potrebbe essere determianante.

 

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Renzi indica Mattarella ai grandi elettori Pd 

Matteo Renzi farà, a quanto si sa, il nome di Sergio Mattarella all’assemblea dei grandi elettori del Pd convocati per le 13. In ogni caso il premier darà indicazione di votare scheda bianca ai primi tre scrutini.

Dal canto suo Romano Prodi dichiara di poter essere un “segno di contraddizione, ma non di divisione”.

 

 

Nuovo incontro Berlusconi-Renzi

 

Si va avanti a trattare, dunque: Berlusconi e Renzi si rivedranno. Ma intanto anche i 5 Stelle provano a giocare la loro partita. E nella rosa di nove nomi che sottoporranno al voto della Rete spuntano Romano Prodi e anche Bersani.

 

Si parte alle 15 in seduta congiunta

 

Si comincia alle 15, quando dal banco della presidenza di Montecitorio Laura Boldrini e Valeria Fedeli dichiareranno aperta la prima votazione per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Ma a vincere saranno probabilmente le schede bianche. È questa l’indicazione che Renzi dovrebbe dare ai 460 grandi elettori del Pd, che ha convocato alle 13 in un centro congressi nel centro di Roma. Così voteranno anche Forza Italia – che rinuncia al candidato di bandiera Antonio Martino – e Area popolare.

 

Vittorio Feltri e i candidati 5Stelle

 

 

L’unico nome ufficialmente in campo dal primo scrutinio è dunque quello di Vittorio Feltri, avanzato da Lega e Fratelli d’Italia. Mentre i 5 Stelle voteranno il candidato che sarà scelto dagli iscritti al Movimento, in una votazione che si svolgerà domani dalle 8 alle 14 sul blog di Beppe Grillo. I candidati, dopo che Lorenza Carlassarre si è sfilata dalla corsa, sono 9: Bersani, Raffaele Cantone, Nino Di Matteo, Ferdinando Imposimato, Elio Lannutti, Paolo Maddalena, Prodi, Salvatore Settis e Gustavo Zagrebelsky.

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