Berardinelli è l’ultrà morto davanti a San Siro, Inter 2 partite a porte chiuse

È morto all’ospedale San Carlo di Milano l’uomo di 35 anni, tifoso dell’Inter, investito davanti al Meazza. Lì, prima di Inter-Napoli, una sessantina di persone – tutti ultras delle due squadre – erano venute a contatto e si erano sfidate a colpi di bottiglie di vetro, fumogeni e aste di bandiere. Si chiamava Daniele Berardinelli, classe 1983, di Varese. È quello che vedete con una medaglia al collo al centro della foto, in apertura di pagine. Quattro tifosi del Napoli erano rimasti feriti – uno, il più grave, era stato accoltellato al ventre.

L’ultrà morto aveva ricevuto un Daspo per 5 anni e – a quanto si dice – era a capo di un gruppo neofascista.

Il questore di Milano, Marcello Cardona, parlando di “azione squadrista” ha detto che chiederà di vietare “le trasferte dell’Inter fino alla fine del campionato e la chiusura della curva dell’Inter fino a marzo 2019, per 5 partite”. Tre ultrà interisti sono stati arrestati per rissa aggravata e lesioni.

Il giudice sportivo ha deciso che l’Inter giocherà due partite a porte chiuse e di squalificare Koulibaly e Insigne per 2 giornate: una punizione che appare pesante e ingiusta per i due calciatori del Napoli, legata evidentemente al referto del contestato arbitro della partita di San Siro, Mazzoleni.

 

Cosa è successo la sera del 26 dicembre

Ma com’è andata?  “Poco prima della partita un pulmino con a bordo gli ultras del Napoli è stato attaccato da un centinaio di supporter dell’Inter, del Varese e del Nizza – ha ricostruito il questore di Milano, Marcello Cardona in conferenza stampa -. I tifosi nerazzurri hanno colpito con spranghe e bastoni il mezzo dei napoletani, la colonna si è bloccata e immediatamente c’è stato un fuggi fuggi di persone”. Negli stessi istanti nella corsia opposta un suv ha investito l’uktrà interista di 35 anni. La persona alla guida non è ancora stata rintracciata e potrebbe non essersi accorto dell’incidente.

 

Arrestati due interisti

Questa la voce della questura di Milano: “Abbiamo arrestato 2 soggetti italiani. Sono 2 ultras dell’Inter. Ne stiamo cercando un altro, dalle immagini ne abbiamo certamente individuati 3, non escludiamo di procedere a ulteriore arresti. Non sappiamo chi fosse alla guida del Suv che ha investito il tifoso ucciso. Sono stati fermati anche 4 tifosi napoletani, uno in codice verde con ferita da taglio e tre con contusioni.

La conferma della questura

Il trentacinquenne era stato investito con ogni probabilità da un minivan di tifosi azzurri che cercava di lasciare il luogo degli scontri. Il tifoso nerazzurro era stato portato al San Carlo in condizioni disperate ed era stato operato d’urgenza. Nella mattinata di oggi, giovedì 27 dicembre, secondo quanto confermato dalla questura, i medici si sono dovuti arrendere e ne hanno dichiarato il decesso.

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