Cellulite, consigli pratici: tanti squat e meno zuccheri

La cellulite è uno degli inestetismi che più colpisce le donne, tanto che è stato stimato che 8/9 donne su 10 ne soffrono.
È più correttamente denominata liposclerosi ed è una condizione alterata dell’ipoderma, un tessuto sottocutaneo.
Per combatterla è molto importante conoscerne le cause che possono essere di vario tipo. Facciamo un riepilogo per chi non le conosce bene.

Le diverse cause
Genetiche: essere una donna bianca ed avere una familiarità permette la formazione di cellulite.
Attività ormonale: l’eccessiva attività degli estrogeni (i principali ormoni femminili) comporta ritenzione idrica.
Alterazioni circolatorie: quando subentrano condizioni sulla funzione della circolazione venosa si assiste a un rallentamento del circolo sanguigno, che favorisce l’insorgere della cellulite. Molte di queste alterazioni sono più facili da riscontrare in fumatrici e bevitrici.
Stress e cattive abitudini: riposare poco associato ad altri fattori provoca l’insorgenza della malattia.

Tacchi alti

Tacchi alti

Deleterio anche l’uso continuativo di tacchi alti con punte strette che provoca alterazioni posturali, che si ripercuotono a livello circolatorio.

 

  Come si scopre fin dall’inizio
Nonostante la cellulite non sia una malattia grave, può risultare brutta da vedere e può mettere a disagio. Quasi sempre si manifesta con    fossette  e piccoli rigonfiamenti sulla pelle e spesso viene chiamata pelle a “buccia d’arancia” per il caratteristico aspetto. Nei casi gravi la pelle può apparire grinzoso e ineguale. Si manifesta con maggior frequenza sui fianchi e sui glutei, ma può apparire anche sulle cosce, sulla parte bassa dell’addome e sul torace.

 

I NOSTRI CONSIGLI

 

Attività fisica e alimentazione

Per curare la cellulite l’attività fisica è di certo un rimedio molto utile. Per contrastarla quindi si devono allenare i muscoli intensamente, al fine di favorire lo sviluppo della massa magra e di migliorare il metabolismo.

 

Squat e camminate a passo svelto
L’allenamento delle gambe deve essere caratterizzato sempre da un esercizio di base che vada a stimolare glutei e quadricipiti; gli squat e gli affondi (che possono essere praticati anche in casa) o la leg press (necessariamente in palestra). Bisognerebbe eseguire 12/15 ripetizioni per 3/4 volte con un recupero di 1 minuto tra un serie e l’altra. Sulla leg press si deve decidere un carico che consenta di provare una sensazione di esaurimento di energie verso la fine dell’esercizio.

I muscoli adduttori e il sartorio

Successivamente si passa a stimolare muscoli adduttori e sartorio che raramente vengono utilizzati durante la normale attività quotidiana. Le serie anche qui saranno 3/4 per 15 ripetizioni all’incirca come per gli esercizi per le gambe.
Infine tocca alla fascia laterale delle cosce, dove gli esercizi migliori sono rappresentati da abduzione (movimento che porta l’arto ad allontanarsi dalla zona mediana del corpo) o sollevamenti laterali. Se ne possono effettuare 20 per 2/3 ripetizioni a corpo libero o con cavigliere.
Per quanto riguarda l’attività aerobica è consigliata la camminata a passo svelto (se si usa tapis roulant, la velocità ottimale è attorno ai 6 km/h).

 

Alimentazione: diminuite zuccheri e grassi

Solo l’attività fisica se non correlata ad un adeguato quanto opportuno regime alimentare avrà effetti a breve termine.
I consigli migliori che si possono dare sono:
Diminuire gli zuccheri e i grassi saturi come carni grasse, fritture, burro, strutto, latte intero, formaggi grassi, uova, frattaglie, insaccati e qualsiasi elemento ad alto indice glicemico incluse le bevande tipo Coca Cola (e simili) e i succhi di frutta industriali.
Assumere cibi integrali, frutta e verdura, dato che l’alta percentuale di fibre e acqua favorisce l’idratazione cellulare e l’eliminazione delle tossine e la microcircolazione.
Aumentare il quantitativo proteico giornaliero. Questo è fondamentale se si pratica attività fisica, per contrastare il catabolismo e mantenere la massa magra. Assumere quindi carni magre, pesce e latticini a basso contenuto di grassi.
Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno: bere molto consente di eliminare sostanze tossiche di rifiuto favorendo la microcircolazione.
Evitare fumo e superalcolici che provocano l’insorgenza di ateromi che bloccano il normale scorrimento del circolo sanguigno.

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