“Sentieri selvaggi”: canzonario faunistico alla scoperta di chi vive sulle vette

Aquila reale e allocco, merlo acquaiolo e picchio rosso maggiore, ghiandaia, cinciallegra, scoiattolo, fino alla lucciola, alla cicindela dei prati, agli enigmatici sirfidi: sono i protagonisti di una micro-epopea della vita che si ripete sempre uguale e sempre diversa, raccontata dal naturalista Aldo Martina (nella foto sotto) nel suo nuovo libro, “Sentieri selvaggi” (Edizioni del Faro, 202 pagine, 17 euro), dove compare anche il ciclone Vaia. Con la prefazione del sociologo Stefano Albergoni, ideatore di Ambiente Trentino, il libro è una sorta di canzonario faunistico scritto.

Percorsi a piedi

Un canzonario che tiene insieme “il rigoroso scopo divulgativo e una buona dose di creatività”, spiega Albergoni. Seguendo il ritmo delle stagioni, Martina ci fa compiere il viaggio di “un anno in Val Canali, tra Villa Welsperg e le Pale di San Martino” in cui l’esplorazione intimistica, la passione per la natura e l’ambiente si uniscono alla scoperta di un territorio tra i più preziosi e segreti delle Dolomiti trentine, quello ai piedi delle Pale di San Martino e dell’antica Villa che rappresenta la sua “capitale morale”.

Racconti in prima persona

È proprio nel circoscritto ecosistema rappresentato dai pochi ettari di Villa Welsperg e dei suoi immediati dintorni che si svolge l’avventura raccontata da Martina in questo sua seconda opera letterario-divulgativa. Il racconto in prima persona si alterna all’approfondimento scientifico mettendo in scena le variazioni visive, emotive sonore che, dalle nevi invernali all’esplosione primaverile, dall’estate alla transizione autunnale, hanno come protagoniste le più varie forme di vita animale.

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