Apple Watch al via in Italia: le 6 cose che dobbiamo sapere

Il giorno è ormai arrivato: l’Apple watch da sabato è stato messo in vendita in tutti gli Apple store italiani. Lo smartphone “da polso” che nelle intenzioni di Cupertino diventerà “l’oggetto tecnologico da cui non ti separi mai”, è per molti uno status symbol, un oggetto estetico e la quintessenza della vanità.

 

Negli Usa venduti 3 milioni di esemplari

Fatto sta che negli Usa, stando alle stime dell’agenzia Reuters, ha già venduto quasi 3 milioni di esemplari. Non si sa ancora se anche in Italia, come è accaduto per i precedenti modelli dell’iPhone, ci saranno le file davanti agli store.

Intanto, ecco le cose principali da sapere:

 

Il quadrante piccolo, ma c’è lo zoom

Se lo saranno chiesto tutti: come si fa a usare come un tablet un orologio che ha un quadrante più piccolo di uno smartphone? Per risolvere l’ostacolo, Cupertino ha rispolverato la corona, quella che negli orologi tradizionali serve per regolare ore, minuti e datario. In questo caso, muovendo la rotellina possiamo regolare lo zoom dello schermo, ingrandendo le applicazioni e le immagini a nostro piacimento.

 

Ci dice in ogni momento come stiamo

Apple ha progettato il prodotto per essere un “dispositivo di salute e fitness completo”, che si sincronizza con l’iPhone. L’orologio ha quattro sensori che rilevano la frequenza cardiaca e che, combinati il Gps dello smartphone, consentono di tenere sotto controllo la forma fisica e contemporaneamente la propria posizione geografica. Non solo. L’orologio “della salute” è programmato per motivarci e darci ricompense virtuali per farci restare in forma. Ma Apple non si è inventata nulla: prima di lei ci avevano già pensato la Garmin e la Polar, circa un decennio fa, a mettere sul mercato gli orologi superintelligenti.

 

Il sistema operativo è uguale per tutti

Sia che compriate un modello da poche centinaia di euro, sia che scegliate quello da milionari (il prezzo arriva fino a 10.000 euro), l’orologio che porterete a casa funzionerà con lo stesso sistema operativo.
La differenza di prezzo tra i diversi modelli sta nei materiali utilizzati e nei particolari.

 

Le notifiche via polso

L’i-Watch (perdonateci il neologismo) è perennemente connesso con il vostro i-Phone. Questo significa che ogni notifica che arriva sul dispositivo vi verrà segnalata sul polso con una leggera vibrazione. La funzione ‘Quick Word’ analizza automaticamente il messaggio e vi fornisce migliori opzioni per la risposta. Un’avvertenza: attenti alle chat…

 

Siri si trasferisce

La simpatica Siri potrà essere utilizzata portando la mano vicino alla bocca. Potrete chiederle numeri di telefono, indicazioni stradali, e dettarle messaggi di testo. Sententovi un po’ come il protagonista di “Super car”.

 

Fedeli per sempre

L’avrete già capito: l’Apple Watch, da solo, non serve a nulla. Per sfruttare le sue fantastiche soluzioni dovrete avere con voi un iPhone, possibilmente dal modello 5S in su. Senza iPhone, non potrete nemmeno connetterlo a Internet.

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