Valvole termostatiche: 15 risposte per chiarire i misteri

Il calore è costoso, perché buttarlo via? Ogni momento di riscaldamento in casa è un po’ di denaro che se ne va dal nostro portafoglio. Obbligatorio (non è difficile!) imparare le istruzioni per l’uso per non sprecare soldi. La valvola termostatica – quel piccolo dispositivo che oggi si installa sui radiatori per regolare la temperatura e di cui abbiamo già parlato per esteso il 16 ottobre scorso su Consumatrici.it – si può trasformare un’alleata del risparmio. Abbiamo chiesto a un tecnico specializzato, Alessandro Contri dell’azienda Tulipano di Bologna, di aiutarci a fugare i dubbi e intoppi che nella prima fase della contabilizzazione del calore in casa non sono mancati.

Quali sono i problemi più frequenti in questa prima fase?

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1) Molte persone si allarmano perché i radiatori sono freddi. Si spengono all’improvviso.

È una delle lamentele più frequenti: “I termosifoni questa mattina erano caldi, adesso sono gelidi”. Calma, è tutto normale. Non appena la stanza raggiunge la temperatura desiderata (impostata dall’utente), la valvola termostatica si chiude. Il termosifone si raffredderà, ma la temperatura nella stanza rimane al valore desiderato. Se per qualche motivo in quella camera la temperatura si dovesse abbassare (cambia il tempo fuori, va via il sole, prima c’erano i fornelli accesi), la valvola termostatica fa ripartire il termo.

2) Un esempio?
Mettiamo che in soggiorno la valvola sia impostata a 3.  E che ci sia una temperatura ideale di 20°. Qualcuno esce in terrazzo, lascia la finestra aperta per 10 minuti, quando rientra nel soggiorno la temperatura è scesa. La valvola termostatica scatta per far tornare la temperatura ai 20°. Per un po’ sentirete di nuovo il termosifone caldo. Appena l’obiettivo è raggiunto, si spegnerà e tornerà freddo.

3) Se invece voglio il termosifone caldo per scaldare un asciugamano

Basta alzare di un numero la manopola. La valvola termostatica ubbidirà al comando e farà scaldare ulteriormente il termosifone.  Una volta raggiunta quella temperatura però tornerà freddo. Se lo si vuole scaldare di nuovo, si può sempre alzare di nuovo di un numero. Queste operazioni faranno consumare però più energia.

4) Va bene, ma come capisco se è normale o se c’è un guasto?

La cosa che cambia con questa novità è che non toccherete mai più i radiatori per sentire se sono caldi, ma dovrete percepire il livello di benessere in una certa stanza. Bisogna cambiare abitudini. Oggi non si sfiora più il termosifone, ma bisogna  percepire se c’è confort in quella stanza. Avete un po’ di freddo? Bene, si regola la valvola termostatica su una numerazione più alta.

a-valvolequattro5) Alzo la valvola termostatica, ma il termosifone non parte lo stesso!

Forse dipende semplicemente dal fatto che la caldaia centrale in quel momento è spenta. I regolamenti comunali permettono un’accensione (anche non consecutiva) di 14 ore.  Dalle 5 o 6 del mattino fino alle 22 o 23 di sera (chiedete al vostro amministratore condominiale).  Anche se e la valvola termostatica è coperta da mensole, panni, copri termo potrebbe non rispondere ai comandi: lei “crede” che sia già caldo.

6) Qual è il numero perfetto per un riscaldamento non troppo esagerato, ma neanche troppo basso?

Dipende da tante cose. Rimboccatevi le maniche e fate delle prove per i primi tempi. Il numero 3 è considerato il valore ideale. Dovrebbe – in teoria – corrispondere a 20 gradi. In camera da letto può bastare 1 o 2. In soggiorno generalmente il 3. Dopo che avrete fatto le prove, individuate due posizioni della valvola termostatica: una quando uscite e non utilizzare il locale. Una quando lo utilizzate. Abbasserete perciò la temperatura quando nessuno occupa quella stanza, senza però che diventi troppo freddo. La zona giorno degli appartamenti è quella che influisce di più sui consumi globali.

7) La cosa assolutamente da evitare?

Dimenticarsi una finestra socchiusa e la valvola termostatica posizionata sul numero 2 o 3. Uno esce di casa, ma una finestra è rimasta aperta, con il riscaldamento a tutta birra. Da oggi in poi bisognerà controllare non solo il classico gas, ma anche le valvole termostatiche e le finestre.  Scegliete: o aperte le prime o aperte le seconde.

8) Altri consigli?

Un altro consiglio? Quando tramonta il sole, chiudete persiane, ante e tapparelle.

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9)Tutte le finestre e tapparelle chiuse? Ma io soffoco!

Siccome va bene arieggiare spesso i locali, fate così: spalancate le finestre per pochi minuti. Così facendo uscirà solo il calore dell’aria viziata. Rimarrà invece quello accumulato da mobili e mura e muri che si ritrasmetterà subito nella stanza quando richiuderete. Manterrete così l’ambiente caldo e confortevole.

10) Sarà… ma non è che era meglio prima, quando queste valvole non erano obbligatorie sui termosifoni?

Non vediamola per forza come una complicazione. Ci aiutano a risparmiare dei soldi. Il che non è brutto, giusto?

11) Quanto fresco devo sopportare, per risparmiare un po’?

Abbassando la temperatura di solamente 1 grado si può risparmiare circa un 7% sulla bolletta. Significa un risparmio di mediamente 55 euro l’anno. Poi, come detto, è difficile calcolare esattamente su che valore va impostato (ogni stanza, ogni casa, ogni appartamento è diverso), ma è solo per far capire che il calore davvero costa e va gestito con intelligenza.

12) Perché il radiatore fa strani rumori e gorgoglii appena parte?

È il flusso dell’acqua che entra in circolo. Oppure potrebbe esserci dell’aria che va sfiatata. Ma questo vale solo per i piani alti (in basso l’aria non c’è perché tende ad andare in alto). A volte però basta cambiare la posizione della testa termostatica per risolvere il problema.

13) C’é chi la notte in camera tiene la finestra socchiusa. Un peccato mortale?
Se la tiene socchiusa o aperta, il termostato va impostato a posizione “zero” sul valore con il segno del fiocco di neve cioè Antigelo. Vuol dire che il termo si accenderà solo se la temperatura scende sotto i 5°. (Non è la posizione di spento assoluto)

14) Perfetto, ma chi controlla i miei sacrifici per star dietro a tutte queste valvole termostatiche? L’amministratore?
No. Ci sono delle aziende certificate. Le sceglie l’amministratore con l’assemblea di condominio. Sono una terza figura.  Il terzo responsabile è una figura introdotta dalla legge 10/91 d.p.r. 412/ 93. È la persona (fisica o giuridica) in possesso dei requisiti previsti dalle normative delegata ad assumere la responsabilità della manutenzione e dell’adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi energetici. E’ questa azienda che a fine stagione farà il conteggio di quanto consumato: è tutto registrato adesso.

15) Domandona finale: si risparmierà davvero con queste nuove valvole termostatiche?

Risparmia il singolo che sa gestire le valvole termostatiche in maniera oculata. Prima non si faceva caso se si apriva la finestra con termo acceso. Tanto si pagava tutti insieme. Adesso sarà meglio evitare questi comportamenti, perché l’energia – soprattutto lo spreco inutile – come detto, si paga individualmente.

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