Gigi D’Alessio e i debiti: “Valeria Marini vuole più soldi di quanti gliene devo”

“Non basta una puntata di Domenica Live, ci vorrebbe una serie televisiva a raccontare tutto”. Gigi D’Alessio parla a Barbara D’Urso ospite di “Domenica Live” delle difficoltà economiche, emersa qualche mese fa. “Hanno ingigantito una cosa che non è così”, ha detto il cantante. “Poi si confondono i mutui con l’ipoteca. Io non ho mai rilasciato quell’intervista al Corriere della sera di cui è iniziato tutto. Molti credono che io mi sia svegliato una mattina e abbia detto ‘Canterò 15 anni per ripagare i miei debiti’, non è così”.

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“L’accordo non si è ancora chiuso con Valeria Marini”

A proposito dei debiti verso Valeria Marini, aggiunge: “A me dispiace parlare di lei, ha battezzato mio figlio con il suo ex marito, ma dopo che è uscita questa notizia devo fare delle precisazioni. Ho sempre detto che moralmente ho ragione io, ma sulle carte ha ragione lei. Nella vita dipende quello che uno vuole far valere, la morale o le carte. Se io parlo, poi escono altri articoli, mi scrive l’avvocato. L’accordo non si è ancora chiuso perché l’avvocato (della Marini, ndr) vuole più soldi di quanti ne deve avere, adesso il mio avvocato e il suo stanno parlando”.

“Avrei creato 3.000 posti di lavoro”

“Tutti possono commettere degli errori, ma solo chi fa può sbagliare nella vita”, ha chiosato D’Alessio. “Io se ho voluto affrontare questa avventura è perché avevo un sogno, quest’occasione mi dava l’opportunità di dare circa 3.000 posti di lavoro al Sud. Gli artisti sono come la carta moschicida, tutte le mosche vengono attratte da noi, prima o poi qualcosa ci devono fregare. Quando qualcuno entra a far parte della mia famiglia io abbasso tutte le difese immunitarie”.

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Gigi D’Alessio con 25 milioni di debiti (anche con la Marini): “15 anni per pagarli”, le notizie del 2 settembre 2016

Gigi D’Alessio travolto dai debiti e inseguito dai pignoramenti, compreso quello dell’ex amica Valeria Marini che rivuole i suoi 200.000 euro. Gli affari, insomma, non sono la specialità del cantante napoletano, neanche quando si tratta di riportare in Italia il marchio Lambretta. “Onorerò gli impegni”, commenta lui, “perché io, in questa storia, sono vittima non carnefice. E pazienza se per i prossimi 15 anni canterò anche per pagarmi i debiti”.

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Banche e auto, un buco nero

Se con Valeria Marini l’accordo è stato trovato (30.000 euro in rate mensili da 5.000), i problemi più grossi sono con le banche. Per citarne solo alcune di quelle che danno la caccia a D’Alessio, si tratta di Unicredit, Popolare Milano e Mps. E poi ci sono le auto da pagare, spiega un lungo articolo del Corriere della sera, come una Bmw da 300.000 euro e una Ferrari California cabrio portata a casa con un leasing, ma il libretto fornito dal venditore è falso.

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Pignorati immobili e royalty

“Prima di trovarmi, anzi di mettermi, in questa situazione”, dice l’artista, “ero l’uomo più sereno del mondo”. Poi però arrivano debiti per 25 milioni, 5 in più degli introiti dei dischi. Salta così la casa in Sardegna e anche quella di Roma, senza contare gli immobili di famiglia, pignorati in blocco. Stessa sorte per le rotalty dovute dalla Siae. E a lui resta solo una prospettiva: 3 lustri di lavoro per arrivare a sanare una situazione economica disastrosa.

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