Francia: Francois Fillon stravince le primarie del centro-destra, Juppé ko

Stravince Francois Fillon nelle primarie del centro-destra francese. Lo scrutinio di circa 2.000 seggi su 10.000 ha dato una percentuale del 69,5% per Fillon contro il 30,5% per Alain Juppé. Lo ha annunciato la responsabile dell’authority delle primarie dei Républicains, Anne Levade. Netta vittoria di Francois Fillon alle primarie della destra. L’affermazione su Alain Juppé al ballottaggio conferma i sondaggi degli ultimi giorni: oltre il 60% per il vincitore, sotto il 40% per il sindaco di Bordeaux.

L’onda che ha travolto le previsioni
“Ho sentito gradualmente l’onda che ha travolto tutte le previsioni. Ha vinto la Francia della verità e dell’azione”: ha detto Fillon davanti ai suoi sostenitori in visibilio, commentando la vittoria a valanga nelle primarie della destra.

Nel momento della vittoria, Fillon ha rivolto il primo pensiero “a Nicolas Sarkozy”, da lui eliminato al primo turno, e un “messaggio di amicizia, stima e rispetto” al candidato sconfitto, Alain Juppé. Quello che si chiude è stato “un quinquennio patetico” – ha detto Francois Fillon nel primo intervento da candidato all’Eliseo investito dalle primarie della destra – “dobbiamo ripartire in avanti come mai abbiamo fatto negli ultimi 30 anni”. “Questa sera – ha detto Fillon – tendo la mano a tutti quelli che vogliono servire il nostro Paese”.

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La sconfitta inattesa di Juppé

“Congratulazioni a Fillon per l’ampia vittoria. Da stasera sono con lui, gli auguro buona fortuna per la vittoria a maggio”: così, visibilmente commosso fra gli applausi dei suoi sostenitori, Alain Juppé ha riconosciuto la sconfitta nelle primarie della destra.

“Ringrazio tutti anche se il risultato non è stato all’altezza delle speranze”, ha detto Juppé. “Concludo questa campagna da uomo libero, che non ha fatto compromessi né su come è né su quello che pensa”.
Aperti oggi in Francia i seggi per il ballottaggio alle primarie del centro-destra. Dopo aver eliminato domenica scorsa al primo turno Nicolas Sarkozy, Francois Fillon (nella foto di apertura e qui sopra) si appresta a battere nel ballottaggio anche Alain Juppé, che fino a pochi giorni fa era dato come favorito.

I sondaggi, ormai favorevoli a Fillon da giorni, lo annunciano largamente vincitore. Gli ultimi sondaggi oscillano fra il 60 e il 65% per Fillon contro il 35-40% per Juppé. I seggi chiudono alle 19.

 

Le notizie del 21 novembre

Sondaggi di nuovo a malpartito. Anche alla primarie francesi del centro-destra che si sono tenute ieri. “La speranza si è espressa con forza ovunque in Francia”, questo il primo commento di Francois Fillon, 62 anni, che ha sbancato a sorpresa il primo turno delle primarie aperte del centro e della destra, staccando di oltre dieci punti il secondo classificato, l’ormai ex campione dei sondaggi Alain Juppé e doppiando Nicolas Sarkozy, l’ex presidente di cui per cinque anni fu il fedele primo ministro.

La resa di Sarkozy

Per il marito di Carla Bruni, che sognava di prendersi la rivincita su Francois Hollande dopo la sconfitta nelle presidenziali del 2012, sembra davvero finita.

“Non sono riuscito a convincere una maggioranza di elettori. Rispetto questa scelta. Mi congratulo con Fillon e Juppé che sono qualificati per il secondo turno, due personalità di grande spessore che fanno onore alla Francia”, ha detto commosso Sarkozy, prima di annunciare il suo endorsement a favore di colui che per lunghi anni fu il suo vice a Matignon.

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“Fillon è colui che ha capito meglio di tutti le sfide che si presentano alla Francia. Voterò per lui al secondo turno”. Il leone ferito dei neogollisti ha poi ringraziato i militanti, poi la moglie Carla Bruni (nella foto manonella mano con lui al seggio) e i figli. “È tempo per me di cominciare una vita con più passioni private e meno passioni pubbliche”. E ancora: “Francese sono e francese resto, tutto quello che riguarda la Francia mi toccherà sempre nel profondo del cuore. Nessuna amarezza, nessuna tristezza”.

Forte partecipazione al voto

Era la prima volta che in Francia si organizzavano primarie pe ril cnetro-destra, ma il risultato è stato ottimo. Secondo una stima Elabe per BFM-TV hanno partecipato tra i 3,9 e i 4,3 milioni di votanti.

Su radio, tv e quotidiani on-line si parla di “mobilitazione record”. Nel 2011 le primarie della sinistra richiamarono 2,8 milioni di elettori.

“Siamo sommersi”, esultano gli organizzatori della destra. Inizialmente il voto era previsto dalle 8 alle 19 ma alcuni seggi, come quello del sedicesimo arrondissement di Parigi, sono rimasti aperti anche oltre per consentire a tutti di esprimere la loro preferenze. In alcuni casi sono addirittura andate esaurite le schede elettorali.

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Ancora un candidato non pronosticato vincitore

È la notte buia dei sondaggi, questo 2016. Dopo Brexit e Trump, anche in Francia fino a due settimane fa Fillon non era neppure consiederato com “finalista”.

Per lui, il più liberale dei Républicains, è stata una rimonta spettacolare. Almeno fino a due settimane fa nessuno – tra media, sondaggisti e commentatori – l’aveva visto arrivare. Quando mancava ormai un soffio alla fine dello scrutinio degli oltre 10.000 seggi, guidava il voto con il 44,1% delle preferenze. Al ballottaggio di domenica prossima se la vedrà con Juppé, che è ben lontano col suo 28,4%.

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Sprofonda Sarkozy con appena il 20,7% dei consensi. L’autorevole quotidiano Liberation titola sulla “rimonta spettacolare” di Fillol. Le Monde – come mostra la foto qui sopra – titola sulla “sorpresa” Fillol.

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