Il figlio di Riina da Vespa: il testo integrale della censura dell’Agcom

Dopo la seduta della commissione antimafia e lo sdegno della presidentessa della Rai Monica Maggioni, ora arriva anche l’Agcom che bacchetta con una lettera di richiamo (sotto il testo completo) il direttore generale di viale Mazzini per l’intervista al figlio di Totò Riina. L’intervista – che aveva sollevato un polverone – era andata in onda nella trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa.

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Ora Antonio Campo Dall’Orto (nella foto sotto) si vede ammonire e le motivazioni stanno nella conduzione dell’intervista, incentrata sulla presentazione del libro di Salvo Riina, e che non è stata gestita in modo appropriato. Infatti, si legge nella missiva dell’Agcom, c’è stata una “censurabile unilateralità di molte fasi dell’intervista, condotta senza un adeguato contraddittorio”, che ha “pregiudicato” la “completezza delle informazioni”.

 

Una libreria di Catania: “Qui non si vende il libro di Riina”, le notizie dell’8 aprile 2016

“In questa libreria non si ordina né si vende il libro di Salvatore Riina”: il giorno dopo l’intervista di Bruno Vespa a Salvatore Riina, figlio del boss Totò Riina, andata in onda a ‘Porta a Porta’ su Rai 1, una libreria del centro storico di Catania, la “Libreria Vicolo stretto”, ha deciso di prendere posizione rifiutandosi di ordinare all’editorore e quindi di vendere ai suoi clienti una copia del libro scritto dal figlio del boss di Corleone dal titolo ”Riina Family Life”.

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Inoltre la signora Angelina Sciacca, titolare della libreria, ha pubblicato su Facebook un video e la fotografia del cartello che ha appeso stamattina nella vetrina del suo negozio, aggiungendo in un altro post: “Adesso chiedo a tutti i miei colleghi di affiggere lo stesso cartello!”.

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L’immagine in basso è tratta proprio dal video.

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I vertici Rai convocati all’Antimafia: le notizie del 7 aprile
Non solo interviene a tambur battente la Commisisone parlamentare Antimafia – che ha convocato per oggi pomeriggio il direttoere generale della Rai Antonio Campo Dall’Ort – ma anche la presidente della tv di Stato, Monica Maggioni, (nella foto in basso) in un’intervista all’Avvenire, quotidiano dei vescovi italiani, prende le distanze nettamente dall’operazione Vespa-Riina jr.

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La condanna della presidente Rai

Monica Maggioni definisce “insopportabile” l’intervista a “Porta a Porta” del figlio di Totò Riina, Salvo.

“C’è il servizio pubblico. E c’è la storia del nostro Paese e la ferita che la mafia rappresenta. Nel servizio pubblico, e per i giornalisti del servizio pubblico, la vittima e l’aguzzino non possono avere stessa dignità di racconto a meno di non considerare sullo stesso piano la mafia e chi lotta contro la mafia”.
La presidente della Rai prende le distanze anche da Bruno Vespa: “Sentire quel racconto in cui il figlio non giudica e non condanna il padre è difficile da sopportare. Vorrei vedere, invece di ascoltare le sue elucubrazioni, molta più attenzione quotidiana per le storie – quelle sì eroiche – dei cronisti minacciati dalla mafia. E vorrei che a fare quelle domande a Riina junior potessero essere i figli delle vittime della mafia, i protagonisti delle storie spezzate, perché il servizio pubblico non ha incertezze e non subisce fascinazioni, è dalla loro parte. La Rai racconta da sempre le storie dell’antimafia e continuerà a farlo”.

 

La Maggioni: “Lo Stato sequestri i diritti del libro”

Infine una proposta: “Lo Stato sequestri i diritti del libro di questo signore come beni di provenienza mafiosa per poi destinarli alla lotta contro la mafia”.

 

Il figlio del boss a Porta a Porta

Il figlio del grande boss della mafia, Totò Riina, ieri sera a Porta a Porta. E sono in tanti a insorgere, mentre la Rai ha confermato la messa in onda dell’intervista del figlio di Totò Riina da parte di Bruno Vespa.

