Mediaset vuol fare causa a Vivendi per la rottura

Reazione decisa di Mediaset alla rottura dei patti da parte dei francesi di Vivendi. Il consiglio di amministrazione di Mediaset ha respinto la nuova proposta di Vivendi sulla vicenda Premium e ha dato mandato agli amministratori di “adottare tutte le opportune azioni finalizzate a ottenere l’adempimento del contratto da parte di Vivendi e, in caso di inerzia di quest’ultima, di agire in sede civile ed eventualmente anche penale a tutela degli interessi della società”.

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Lo si legge in un comunicato del gruppo televisivo (nella foto qui sopra Fedele Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi).

 

La perdita di Mediaset nel primo semestre 2016
Nel primo semestre dell’anno Mediaset accusa una perdita di 27,8 milioni rispetto a un risultato positivo di 24,2 milioni dello stesso periodo del 2015.

Nel secondo trimestre “sono stati sostenuti esborsi di cassa una tantum, derivanti unicamente dalla firma del contratto con Vivendi, pari a 34,6 milioni”, sottolinea Mediaset. I ricavi del semestre sono 1.870 milioni in netta crescita rispetto ai 1.721 milioni precedenti, con ricavi pubblicitari in aumento del 3,7%.

Due giorni fa è saltato un accordo già fatto

I giochi sembravano chiusi e invece l’accordo tra Mediaset e Vivendi per Mediaset Premium sembra vicino alla rottura con il gruppo francese di Bolloré che punta al disimpegno. Lo annuncia una secca nota di Cologno Monzese: “In sostanza Vivendi, confermato lo scambio del 3,5% del capitale di Vivendi e del 3,5% del capitale di Mediaset, propone di acquistare soltanto il 20% del capitale di Mediaset Premium e di arrivare a detenere in tre anni circa il 15% del capitale di Mediaset attraverso un prestito obbligazionario convertibile”.

Difficile ristrutturazione della pay ty

Secondo quanto si apprende Radiocor Plus, in un incontro di 15 giorni fa, il management di Vivendi avrebbe approfondito le potenzialità del piano industriale della pay-tv evidenziando l’estrema difficoltà di portare nel medio termine a break even la tv a pagamento ed esprimendo quindi molti dubbi sulla possibilità di ristrutturare l’asse.

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“Vivendi non onora il contratto”

Al centro dello scontro, sempre secondo il network targato Berlusconi la presunta elusione da parte di Vivendi di “un riscontro puntuale a un’intimazione rivoltale da Mediaset ad adempiere ai propri obblighi contrattuali – finora inadempiuti -. In primo luogo quello di notificare tempestivamente l’acquisto del controllo di Mediaset Premium alla commissione Antitrust della Ue”. E poi c’è la volontà dell’ad di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine (nella foto sopra,) che “ha verbalmente comunicato che non intende comunque onorare il contratto stipulato”.

“Contraddizione degli impegni assunti”

Per Mediaset è “una novità assoluta e non concordata” che “rappresenta una palese contraddizione con gli impegni assunti da Vivendi mediante il contratto firmato l’8 aprile scorso, concluso dopo lunghe trattative con l’approvazione di tutti gli organi competenti di entrambe le parti”. Reazioni in borsa con il crollo in borsa: -12,3%.

 

Mediaset Premium diventa francese, ora è ufficiale, le notizie del 9 aprile 2016

Ora è ufficiale: Mediaset Premium diventa francese, anche se – seocndo Piersilvio Berlusconi – “non si tratta di un dissimpegno della sua famiglia”.

L’accordo tra Mediaset e Vivendi è stato annunciato ieri sera a Parigi dal gruppo francese.

L’annuncio è stato confermato poco dopo a Milano da Mediaset, che aveva tenuto un Cda dedicato al delicato dossier.

L’ “accordo strategico” prevede uno scambio azionario del 3,5% e il passaggio al gruppo francese della pay tv.

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Il commento di Piersilvio

“Se mi chiedete se questo è il primo passo per un disimpegno della famiglia Berlusconi dai media, vi dico ‘assolutamente no!’, tutt’altro – ha commentato a Milano il vicepresidente e A.d di Mediaset, Piersilvio Berlusconi -. La volontà è quella di investire e spingere e lo dico con convinzione: è il primo passo verso un’apertura europea”. Secondo Piersilvio Berlusconi, “l’orizzonte temporale” dell’intesa è “forever”. “Oggi – ha commentato – c’è un’intesa assoluta, la volontà è di lavorare insieme e di creare valore nel mondo dei media”.

 

“Confluirà in un network globale…”

Secondo una nota del Cda di Mediaset  “Premium confluirà in un network globale di pay tv che ha già basi in Francia, Polonia, Africa, America Centrale, Estremo Oriente. Contemporaneamente Mediaset proseguirà e rafforzerà la sua attività di editore di canali e contenuti on demand per Premium su tutte le piattaforme”. Insomma una ritirata raccontata bene. La verità è che Premium cede il comando ai francesi di Vivendi.

 

Già ieri, 8 aprile, si prevedevano gli ultimi passi

È ormai molto vicina l’ufficializzazione dell’accordo tra Mediaset e Vivendi per la cessione di Premium e lo scambio azionario che la sigillerà. Secondo fonti vicine alle trattative, la data fatidica sarà molto probabilmente oggi, venerdì 8 aprile, ma non ce n’è ancora l’assoluta certezza.

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Stasera il cda di Mediaset

L’intesa di fondo, su cifre e numeri, è ormai acquisita, ma restano ancora ritocchi minimi da fare su alcuni dettagli. I francesi in particolare stanno verificando con estrema minuzia gli elementi tecnici e legali. La convocazione dei consigli d’amministrazione che devono dare il via libera all’operazione, quindi, è slittata. Per quello di Mediaset, si parla di stasera, a borse chiuse.

Le nuove strategie di Vivendi

Intanto, al Mip Tv di Cannes, Vivendi ha dato una dimostrazione della sua nuova strategia basata sulle sinergie tra le sue diverse filiali. Il nuovo servizio di offerta di serie televisive per smartphone e tablet Studio+, lanciato martedì, è infatti frutto del lavoro coordinato di numerose società controllate dal gruppo.

I partner delle neoproduzioni

Le società di produzione Sam in Danimarca, Tandem Production in Germania e Red Productions in Gran Bretagna, tutte filiali di StudioCanal, forniranno buona parte dei contenuti, mentre a elaborare la piattaforma tecnologica saranno gli specialisti di Canal+ insieme alla filiale tedesca di video on demand Watchever.

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Promo diffusi da Dailymotion

I promo delle serie, e alcune clip, saranno diffusi online dal portale di video Dailymotion, dal 2015 controllato all’80% da Vivendi. Universal Music, infine, opererà sul fronte delle colonne sonore. Un metodo di collaborazione che permette anche di limitare i rischi, e massimizzare i futuri profitti.

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