Via libera a Ursula von der Leyen, con 38 voti in più di Juncker

Strasburgo –  Dopo un avvio incerto e gli intoppi che hanno rinviato al primo dicembre il suo insediamento, vale a dire la bocciatura dei Commissari di Francia, Ungheria e Romania da parte del Parlamento europeo, la Commissione Ue guidata da Ursula von der Leyen fa il pieno di voti a Strasburgo, dove ottiene la fiducia di 461 deputati, ben 78 voti favorevoli in più rispetto al voto di luglio sulla sua nomina e 38 in più di quelli ricevuti 5 anni fa dall’esecutivo di Jean-Claude Juncker. Le astensioni sono state 89, i voti contrari 157.

5 Stelle divisi in tre

A sorpresa, il Movimento 5 stelle, i cui 14 voti erano stati determinanti per la nomina di luglio, si è spaccato in tre: 10 deputati hanno votato sì, due si sono astenuti, due hanno votato contro.

Un cambiamento di rotta, testimone delle fibrillazioni interne al Movimento, che non incide sulla maggioranza molto confortevole ottenuta dalla Von der Leyen, alla quale hanno contribuito i deputati del Pd e di Forza Italia.

Il voto favorevole di Forza Italia

‘’La Commissione presieduta da Ursula von der Leyen è una scommessa  – ha motivato  Mara Carfagna, deputata di Fi – Noi di Forza Italia questa scommessa vogliamo vincerla al suo fianco, perché siamo convinti che la scelta europeista sia essenziale per garantire pace e sicurezza, sviluppo economico, certezza dei diritti e tutela della nostra identità’’.

Lega e Fratelli d’Italia hanno confermato il voto contrario già espresso a luglio. ‘’La nuova Commissione sarà un grande flop, probabilmente la peggiore della storia’’, l’ha stroncata l’europarlamentare leghista Mara Bizzotto.

 

Molto felice la nuova presiudente

‘’Sono molto, molto felice per questa maggioranza stabile e ampia che considero un voto di fiducia su un’agenda di cambiamento’’, ha commentato la nuova presidente, la prima nella storia dell’Unione europea, per nulla preoccupata della scommessa che l’aspetta a partire dalle prossime settimane: tenere unita una maggioranza che è sì molto grande ma che include forze molto diverse tra loro, progressiste e non, come i conservatori polacchi del Pis e i popolari euroscettici di Orban.

 

Ricompattati i gruppi maggiori

Anziché indebolirla, il rinvio del voto di quattro settimane le è servito per ricompattare i gruppi leader dell’Europarlamento (socialisti, popolari e liberali hanno votato compatti per il sì) e per guadagnarsi l’astensione dei verdi che in luglio avevano votato No e che oggi sposano invece una linea di cauta apertura, un ‘’vedremo alla prova dei fatti’’ di fronte all’impegno della nuova presidente di fare dell’ambiente e della lotta ai cambiamenti climatici la prima sfida del suo mandato.

 

L’11 dicembre il Green deal

Nel discorso in cui ha illustrato le priorità, Von der  Leyen ha citato anche Venezia sott’acqua, definendola una ‘’questione vitale’’, ed annunciato la presentazione il prossimo 11 dicembre del suo ‘Green deal’: ‘’rappresenterà la futura strategia di crescita per l’Europa. Esso ci aiuterà a ridurre le emissioni nocive per l’ambiente contribuendo, allo stesso tempo, a creare nuova occupazione’’.

 

Le parole della presidente, la priorità ambiente

La prima Commissione guidata da una donna può dunque mettersi al lavoro per concretizzare ‘’un nuovo inizio per l’Europa’’ perché – ha spiegato l’ex ministra tedesca della Difesa  – ‘’la trasformazione è la cosa giusta da fare, non sarà semplice, ma dobbiamo farla. Dovremo essere coraggiosi come lo siamo stati per creare il mercato unico, lanciare l’euro e  l’allargamento a paesi che da troppo erano al freddo’’.

Oltre all’ambiente, Ursula von der Leyen ha insistito sulla necessità di creare un’Unione europea digitalizzata, in grado di gestire il fenomeno dell’immigrazione’’in modo efficace ed umano’’ e di accrescere la propria leadership nel mondo. Ma la vera novità è rappresentata dall’impegno per la parità di genere. Nel nuovo Eurogoverno (dove la Gran Bretagna, sulla strada della Brexit, non è rappresentata) le commissarie sono 13, il più alto numero mai raggiunto, a fronte di 15 commissari.

La parità di genere

Ma von der Leyen vuole andare oltre: “Come prima donna presidente della Commissione, ogni membro del mio collegio avrà per la prima volta un gabinetto equilibrato per la parità di genere. Entro la fine del nostro mandato, avremo per la primissima volta la parità di genere a tutti i livelli di gestione, il che cambierà il volto della Commissione”, è la sua promessa.

Un piano contro il cancro che è in aumento

Tra i primi provvedimenti annunciati, anche un ambizioso piano contro il cancro per l’Europa, che contribuisca ad alleviare le sofferenze provocate da questa malattia, che l’ha colpita personalmente. ‘’Quando ero una ragazza a Bruxelles – ha raccontato – la mia sorellina è morta di cancro a 11 anni. Mi ricordo il senso di impotenza dei miei genitori, ma anche del personale medico. Tutti hanno una storia simile, o conoscono persone che ne hanno vissute. E in Europa oggi i casi di cancro stanno aumentando. L’Ue deve occuparsi delle cose cui la gente tiene”.

Un’Europa più forte, più verde e più digitale

Molto soddisfatto il commissario italiano Paolo Gentiloni, incaricato agli Affari economici, un portafoglio molto importante, ma anche molto delicato, per il quale ‘’Sarà un buon inizio’’. Juncker, che si prepara a lasciare liberi gli uffici del Palazzo Barlaymont dal primo dicembre, non ha dubbi: ‘’Con la leadership di Ursula von der Leyen comincia un nuovo viaggio per un’Europa più forte, più verde e più digitale’’.

 

 

Le notizie della mattina: redazione

Il Parlamento europeo ha dato via libera a Ursula von der Leyen. I sì sono stati 461, 157 i contrari, gli astenuti 89. La commissione von der Leyen fa meglio di quella del predecessore Jean-Claude Juncker.

Nel 2014 l’esecutivo del lussemburghese ebbe 423 voti a favore, 209 contrari e 67 astenuti (su 751 eurodeputati).

 

In rosso, distesa e sorridente

È un’Ursula von der Leyen distesa e sorridente quella arrivata alla plenaria del parlamento europeo, dove oggi, mercoledì 27 novembre, si voterà intorno alle 12.30 il varo della sua Commissione europea. Von der Leyen è entrata diversi minuti prima dell’inizio del suo discorso in aula, dove stringe mani agli eurodeputati e alla squadra dei suoi commissari – presente naturalmente anche Paolo Gentiloni – e si presta anche a qualche selfie.

Paolo Gentiloni ottimista

Nei corridoi davanti all’aula c’è la calca delle grandi occasioni. Il programma della mattinata prevede la sua allocuzione, seguita dal dibattito e poi il voto a scrutinio palese e maggioranza semplice, che avverrà con modalità elettronica e di cui si conoscerà quindi immediatamente l’esito. “Sarà un buon inizio, sono moderatamente ottimista”. Così Paolo Gentiloni conversando con i giornalisti davanti all’entrata della Plenaria del Parlamento europeo.

“Abbiamo un’équipe eccezionale”

“Abbiamo costruito un’équipe europea eccezionale, oggi chiedo il vostro sostegno per un nuovo inizio per l’Europa”, ha detto la presidente eletta della Commissione europea Ursula von der Leyen in plenaria al Parlamento europeo. “Nei prossimi 5 anni a nostra unione porterà avanti una trasformazione di società e economia, è la cosa giusta da fare e non sarà semplice”.

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