Morto a 100 anni l’attore Gianrico Tedeschi: recitò con Strehler e Visconti (video)

Chi ha l’età per aver visto Carosello ha legato la sua immagine in maniera indissolubile alla pubblicità delle caramelle Sperlari ma Gianrico Tedeschi, morto nella serata di ieri, lunedì 27 luglio, a Pettenago, era molto di più: attore teatrale e televisivo insieme raffinato e popolare e apprezzatissimo intrattenitore negli anni dei grandi varietà. Aveva compiuto 100 anni il 20 aprile scorso, ricevendo per l’occasione un messaggio di auguri dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Iniziò nei lager nazisti da prigioniero

Da molti anni viveva a Crabbia sul lago d’Orta, nella casa dove aveva festeggiato anche il suo centesimo compleanno insieme alla moglie Marianella Laszlo, anche lei attrice, e alle due figlie: Sveva, che ha seguito le sue orme diventando attrice, ed Enrica, docente universitaria di sociologia, avuta dal primo matrimonio. Studente alla facoltà di Magistero della Cattolica di Milano, durante la seconda guerra mondiale fu chiamato alle armi come ufficiale e partecipò alla campagna di Grecia; fatto prigioniero dopo l’armistizio, venne internato nei campi di Beniaminovo, Sandbostel e Wietzendorf.

Gli anni del successo

Nel 1947, mentre si diplomava all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma, ebbe il suo debutto teatrale sotto la guida di Giorgio Strehler. Si aggiunse Luchino Visconti. Nel 1961 affiancò Bice Valori e Lina Volonghi nel varietà di Falqui ‘Eva ed io’ e nel 1977 partecipò a ‘Bambole, non c’è una lira’. Prese parte anche ai grandi sceneggiati della Rai, interpretando, tra gli altri, personaggi come Marmeládov in ‘Delitto e castigo’ (1963), Sorin ne ‘Il gabbiano’ (1969) e Paolino in ‘Demetrio Pianelli’ (1963).

Carosello nel 1974

Protagonista assiduo della trasmissione pubblicitaria Carosello, al quale prestò più volte il suo volto buffo e arguto, Tedeschi è ricordato soprattutto come testimonial delle caramelle Sperlari, in scenette trasmesse dal 1974. Sempre negli anni settanta interpretò inoltre, a teatro, Il cardinale Lambertini. Nella stagione 1972-73 partecipò anche alla trasmissione radiofonica Gran varietà, condotta da Raffaella Carrà, nel ruolo del Conversevole della Domenica, un oratore che si esprime in un linguaggio ricercato per un pubblico che lo comprende solo a tratti.

Ha vinto il Premio Ubu

Nel 2000 rinnovò il suo successo teatrale interpretando la malinconica pièce ‘Le ultime lune’ di Furio Bordon (precedentemente affidato a Marcello Mastroianni, alla sua ultima apparizione teatrale), che portò in scena per dieci stagioni (fino al 2010). Nel 2011 fu l’industriale Oldfield ne ‘La compagnia degli uomini’ di Edward Bond, una produzione del Piccolo Teatro di Milano, con la regia di Luca Ronconi. Per questa interpretazione ha vinto anche il Premio Ubu come migliore attore.

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