Nardella sindaco a Firenze, Gori a Bergamo, Decaro a Bari, Muzzarelli a Modena

I Cinque stelle perdono Livorno che va al ballottaggio, la sinistra si conferma, vincendo al primo turno, a Firenze, Bari. Bergamo e Modena, mentre il centrodestra riesce a tenere la poltrona del sindaco di Perugia e la Lega potrebbe conquistare lo scranno di Potenza.

A Modena si riconferma al primo turno il sindaco uscente Muzzarelli, con oltre il 53%.

Inoltre il centro-sinistra, dopo questi risulatti positivi in importanti comuni, perde la Regione Piemonte. Il governatore uscente Sergio Chiamparino deve lasciare la poltrona al candidato del centrodestra Alberto Cirio e annuncia che, dopo la sconfitta, è disponibile a farsi da parte, per lasciare il posto a un candidato più giovane.

Nella foto in apertura: i sindaci Nardella, Gori e Decaro.

 

De Mita a 91 anni rieletto a Nusco

 

Tra le curiosità, Nusco, piccolo comune dell’Irpina, dove è stato rieletto sindaco Ciriaco De Mita, 91 anni, per un secondo mandato consecutivo.

A Livorno, governata dal sindaco M5S Filippo Nogarin che non si è ricandidato, è certo il ballottaggio tra il candidato del centrosinistra Luca Salvetti e quello del centrodestra, Andrea Romiti. Molto distante la candidata M5S Stella Sorgente, che non arriva neppure al ballottaggio.

 

Anche a Avellino, governata da una giunta M5S caduta pochi mesi dopo l’insediamento, sembra andare ad un ballottaggio che esclude il candidato pantastellato.

Il sindaco uscente di Firenze, Dario Nardella (Pd), vicinissimo a Matteo Renzi, conferma lo scranno e riesce a fermare l’avanzata della Lega bloccando Ubaldo Bocci; molto indietro l’M5S con Roberto De Blasi.

 

Il voto di Bari

Anche a BARI il sindaco Dem uscente Antonio Decaro si conferma vittorioso, staccando nettamente lo sfidante Pasquale Di Rella (FI) e lasciando le briciole ad Elisabetta Pani (M5S).

e quello di Bergamo…

Stesso copione a Bergamo dove il sindaco uscente Giorgio Gori (Pd),sostenuto dal centrosinistra, riesce a mantenere la poltrona insidiatagli da un concorrente temibile, l’ex presidente del Copasir Giacomo Stucchi, candidato dal centrodestra.

A Perugia, infine, il sindaco uscente Andrea Romizi (FI) batte senza difficoltà il giornalista Giuliano Giubilei, sceso in campo per il centrosinistra e Francesca Tizi per i Cinque Stelle.

 

 

Le notizie dai capoluoghi del 27 maggio

Buone notizie per il Pd dalle elezioni di alcuni grandi comuni capoluogo. A Firenze le proiezioni danno vincente al primo turno il sindaco uscente Dario Nardella (nella foto).

“Ha vinto una politica equilibrata e concreta”, ha detto Nardella, dicendo che Salvini è stato tre volte a Firenze in campagna elettorale, mentre è sotto il 20% alle amministrative.

Anche a Bergamo il voto premia Giorgio Gori, Pd,  sindaco uscente, che vince al primo turno e, sorridente, si dichiara soddisfatto di aver guadagnato 15 giorni di vita (al posto dlel’impegno per il ballottaggio).

A Bari, infine, vicino alla vittoria è un altro sindaco uscente del Pd, Decaro.

Infine il presidente del Piemonte Chiamparino (nella foto sopra), sconfitto dal vincitore di centro-destra Cirio, annuncia in tv che è disposto a farsi da parte e a cedere il suo posto a altri: “Ho 71 anni” – dice – posso lasciare il posto a un giovane”:

 

I 5 Stelle perdono Livorno

È certo, invece, che a Livorno i 5Stelle che l’avevano conquistato nel 2014 con Nogarin (che si è candidato alle europee) perdono il Comune. La sua vice viene bocciata dalle urne.Si andrà probabilmente al ballottaggio tra Luca Salvetti, per il centro-sinistra e Andrea Romiti per il centro-destra.

