Uno dei due americani: “Sono stato io”, una storia di droga

Uno dei due cittadini Usa, fermati ieri per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ha ammesso le sue responsabilità affermando di essere lui l’autore materiale dell’accoltellamento. Si tratta della persone con i capelli mesciati apparsa in una foto e ripreso da alcune telecamere (i due ragazzi li vedete nella foto in basso).

In cerca di droga a Trastevere

Erano in cerca di droga a Trastevere ma la sostanza acquistata era semplice aspirina: perciò hanno rubato la borsa del pusher nel tentativo di recuperare i soldi.

Questa la nuova ricostruzione della vicenda che ha portato all’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. In base a quanto scoperto dagli inquirenti i due ragazzi americani si erano recati a Trastevere per acquistare sostanze stupefacenti.

Ma, dopo essersi resi conto di essere stati ingannati, hanno strappato la borsa allo spacciatore che conteneva il suo telefono cellulare. L’uomo ha quindi contattato i due chiamando il suo numero di telefono per avere indietro la borsa.

 

Il pusher ha chiamato il 112

Il pusher avrebbe poi chiamato il 112 per comunicare che era stato scippato e che si era accordato con i due americani per la restituzione della borsa. A questo punto, all’orario stabilito i due carabinieri, in borghese, si sono recati in via Pietro Cossa, dove hanno incontrato i due ragazzi con i quali è scoppiata una violenta colluttazione durante la quale il vicebrigadiere è stato colpito con otto coltellate risultate poi fatali.

 

La svolta del pomeriggio del 26 luglio

 

Svolta nel delitto del carabiniere a Roma. Uno dei due cittadini americani fermati oggi per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega ha ammesso le proprie responsabilità, affermando di essere lui l’autore materiale dell’accoltellamento. Si tratta della persone con i capelli mesciati apparso in una foto e ripreso da alcune telecamere.

 

L’assassinio di oggi

 

Un carabiniere di 35 anni è stato ucciso a Roma, la notte scorsa, con alcune coltellate mentre era in servizio.

È accaduto in via Pietro Cossa, nel quartiere Prati. Da una prima ricostruzione, il vice brigadiere, durante un servizio con alcuni colleghi, stava fermando due uomini considerati responsabili di furto e estorsione. Ma uno di loro avrebbe estratto il coltello ferendolo più volte. Poi entrambi sono scappati. Trasportato d’urgenza in ospedale il milite, che si era sposato solo 43 giorni fa, come mostra la foto del matrimonio, è poi deceduto.

L’ultima notizia è che, intorno alle 18, gli investigatori hanno fermato due sospettati per l’omicidio. Si tratta di due americani che danno alla vicenda uno scenario completamente diverso.

Una stanza in un albergo di lusso

I due avevano una stanza nel lussuoso hotel LeMeridien Visconti di via Cesi, sempre in Prati, a pochi passi dal luogo in cui è stato ucciso Cerciello Rega. In caserma intanto sono state portate anche altre due persone, ascoltate in queste ore.

La vicenda che ha provocato la tragedia

A quanto si è saputa la vittima era stata borseggiata verso sera in una strada centrale. Subito dopo il colpo la donna ha chiamato il proprio telefonino per cercare di recuperare almeno la borsa con i documenti e le chiavi di casa.

A rispondere, però, sono stati proprio i due ladri, che hanno tentato di estorcere alla donna un po’ di soldi.

All’appuntamento fissato dai due poco lontano dal luogo del borseggio, in via Pietro Cossa, la vittima è andata accompagnata dai carabinieri.

Una volta iniziato lo scambio, i militari sono intervenuti per tentare di bloccare i due.

 

Uno dei ladri per fuggire ha estratto un coltello

Ne è nata una colluttazione. Uno dei malviventi, per tentare la fuga, ha estratto un coltello colpendo più volte uno dei militari. Il vicebrigadiere si è accasciato a terra, mentre gli altri colleghi, tentavano inutilmente di fermare i banditi.

Immediato l’intervento di altre pattuglie e dell’ambulanza.

Inutile la corsa al Santo Spirito

Il vicebrigadiere, trasportato d’urgenza al Santi Spirito, è morto poco dopo il ricovero.

Almeno sette i fendenti che lo avrebbero colpito, uno dei quali vicino al cuore.

Il cordoglio della ministra Trenta

“Stanotte il Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega è stato accoltellato mentre era in servizio. Stringo in un forte abbraccio sua moglie, la sua famiglia e i suoi cari. Sono vicina all’Arma dei Carabinieri e a tutti agli uomini e le donne che quotidianamente mettono a rischio la loro vita per garantire la nostra sicurezza. Chiedo tolleranza zero per i delinquenti che hanno commesso questo vile atto!”: così il ministro della Difesa Elisabetta Trenta.

“Caccia all’uomo a Roma per fermare il bastardo che stanotte ha ucciso un carabiniere a coltellate. Sono sicuro che lo prenderanno e che pagherà fino in fondo la sua violenza: lavori forzati in carcere finché campa”, ha detto, a sua volta, il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

 

Il messaggio di Di Maio su Twitter

“Nella notte, a Roma, un giovane vice brigadiere dei Carabinieri è stato ucciso a coltellate da un rapinatore. Aveva solo 34 anni. Il mio abbraccio alla famiglia del militare e a tutta l’Arma. È un momento di grande dolore per lo Stato”: scrive il vicepremier Luigi Di Maio sul suo profilo twitter.

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