Legittima difesa: la riforma è legge con 201 voti

La riforma della legittima difesa è legge: 201 i sì al Senato dove a metà mattina era iniziata la discussione generale sul disegno di legge. Il voto finale è arrivato in terza lettura a ridosso di mezzogiorno e mezzo.

Applausi da Lega e parte del M5S

Il voto è stato accolto dagli applausi della Lega e di parte dei M5s. In Aula il ministro dell’interno Matteo Salvini, il ministro per la Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno e quello per l’Agricoltura Gianmarco Centinaio. Assenti i rappresentanti di governo del Movimento 5 stelle.

Cosa prevede

Nove in tutto gli articoli i quali, oltre ad apportare modifiche in materia di legittima difesa domiciliare e di eccesso colposo, intervengono su alcuni reati contro il patrimonio (furto in abitazione e rapina) e sul delitto di violazione di domicilio.

Chi entra in casa altrui

Se una persona entra nel domicilio di un’altra persona, può incorre nel rischio che qualcuno per difendersi spari, anche se chi ferisce o peggio uccide qualcuno, pure in casa propria, finirà comunque sotto processo. E sarà un magistrato a stabilire se la sua reazione è stata legittima oppure no.

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