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A parte la valanga di critiche, uno degli ospiti di ieri sera – Pier Luigi Bersani, nella foto in basso – ha deciso di disertare la puntata.

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Stasera una puntata dedicata all’antimafia

Poi precisa ma precisa che “per offrire un ulteriore punto di vista contrapposto a quello offerto dal figlio di Riina Porta a Porta ospiterà inoltre domani sera (stasera, n.d.r.) una puntata dedicata alla lotta contro la criminalità e a chi alle battaglie contro le mafie ha dedicato la propria esistenza anche a costo della vita. Tra gli altri saranno ospiti il ministro dell’Interno Angelino Alfano e il presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone”.

 

I vertici Rai convocati dall’Antimafia

Una “compensazione” tra mafia e anti-mafia decisamente singolare. Del resto le frasi di Salvo Riini sono state chiarissime. Una tra tutte: “Amo mio padre, non lo giudico”. La tv pubblica perché ha deciso di dare spazio alla testimonianza di tanto amore?

I vertici della Rai dovranno spiegarlo all’Antimafia, visto che sono stati convocati dalla Commissione. Ci andranno già oggi.

 

Le notizie di ieri: “Sono polemiche preventive”

“Le polemiche preventive nate sulla puntata di Porta a Porta in onda questa sera intorno a mezzanotte su Rai1 si sono sviluppate intorno a una trasmissione che nessun italiano ha ancora visto”. Lo precisa la Rai, spiegando che “si tratta in particolare di un’intervista nella quale Bruno Vespa incalza il figlio di Totò Riina, già condannato per mafia, senza fare sconti al suo rapporto di rispetto verso il padre nonostante gli atroci delitti commessi”.

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16 anni accanto al padre
Il giovane Riina (nella foto) ricorda i sedici anni accanto al padre latitante, l’immagine di Totò Riina dinanzi al televisore che trasmetteva le stragi di Capaci e via D’Amelio, i silenzi in una famiglia che sapeva e non parlava.

 

Si rifiuta di rispondere su Falcone e Borsellino

Salvo Riina si rifiuta di rispondere alle domande di Vespa su Falcone e Borsellino. Nessuna presa di distanza dai molti delitti del padre, nonostante i ripetuti inviti del giornalista.

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Il presidente del Senato: “Non guarderò Porta a Porta”

Su Twitter il presidente del Senato Pietro Grasso (nella foto qui sopra) scrive: “Non mi interessa se le mani di Riina accarezzavano i figli, sono le stesse macchiate di sangue innocente. Non guarderò Porta a Porta”.
Dura la presa di posizione della presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi. “Mi auguro – aveva detto la Bindi – che in Rai ci sia un ripensamento. Ma se questa sera andrà in onda l’intervista al figlio di Totò Riina, avremo la conferma che ‘Porta a Porta’ si presta ad essere il salotto del negazionismo della mafia e chiederò all’Ufficio di Presidenza di convocare in Commissione la Presidente e il Direttore generale della Rai”.
“Confermo che andrà in onda”, ha detto Bruno Vespa, rispondendo ad una domanda dell’Agenzia Ansa.

 

Pier Luigi Bersani diserta la puntata di stasera
Dal canto suo Pier Luigi Bersani non sarà questa sera ospite di ‘Porta a Porta’. Il forfait dell’ex segretario Pd è dovuto all’annunciata intervista del figlio di Totò Riina al programma di Bruno Vespa. La trasmissione quindi avrà inizio direttamente con l’intervista a Salvo Riina.

 

Maria Falcone: “Una scelta indegna”
Infine c’è da registrare la reazione di Maria Falcone, la sorella del giudice ucciso da Cosa Nostra insieme alla moglie Francesca Morvillo e a tre agenti di scorta nella strage di Capaci.: “Apprendo costernata della decisione di far partecipare per la presentazione del proprio libro,alla puntata di ‘Porta a porta’ di domani il figlio di Totò Riina, carnefice di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, e centinaia di altri servitori dello Stato, e anch’egli condannato per associazione mafiosa”.

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