Il sindaco gay di San Giorgio a Cremano: “Mi sposo a settembre”

È il primo sindaco campano che ha fatto coming out e il prossimo 24 settembre sposerà il suo compagno in una cerimonia con rito civile al Municipio.

Giorgio Zinno, 37 anni, primo cittadino in quota Pd a San Giorgio a Cremano (Napoli), celebrerà la sua unione civile con Michele Ferrante, 35 anni, architetto, col quale convive da tre anni dopo sei di fidanzamento.

Il primo sindaco gay a sposarsi

Zinno è il primo sindaco gay in Italia a unirsi al proprio compagno, dalla entrata in vigore della legge sulle unioni civili.

Alla cerimonia, in programma il 24 settembre al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa sono attesi oltre ai parenti e agli amici, anche consiglieri regionali e sindaci della Campania.

“L’idea – dice Zinno – è maturata perché sono già diversi anni che stiamo insieme. Ora avendo la possibilità di unirci, lo abbiamo fatto decidendo per il mese di settembre così avremo tutto il tempo per organizzarci”.

Il coming out del giugno 2015

Solo cinque giorni fa i suoi concittadini lo hanno eletto a primo cittadino di San Giorgio  a Cremano, nel napoletano. Oggi Giorgio Zinno fa outing sulla sua pagina facebook.
Il pretesto è un lungo articolo dedicatogli dal Corriere del Mezzogiorno, in cui Zinno viene definito il primo sindaco gay della Campania, e racconta della sua “normalità”: “Della mia omosessualità sanno in famiglia, lo sanno gli amici. Per 8 anni sono stato vicepresidente e a tutti gli eventi sono andato assieme al mio compagno, con cui sono fidanzato proprio da 8 anni. Ma non mi sono mai fatto pubblicità per questa”.

 

“Alla luce del sole da quando avevo 18 anni”
A corredo del post in cui linka l’intervista, Zinno commenta: “In queste ore vi è un certo clamore mediatico intorno alla mia vita privata, che io vivo alla luce del sole dall’età di 18 anni. I miei concittadini hanno sempre saputo che convivo stabilmente da 8 anni con il mio compagno e la cosa, è evidente, non sorprende nessuno”.

“I miei gusti mai al centro del dibattito”
“È chiaro – prosegue Zinno – che San Giorgio è una città culturalmente elevata, tanto che i miei gusti sessuali non sono mai stati al centro di alcun dibattito politico e sociale e i sangiorgesi mi hanno eletto con il 60% di preferenze”.

“Siamo persone accanto a persone”
Poi la “spinta” ai suoi concittadini omosessuali, a fare altrettanto: “A questo punto, spero che io possa fare da apripista per tanti altri che ancora non hanno il coraggio di dichiararsi perché non esistono gli omosessuali accanto agli eterosessuali, ma persone accanto ad altre persone. E come tali, ciò che ci unisce è senza alcun dubbio molto più di ciò che ci divide.

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