Pressione bassa: “Quando è repentina, si devono cercare le cause”

Offuscamento della vista, vertigini, nausea, sonnolenza, stato confusionale: sono alcuni dei sintomi che possono rimandare a uno stato di ipotensione, cioè di pressione del sangue particolarmente bassa. Quando la pressione sanguigna può essere definita così? “Come si sa, la pressione sanguigna esprime la forza con cui il sangue preme sulle pareti delle arterie quando viene pompato dal cuore nei vasi sanguigni. In base al ciclo cardiaco, viene definita massima quella che caratterizza la fase di contrazione del cuore (sistole) e minima quella che coincide con il momento di rilassamento cardiaco (diastole) tra un battito e l’altro”, spiega la dottoressa Marzia Spessot, medico internista specialista in Nefrologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano.

Di cosa si tratta

“Si parla di ipotensione quando la pressione massima è uguale o inferiore a 90mmHg mentre la pressione minima è uguale o inferiore a 60mmHg”. Ci sono persone in cui la pressione bassa è fisiologica, per cui sono abituate a convivere con valori pressori al di sotto di quelli minimi normali senza problemi. Ma rispetto alla pressione alta, è davvero così innocua e senza rischi?

Gli effetti

“In realtà, quando la pressione è molto bassa, al cervello può non arrivare una quantità di sangue sufficiente, al punto che la persona può andare incontro a una vera e propria perdita di coscienza”, afferma l’esperta. “Se questo avviene, per esempio, mentre si è alla guida, può essere molto pericoloso per sé e per gli altri. Ma anche una semplice caduta può avere come conseguenza un trauma cranico e di quindi provocare danni anche seri”.

Molteplici le cause

Il calo di pressione merita di essere indagato specialmente se si presenta in modo repentino: “In questi casi, può essere la spia di gravi condizioni come un’emorragia esterna o interna, uno stato di scompenso cardiaco, una disfunzione della tiroide, uno shock anafilattico”, spiega la dottoressa Spessot. “Non va sottovalutato inoltre l’effetto sulla pressione di alcuni farmaci, come i diuretici, alcuni antidepressivi, alcuni antidolorifici”.

Gli accorgimenti

E se il calo di pressione è stato importante ma si è limitato ad un unico episodio? “A determinarlo potrebbe essere stata una condizione particolare, come l’essere rimasti per molto tempo in piedi fermi, magari esposti ad una temperatura elevata”, risponde la specialista. “Nella stagione estiva, questo rischio è particolarmente frequente”. Quali accorgimenti si possono suggerire? “Evitare i bruschi cambiamenti di posizione, specialmente il passaggio dall’essere seduti o chinati al mettersi in piedi senza dare il tempo all’organismo di autoregolarsi”, sottolinea la dottoressa Spessot.

Nei periodi caldi

“Nei mesi più caldi, se si ha tendenza a soffrire di pressione bassa, può essere preferibile una colazione salata (prosciutto, formaggio): naturalmente senza esagerare, il sale può contribuire a trattenere liquidi e a mantenere la pressione a livelli più adeguati. Tra le sostanze naturali può essere utile inoltre la liquirizia, il cui principio attivo agisce sull’ormone che influenza il controllo della pressione arteriosa. Ma il consiglio principale è quello di bere acqua (circa due litri) durante l’arco della giornata, per mantenere una buona idratazione dell’organismo”.

Come misurarla

Qual è il modo migliore per misurare la pressione? “Meglio riservare il controllo pressorio in un momento in cui si è tranquilli e rilassati, comodamente seduti”, dice l’esperta. “La pressione non andrebbe mai misurata, invece, quando si è agitati o troppo stanchi oppure quando si è in uno stato di malessere, per esempio quando si ha mal di testa: in tutte queste situazioni è probabile che i valori risultino alterati, ma lo sono perché si tratta di una normale reazione dell’organismo ad una situazione di stress”.

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