È morta Laura, segregata in casa e malnutrita: arrestato il convivente

È morta stamattina in ospedale, a Pavia, Laura Carla Lodola, la donna di 55 anni che era stata segregata in casa e malnutrita fino a pesare poco più di una ventina di chili. Lo hanno confermato fonti sanitarie all’ospedale San Matteo, dove era stata ricoverata. In carcere, con l’accusa di abbandono di incapace e sequestro di persona, era finito il convivente, un sessantenne.
Ridotta a meno di 20 chili
La donna, che pesava meno di 20 chili, è stata soccorsa dai medici del 118, chiamati dal convivente che, poche ore dopo, è stato poi arrestato dalla polizia. Una volta giunta al San Matteo (nella foto), i sanitari hanno accertato la gravità delle sue condizioni e lo stato di profonda malnutrizione in cui si trovava.
Arrestato il convivente
L’uomo che viveva con lei è stato subito portato in Questura, dove è stato sottoposto ad un lungo interrogatorio. Al termine di questo confronto, il sessantenne di Pavia è stato arrestato. L’appartamento nel quale viveva con la sua convivente è stato posto sotto sequestro: è un alloggio in un condominio di via Tasso, nel quartiere di Città Giardino non lontano dal centro storico della città. L’uomo arrestato dovrà spiegare per quali ragioni la sua convivente, quando è stata soccorsa, si trovava in quelle condizioni. Non è escluso che gli investigatori raccolgano anche la testimonianza di alcuni vicini di casa della coppia.
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