Nepal, alle 21 streaming con Bernardo Bertolucci e Keanu Reeves per la ricostruzione

Le distanze fanno apparire piccoli luoghi che non lo sono. Le immagini di distruzione che arrivano dal Nepal raccontano solo una parte del disastro: le persone sepolte dalle macerie, i monumenti crollati, i pezzi di montagna che collassano come se fossero di burro.

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Un’economia ridotta a brandelli

Quello che non si vede è l’economia, già fragile, ridotta a brandelli dalla scossa del 25 aprile e da quella, ancora fortissima, del 12 maggio scorso.

Un’economia basata sul turismo, che rischia di  riprendersi solo tra molti anni, con un paese che sprofonda in voragini di povertà.

 

L’appello di Susan Sarandon

È per questo che Susan Sarandon, l’indimenticabile attrice di “Thelma e Louise”, ha lanciato un appello a visitare il Nepal, così come altri hanno invitato la gente a trascorrere le vacanze nella Tunisia sotto attacco del jihadismo in versione Isis.

 

Ci prova anche Repubblica con Bertolucci e Keanu Reeves

È possibile non abbandonare zone del mondo finite sotto le pietre o le bombe? Ci prova anche Repubblica.it, mobilitando in diretta streaming Bernardo Bertolucci e l’attore Keanu Reeves (nella foto), rispettivamente regista e protagonista del film Piccolo Budda, per una serata di beneficenza.

Il film fu girato proprio nei luoghi  devastati dal terremoto del 25 aprile.

Per seguire la diretta della serata di beneficenza e il film basta fare una donazione di 3 euro. L’intero ricavato sarà devoluto per le iniziative umanitarie urgenti che si stanno realizzando in Nepal e permetterà l’accesso alla serata in streaming di oggi alle 21 con Bernardo Bertolucci e Keanu Reeves.

 

Le zone del Nepal non colpite

È possibile non abbandonare zone del mondo finite sotto le pietre o le bombe? “In Nepal ci sono ampie zone non colpite dal terremoto, credo che un turismo orientato nel modo giusto  possa dare un grande”: Erica Beuzer, cooperante del Gvc (Gruppo di volontariato civile), era in Nepal quando è arrivata la seconda scossa: 7.4 gradi della scala  Richter, si calcola almeno 400 morti si siano aggiunti agli oltre 8.000 della prima scossa.

Spiega che, appena sarà pronto, verrà diffuso un elenco di associazioni pronte ad accogliere turisti che vogliano impegnarsi nella ricostruzione delle zone distrutte.

 

È crollata la speranza sulla fine del terremoto

“Per un minuto è sembrato di essere sul ponte di una nave con il mare in tempesta, ma questa volta a crollare è stata soprattutto la speranza che il terremoto fosse finito”, spiega. Una prognosi infausta confermata da sismologi e aruspici, per una volta uniti nel predire catastrofi.

Poco dopo le 13, le serrande dei negozi sono state abbassate per giorni, la gente ha cominciato a camminare sulla linea di mezzeria delle strade, per riuscire a evitare eventuali crolli. Anche gli incontri si svolgono ancora in zone considerate sicure: “Avevo un appuntamento all’ora di pranzo  con un altro cooperante, l’ho trovato davanti al ristorante. Le due scosse del 25 aprile e del 12 maggio, mi ha spiegato, sono arrivate tra le 13 e le 13,30, per questo siamo rimasti fuori dal locale”.

 

Uno slalom tra le difficoltà

È tra le cicatrici che il sisma ha lasciato che i cooperanti si sforzano di capire quali siano le necessità immediate e quelle più a lunge  termine. Beuzer, da pochi giorni in Italia, ne elenca alcune.

“Occorre tra l’altro proteggere i raccolti, che vengono accumulati in vista dell’inverno  e debbono sfamare la popolazione per i prossimi 6-7 mesi. Occorre recuperare le sementi, magari stanziano denaro con la formula cash for work, pet mettere gli agricoltori nelle condizioni di aquistarle”.

 

Servono tende e bambù

Dunque occorrono tende e onduline, bambù e teli di plastica per costruire ripari provvisori, strutture elementari che possono, tra l’altro, permettere di riaprire le scuole: 98 su 180 sono andate distrutte. Si riparte da zero, e quindi occorrono cose semplici come i kit igienici – pastiglie disinfettanti per l’acqua, pannolini per i bambini, vestiti di ricambio ecc – e set di utensili da cucina. Chi volesse contribuire troverà sul sito del Gvc tutte le indicazioni necessarie.

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