Il Pd ha perso invece la Regione Piemonte. Cirio di Forza Italia ha sconfitto Chiamparino, governatore uscente.

Anche a Bari sarebbe in testa il sindaco uscente, Decaro.

Scrive il Corriere del Mezzogiorno: “Anche se i dati ufficiali sono ancora riferiti a poche sezioni, quelli ufficiosi che confluiscono nei comitati elettorali dei vari candidati a sindaco di Bari parlano di una vittoria al primo turno del candidato sindaco uscente, Antonio Decaro (Pd) con percentuali che supererebbero il 60%. Il dato viene considerato talmente acquisito che il principale competitor di Decaro, Pasquale Di Rella (centrodestra), lo ha già chiamato per complimentarsi”.

Ma aspettiamo l’ufficialità.

 

 

I risultati delle europee

Primi risultati del voto europeo di domenica 26 maggio. La Lega è il primo partito con 34,3%, secondo il Pd con il 22,7% e terzo il M5s il 17,1%. Forza Italia non supera l’8.8% e Fratelli d’Italia supera la soglia con il 6,5%. Sotto il 4% le altre formazioni, compresi Verdi e La Sinistra. Questi sono i risultati definitivi con la conclusione dello spoglio nei 61.576 seggi italiani.

Pisapia campione di preferenze

Nel Pd, campione di preferenze è l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia con 111.283 voti nella circoscrizione di Nord-Ovest. Bene al Centro è anche per Simona Bonafè (30.298) mentre il medico di Lampedusa Pietro Bartolo stravince nelle Isole con 53.269 voti, seguito dal magistrato Caterina Chinnici con 44.012. Ottimo il risultato anche dell’ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda nel Nord Est con 73.080 preferenze. Successo anche per Franco Roberti, ex procuratore nazionale antimafia, capolista per i dem al Sud che ha ottenuto 45.015 voti.

In attesa della regionali

In Piemonte, secondo gli exit poll, è in testa il candidato di centrodestra Alberto Cirio e appare sconfitto il candidato di centrosinistra Chiamparino. Comunque, in attesa dei primi risultati amministrativi (ci sono anche le comunali), più nel dettaglio questa è la situazione del voto europeo nel Paese.

Al Nord Lega oltre il 40%

Nelle due circoscrizioni del Nord la Lega sfonda il tetto del 40%, M5S sprofonda sia al nord est che al nord ovest e il Pd sale sopra il 23 per cento. E’ il quadro del voto europeo analizzando, per circoscrizioni, i dati del Viminale quando lo spoglio è quasi alla fine. Al Nord ovest, il partito di Salvini prende il 40,63% di voti, il Pd è il secondo partito al 23,47%, M5S è al 11,19%. Forza Italia è al 8,79%, Fdi al 5,64. Al Nord est La Lega è al 41,01, il Pd è al 23,79, M5S al 10,3, Fi 5,82, Fdi al 5,7%.

Al Centro

Con il 33,45% dei consensi, la Lega è il partito più votato nella circoscrizione del Centro Italia (Toscana, Marche, Umbria e Lazio), secondo i dati del Viminale quando i seggi scrutati sono quasi stati completati (11.798 su 11.823). Il secondo partito risulta il Pd con il 26,82%, seguito da M5s (15,95%), Fdi (6,98%), Fi (6,25%).

M5S tiene al Sud

M5s è il primo partito nella Circoscrizione Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) con il 29,20% secondo i dati del Viminale quando lo scrutinio dei seggi è quasi completato (14.676 su 14.973). Il secondo partito è la Lega con il 23,34%, seguita da Pd 17,91%, Fi con il 12,25% e FdI con il 7,57%.

Circoscrizione Isole

Nella circoscrizione Isole (Sicilia e Sardegna), M5s è il primo partito con 605.863 voti (29,85%) secondo i dati definitivi del Ministero dell’Interno (7.140 seggi). Segue la Lega con 454.935 voti (22,42%), il Pd con 375.001 consensi (18,48%), Fi con 299.729 voti (14,77%), Fdi con 147.812 voti (7,28%). Seguono tutti gli altri partiti che non hanno superato la soglia di sbarramento nazionale del 4%: +EUROPA con 39.358 voti (1,94%), La Sinistra con 33.197 voti (1,64%), Europa Verde con 25.872 consensi (1,27%), Partito Comunista con 11.433 voti (0,56%), Popolo della Famiglia con 10.847 consensi (0,53%), Partito Animalista con 9.637 voti (0,47%), Casapound con 5.139 voti (0,25%), Popolari per l’Italia con 4.653 consensi (0,23%), Partito Pirata con 3.530 voti (0,17%) e Forza Nuova con 2.383 voti (0,12%).

Il primo commento dei leghisti

Salvini commenta: “Importa relativamente se saremo al 30 o 31%: un anno fa eravamo al 17%. È un risultato storico ed è storico che per la prima volta la Lega diventi primo partito in Italia”, dice il capogruppo della lega alla Camera Riccardo Molinari.

La soddisfazione del Pd

“Dopo 5 anni torniamo a crescere e ora ci sono tre poli, non più solo Lega e 5 Stelle. Un anno fa davano il Pd per finito”, sottolinea una fonte autorevole dem analizzando gli exit poll disponibili.  “Il Partito democratico c’è, è in campo, è la forza sulla quale costruire l’alternativa”, ha detto Andrea Orlando.

“Una sola parola: GRAZIE Italia!: così Matteo Salvini su twitter commenta i primi exit poll postando anche una sua foto con un cartello scritto a penna dove si legge “1° partito in Italia, grazie”.

I primi exit poll

Secondo i primi exit polldi Opinio per la Rai la Lega otterrebbe tra il 27 e il 31%, il Pd tra il 21 e il 25%; M5s tra il 18,5 e il 22,5%, Fi tra l’8% e il 12% ed FdI sarebbe tra il 5 e il 7%.

Secondo il multi poll realizzato da Swg per La 7 per le Europee la Lega è il primo partito in una forbice tra 26,5% e 29,5%. Il Pd è tra 21% e 24%, il Movimento 5 Stelle è al 20%-23%, Forza Italia è tra 9 e 11% e Fratelli d’Italia ètra il 5% e il 7%.

Secondo il Multi poll realizzato da Swg per La 7 per le Europee, tra i partiti minori, +Europa-Italia in Comune-Pde è in una forbice tra il 2,5 e il 3,5, La Sinistra si colloca in una forchetta tra il 2 e il 3%, Europa Verde è in una forchetta compresa tra 1,5 e il 2,5%. Gli altri partiti si collocano tra il 4 e il 5%.

Seggi aperti dalle 7 alle 23

Sono stati aperti alle 7 di questa mattina i seggi per l’elezione dei 76 eurodeputati componenti del Parlamento europeo spettanti all’Italia.

Si vota anche in Piemonte per l’elezione del presidente e il rinnovo del Consiglio regionale e in 3.800 comuni per i sindaci e i consigli comunali. Sono 50.952.719 gli elettori per le europee, 16.053.792 gli elettori per le comunali e 3.616.010 per le regionali in Piemonte.

I seggi chiuderanno alle 23. Subito dopo inizierà lo spoglio delle schede, partendo da quelle per le europee. Previsti diversi collegamenti tv.

Domani alle 14 inizierà lo spoglio per le Regionali e le Comunali. Anche oggi, giornata di votazione, vige il “silenzio elettorale”.

I primi exit poll all’estero

Risultati inattesi per i primi exit poll nei paesi in cui si è già votato per le elezioni europee.

Testa a testa fra i due storici partiti moderati in Irlanda dove si è votato anche per le elezioni locali e per un referendum sul divorzio veloce.

Stando ai primi, ancora approssimativi exit poll diffusi dalla tv Rte, mentre lo scrutinio inizia dalle amministrative, il Finn Gael (Ppe) del premier Leo Varadkar e il Fianna Fail (Alde) di Michael Martin sono attorno al 23% come quota nazionale di voti.

In Irlanda volano i Verdi

A sinistra cala di 3 punti al 12% lo Sinn Fein, ma volano i Verdi, dall’1,6 al 9%, e resta al 6% il Labour.

