Morto Marchionne: accanto a lui la compagna Manuela Battezzato

Sergio Marchionne, come si temeva, è morto. Il manager a fine giugno si era sottoposto a un intervento chirurgico, nell’ospedale dell’Università di Zurigo, ma durante il decorso post operatorio ecco “ulteriori complicazioni che hanno compromesso la situazione che si è ulteriormente aggravata nelle ultime ore”, come recitava una nota ufficiale della struttura sanitaria, che però non parla del gravissimo tumore che sarebbe stato scoperto.

Accanto a lui, nella clinica Universitätsspital, i due figli Alessio Giacomo e Jonathan Tyler e la compagna Manuela Battezzato, che lavora nella comunicazione di Fca (con lui nella foto in apertura).

La lettera di John Elkann ai dipendenti

John Elkann ha scritto, commosso, una lettera di dipendenti, in cui ammette – esplicitamente – che Sergio Marchionne non tornerà più. “Gli saremo eternamente grati – aggiunge – per i risultati che è riuscito a raggiungere e per aver reso possibile ciò che pareva impossibile”.

“Sergio – conclude John Elkann – ci ha insegnato ad avere coraggio, a sfidare lo status quo, a rompere gli schemi e ad andare oltre a quello che già conosciamo”.

Finisce un’epoca a Torino e nel mondo dell’auto

Finisce l’epoca di Sergio Marchionne alla Fca. L’ex ad è stato ricoverato in codnizioni gravissime all’ospedale di Zurigo. Marchionne sarebbe stato colpito da un devastante tumore ai polmoni, di cui lui stesso non sapeva nulla fino a un mese fa.

L’azienda che ha governato per 15 anni, dopo molti dinieghi dei giorni scorsi, oggi ha fatti sapere che le condizioni del manager sono peggiorate. Si teme per la sua vita, dato che il comunciato ufficiale mette nero su bianco che “Marchionne non tornerà alla vita lavorativa”.

Mike Manley (con Marchionne nella foto in apertura e qui sopra), responsabile del brand Jeep, è il nuovo amministratore delegato di Fca. Suzanne Heywood è la nuova presidente di Cnh Industrial. Suzanne, nella foto qui sotto, ha 49 anni.

Il Cda di Cnb Industrial “ha preso atto con profondo rammarico che il presidente Sergio Marchionne non potrà tornare all’attività lavorativa”. Il consiglio – si legge nella nota – continuerà a lavorare al processo di selezione del ceo già in atto. Nel frattempo Derek Neilson proseguirà l’incarico di ceo ad interim, assicurando continuità operativa. Il cda sottolinea anche “la leadership e l’impegno straordinari che Marchionne ha dedicato all’azienda”.

Manley, 54 anni anche se ne dimostra meno, è nato in Gran Bretagna, attualmente era Ceo del marchio Jeep e responsabile del brand Ram. Dal 2011 è membro del Group Executive Council (Gec) di Fca.

Lo ha deciso il consiglio di amministrazione che, come già annunciato, ha quindi optato per una soluzione interna. L’avvicendamento si è reso necessario visto il prolungarsi della degenza ddell’amministratore delegato di Fca per l’intervento chirurgico.

Alla Ferrari Louis Camilleri ad, John Elkann presidente

Subito dopo sono state prese le decisioni per la Ferrari.

 

Le notizie del 21 luglio: grave Marchionne

È Louis Carey Camilleri, membro del board Ferrari, il successore di Sergio Marchionne (nella foto in apertura con John Elkann) nella carica di amministratore delegato della casa di Maranello. Il presidente sarà John Elkann.

Sergio Marchionne ha 66 anni.

La notizia la rilancia Automotive News Europe. Il cambio al vertice – secondo le indiscrezioni- sarà deciso oggi nel cda della Rossa.

Louis Carey Camilleri(nella foto qui sopra) si è formato in Philip Morris International, come Maurizio Arrivabene, oggi team principal della Ferrari. Di Camilleri si è parlato anche di recente per un flirt con Naomi Campbell (insieme nella foto in basso, ma non si è andati oltre il semplice gossip. Divorziato dal 2004, Camilleri è padre di tre figli e parla correntemente inglese, francese, italiano e un po’ di tedesco. La sua famiglia, di origini maltesi, ha vissuto a lungo al Cairo, in Egitto. È ricchissimo.

 

Cda convocati d’urgenza per oggi

Sono stati convocati oggi d’urgenza i Cda di Fca, Ferrari e Cnh industrial per esaminare il nodo della successione all’amministratore delegato Sergio Marchionne, visto il prolungarsi della degenza per l’intervento chirurgico. Indiscrezioni in tal senso sono state riportate nella notte anche dal sito specializzato Automotive News. Fonti del gruppo interpellate in merito rispondono: “nessun commento”.

Operato in Svizzera

Secondo indiscrezioni, Marchionne ora si trova in una clinica in Svizzera, dove si è sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Un portavoce di Fca, interpellato in merito, ha precisato che Marchionne si è operato alla spalla destra ed è ora in fase di recupero.

Ma se lo sostituiscono alla testa della Ferrari significa, quanto meno, che non sarà una convalescenza breve.

Doveva lasciare il gruppo nel 2019

Sergio Marchionne, arrivato a Torino nel 2004, avrebbe dovuto lasciare il gruppo il prossimo anno, nell’assemblea di Amsterdam che approverà i conti 2018, ma avrebbe dovuto mantenere la guida della Ferrari.

Quattro nomi in ballo per la Fca

Per la successione di Marchionne in Fca si è sempre parlato di una scelta interna. Quattro i nomi in ballo: Alfredo Altavilla, responsabile Emea del gruppo, Richard Palmer, direttore finanziario, Mike Manley, responsabile del marchio Jeep e Pietro Gorlier, ad di Magneti Marelli.

Negli ultimi giorni è stato ipotizzato anche l’arrivo di Vittorio Colao, per dieci anni alla guida di Vodafone. Marchionne ha presentato il primo giugno il nuovo piano Fca per il periodo 2018-2022. Il 26 giugno ha partecipato alla cerimonia di consegna di una Jeep Wrangler ai Carabinieri a Roma, ma è sembrateo molto affaticato e parlava con difficoltà.
 

Sullo sfondo il futuro della Fca

In ballo c’è, per Marchionne, anche l’incarico di amministratore delegato di Fiat Chrysler, che si conclude nell’aprile 2019. Proprio sul futuro di Fca è in corso da mesi un braccio di ferro tra l’attuale ad e John Elkann, presidente e maggiore azionista di Fca: il primo vorrebbe dare continuità al suo mandato, scegliendo il futuro amministratore delegato tra i suoi fedelissimi, Elkann sarebbe propenso a vendere. Una rivoluzione è alle porte nell’ex casa Fiat?

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