Esce lo “stalker con la pistola”, la ex aveva chiesto che restasse in carcere

Sono scaduti i termini di custodia cautelare per il reato di atti persecutori (tre mesi). Dunque questa sera torna libero Luigi Garofalo, 46 anni, lo “stalker con la pistola” che aveva terrorizzato la ex moglie, Elena Farina, 45, e il figlio diciannovenne. Per questo lei, lo scorso aprile, aveva lanciato un appello ai magistrati di Torino perché, dopo l’ennesimo arresto, non fosse rimesso in libertà.

La solidarietà di Maria Elena Boschi

Dopo essere stato posto ai domiciliari, infatti, l’uomo si era presentato la primavera scorsa nel bar gestito da madre e figlio impugnando una rivoltella. In seguito all’appello della donna perché lui rimanesse in cella, la vicenda aveva attirato molta attenzione, compresa quella di Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla presidenza del consiglio, che era andata a trovarla nel suo bar e l’aveva abbracciata (nella foto sopra).

“E ora cosa succederà?”

“E ora cosa succederà?” si chiede Elena Farina che ripiomba nel incubo. “Andrà davvero dai suoi genitori come dice? Ha il divieto di avvicinarsi a noi ma lo ha già violato una volta”. E non nasconde la paura per quello che potrà accadere.

Torino: stalker tenta il suicidio, la ex aveva chiesto che restasse in carcere, le notizie del 3 maggio 2017

Ha usato la lametta di un rasoio da barba usa e getta per tagliarsi le vene nel carcere di Torino. Ha tentato il suicidio Luigi Garofalo, il torinese di 46 anni accusato di atti persecutori nei confronti della moglie, che nelle ore precedenti la convalida dell’arresto si era detta preoccupata per la sua vita se l’uomo fosse stato scarcerato.

L’avvocato: “Non ha retto il peso”

“Basta con questa gogna mediatica, non ce la faccio più”, le parole pronunciate al suo avvocato, Fabrizio Bonfante, che lo difende dalle pesanti accuse nei suoi confronti. “Non è il mostro che è stato descritto”, aveva sostenuto il legale. L’ex marito stalker, come è stato dipinto, evidentemente non ha retto il peso di quel matrimonio finito tra le violenze dopo 23 anni.

Torino, resta in galera l’ex marito stalker di Elena Farina, le notizie del 29 aprile 2017

Resta in carcere Luigi Garofalo, l’uomo di 46 anni accusato di atti persecutori contro l’ex moglie, Elena Farina. A deciderlo il giudice dopo l’udienza di convalida del fermo svoltasi nel carcere di Torino.

“Avevo paura che uscisse e venisse a cercarmi”, tira un sospiro di sollievo l’ex moglie che, in una serie di dichiarazioni agli organi di informazione, aveva chiesto che l’uomo fosse trattenuto in carcere. Il legale di Garofalo (nella foto in basso) ha annunciato ricorso.

“Faremo appello al Tribunale per le libertà – dice il legale dell’uomo, avvocato Fabrizio Bonfante -. Quando il mio cliente è uscito dalla prigione, mercoledì scorso, qualcuno ha avvisato l’ex moglie, che si è subito diretta al bar di Barriera di Milano. Se sei perseguitata da una persona cerchi di evitarla, non il contrario. E poi l’unica testimone presente alla presunta aggressione di mercoledì dice che non ci sono state minacce”.

Ma l’ex marito doveva andare agli arresti domiciliari non nel bar di Elena Farina.

Quindici denunce contro il marito stalker

Quindici denunce, continue violazioni delle misure imposte dai giudici e una pistola puntata contro 40 minuti dopo la scarcerazione che non ha sparato solo perché si è inceppata. