Rottamazione ter: rinviato al 30 aprile il pagamento di oggi per la zona rossa

Lo stop al pagamento dei tributi nella “zona rossa” infetta da coronavirus si applica anche alla pace fiscale sulle cartelle. Rinviate, dunque, le rate di rottamazione ter e saldo e stralcio previste per il 28 febbraio: la nuova scadenza è spostata al 30 aprile. Lo stabilisce il decreto del ministero dell’Economia (anticipato su NTplus Fisco) che applice le “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza”. Il provvedimento riguarda gli 11 Comuni (10 in Lombardia e uno in Veneto) dell’area interessata per un totale di 50.000 abitanti.

Nessun cambiamento per altre zone

Il fisco invece continua a chiamare in cassa tutti gli altri contribuenti che hanno deciso di fare la “pace” rottamando le cartelle: il nuovo appuntamento con la rottamazione riguarda oltre un milione di contribuenti. Venerdì prossimo, il 28 febbraio 2020, ricorda l’Agenzia delle Entrate Riscossione – è il termine stabilito per il versamento della rata prevista dal piano dei pagamenti già comunicato nei mesi scorsi agli interessati e disponibile in copia, con i relativi bollettini, sul sito dell’ente di riscossione.

Il programma di rientro

La cosiddetta rottamazione-ter prevede la possibilità di estinguere i debiti iscritti a ruolo (affidati dagli enti creditori all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017) versando le somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. Chi ha aderito alla rottamazione-ter ha la possibilità di pagare quanto dovuto in massimo 18 rate in 5 anni. Le prime due scadenze erano fissate a luglio e novembre 2019. Per le restanti rate, ciascuna di pari importo, i termini di scadenza sono fissati al 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ogni anno.

Il rispetto dei termini

Rispettare i termini di scadenza delle rate consente di mantenere i benefici della “rottamazione” che altrimenti verrebbero meno in modo irrevocabile. La legge prevede infatti che il mancato, insufficiente o tardivo pagamento anche di una sola rata, oltre la tolleranza di 4 giorni prevista per legge, determina l’inefficacia della definizione agevolata, il debito non potrà essere più rateizzato e l’agente della riscossione dovrà riprendere le azioni di recupero.

Come si paga

È possibile pagare la rata della “rottamazione-ter” presso la propria banca, agli sportelli bancomat (Atm) abilitati ai servizi di pagamento Cbill, con il proprio internet banking, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it e con l’App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa oppure direttamente agli sportelli.

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