I risultati olandesi puniscono i sovranisti

Il partito anti-immigrazione di Geert Wilders (Pvv) ed il Partito socialista (Sp) potrebbero non ottenere neppure un seggio al Parlamento europeo, se un secondo exit poll sulle elezioni olandesi, quello del GeenPeil, dovesse rivelarsi esatto. Inoltre stando al nuovo exit poll, che utilizza il risultato ufficiale di 732 seggi su 9000, i laburisti del PvdA di Frans Timmermans ottengono una chiara vittoria con 6 del totale di 26 poltrone dell’Eurocamera che spettano all’Olanda, una in più rispetto a quelle attribuite dalla tv olandese Nos.

In Italia si vota domenica 26 maggio: istruzioni

Ci siamo. In Italia si vota domenica 26 maggio per il rinnovo del parlamento europeo. Le urne aprono alle 3 e le operazioni di voto proseguono fino alle 23. Dopodiché si passerà direttamente allo spoglio. Hanno diritto di voto tutti i maggiorenni entro il 26 maggio 2019. Per votare, ci si dovrà recare presso il seggio elettorale di iscrizione, corrispondente alla sezione collegata all’indirizzo di residenza. Dove trovare queste informazioni? Sulla tessera elettorale: sezione, numero e indirizzo del seggio sono infatti riportati sopra di essa.

Queste le istruzioni su come votare, in un video pubblicato sul sito della Regione Emilia-Romagna: www.regione.emilia-romagna.it/elezioni.

Il parlamento europeo

Il voto del 26 maggio servirà per eleggere i 751 membri del Parlamento Europeo. Ognuno dei 28 Paesi sceglie i propri rappresentanti, ogni 5 anni, in misura proporzionale alla popolazione. L’Italia, con i suoi 73 eurodeputati, è il terzo Paese che ne esprime di più in assoluto (assieme al Regno Unito e dietro solo a Germania e Francia). Pur essendo eletti a livello nazionale, però, una volta arrivati a Strasburgo (sede dell’Assemblea UE) i deputati si riuniscono in gruppi politici trasversali a seconda della famiglia politica d’appartenenza (ogni gruppo deve essere composto da almeno 25 membri e rappresentare almeno un quarto degli Stati membri dell’UE).

La tornata amministrativa

Oltre 3.800 dei Comuni italiani (quasi la metà) andrà nello stesso giorno. Un test che riguarderà molti capoluoghi di Provincia: Bari, Campobasso, Firenze, Perugia, Potenza, Ascoli Piceno, Avellino, Bergamo, Biella, Forlì, Cesena, Cremona, Ferrara, Foggia, Lecce, Livorno, Modena, Pavia, Pesaro, Urbino, Pescara, Prato, Reggio Emilia, Rovigo, Sassari, Verbania e Vercelli, Vibo Valentia.

Quali documenti servono

Per poter votare, oltre al documento d’identità, servirà la tessera elettorale. Questa viene consegnata direttamente a casa, dopo che si viene iscritti nelle liste elettorali (cosa che avviene in automatico al compimento della maggiore età). Se si vota per la prima volta ma la tessera elettorale non è stata ancora recapitata a casa, bisognerà rivolgersi all’ufficio elettorale del comune di residenza (o, nelle città più grandi, nei vari municipi o circoscrizioni) per farsela rilasciare in pochi minuti. Se, invece, è già stata consegnata ma è stata smarrita, si può richiedere un duplicato, sempre presso l’Ufficio elettorale.

Come si vota

Quando ci si recherà al seggio, dopo l’identificazione, si riceverà una scheda di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale di appartenenza (nel caso delle Europee sono solamente 5: Italia nord-occidentale, Italia nord-orientale, Italia centrale, Italia meridionale o Italia insulare) e una matita copiativa, l’unica ammessa per esprimere il voto. Dopodiché sarà indicata una cabina, dove si entrerà per votare, tracciando una semplice “X” sul simbolo della lista o del partito preferito.

Da rispettare l’alternanza di genere

In più, si potranno indicare una o più preferenze (fino a un massimo di 3) scrivendo il cognome del candidato collegato alla lista (l’elenco è affisso fuori dal seggio elettorale). Attenzione in caso di preferenze multiple: si possono votare 2 uomini e una donna oppure 2 donne e un uomo. La preferenza unica è ammessa, ma in caso si scelgano più nomi va rispettata l’alternanza di genere. Una volta fatto, si dovrà ripiegare la scheda (prima di uscire dalla cabina) e inserirla nell’apposita urna.

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