Morto a 40 anni Alessandro Leogrande, il giornalista che raccontava i migranti

L’annuncio lo ha dato il padre Stefano su Facebook: a 40 anni è morto all’improvviso il giornalista e scrittore Alessandro Leogrande, divenuto celebre per le sue inchieste sui migranti. Autore radiofonico e televisivo, era editorialista del Corriere del Mezzogiorno, è stato probabilmente stroncato da un infarto. A scoprire l’accaduto, mentre il cronista era in fin di vita, è stata la sua compagna.

Il padre: “Era dalla parte degli ultimi”

“Carissimi tutti, associati, amici, tutti noi, della famiglia Leogrande, vogliamo annunciarvi il prematuro e improvviso ritorno alla Casa del Padre del nostro carissimo Alessandro”, ha scritto il padre. “Come giornalista e scrittore, si è impegnato in difesa degli ultimi e dei ferocemente sfruttati nei più diversi contesti: nell’ambito del caporalato, degli immigrati, dei desaparecidos in Argentina, ed ovunque ci sia stato un sopruso”.

“Un dolore che non si lenisce”

“Consentitemi, per favore, le lungaggini, che può fare un padre, che non riesce a lenire il proprio dolore”, ha aggiunto Stefano Leogrande. “Alessandro, per me, era bellissimo. Alessandro era la Gioia, Che entrando in casa, ci coinvolgeva e travolgeva,roboante e trascinante; ma era anche il lavoro fatto bene, analitico e profondo; tutto alla ricerca della verità; ed era anche la denuncia; fatta con lo stile dell’annuncio, che, nonostante tutto, un mondo migliore, è ancora possibile”.

Aveva iniziato con Goffredo Fofi

Laureato in filosofia all’Università La Sapienza di Roma, Alessandro Leogrande aveva iniziato come giornalista al fianco di Goffredo Fofi collaborando con la rivista “Lo Straniero”, di cui è divenuto successivamente vice direttore. Oltre che firma di prestigio del Corriere del Mezzogiorno, l’intellettuale tarantino ha scritto per riviste quali “Internazionale” e “Minima&Moralia”. Con lo stesso Goffredo Fofi ha curato l’antologia “Sud senza bussola. Venti voci per ritrovare l’orientamento” e la raccolta di racconti sul calcio “Ogni maledetta domenica”.

I suoi libri

Tra le sue opere principali si ricordano “Un mare nascosto” (L’ancora del Mediterraneo), “Le male vite: storie di contrabbando e di multinazionali” (Fandango), “Nel paese dei viceré: l’Italia tra pace e guerra” (L’ancora del Mediterraneo), “Uomini e caporali: viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud” (Mondadori), “Il naufragio, morte nel Mediterraneo” (Feltrinelli) e “La Frontiera” (Feltrinelli).

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto