Canone Rai oltre i 2 miliardi, l’evasione sotto il 10%

Va molto meglio del previsto la riscossione del Canone Rai “imposto” sulla bolletta della luce.

“Il Canone Rai ha funzionato”: afferma il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli. Seocndo i dati dell’Agenzia delle entrate, la morosità – nella peggiore delle ipotesi – sarebbe ampiamente al di sotto del 10%. Questo significa che l’incasso finale del canone tv (pagato per la prima volta con la bolletta dell’energia elettrica) potrerebbe superare i 2 miliardi di euro. Da notare che fino all’anno scorso l’evasione sfiorava il 50%.

Il monitoraggio non è semplice, visto che le cifre sono difficili da calcolare: “Nello stesso mese affluiscono i pagamenti di bollette emesse con scadenze diverse, quindi il risultato definitivo lo si avrà solo a gennaio”. Ma la situazione sembra migliore rispetto alle proiezioni di ottobre, quando le compagnie elettriche avevano versato (per la prima rata) meno di un miliardo di euro nelle casse del Tesoro.

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L’avversione degli italiani al canone Rai non si fa soffocare nemmeno dall’ingresso in bolletta della tassa per il possesso di un apparecchio televisivo. Sarebbe infatti circa il 50% la quota dei contribuenti riusciti a schivare il balzello caricato sulle utenze elettriche, almeno secondo un’indagine del quotidiano Italia Oggi. Quota che porta a una voragine nei conti pubblici, rispetto a quanto previsto di incassare: un miliardo e 250 milioni rispetto ai 2,5 attesi. Ma com’è possibile?

L’escamotage attraverso un bollettino bianco

A spiegare come si fa ad aggirare il canone in bolletta è un altro quotidiano, Libero, il cui articolo è stato rimbalzato in rete da Dagospia. “La furbata è possibile solo per chi riceve a casa il bollettino postale (strada sbarrata, invece, per chi ha l’utenza domiciliata in banca)”, si legge. “In quel caso si deve prendere un ‘bollettino’ bianco e compilarlo con il numero di conto corrente del gestore elettrico, inserendo l’importo della fattura sottraendo la voce del canone”. Semplice ed efficace, sembra, ma foriero di conseguenze da parte di Equitalia.

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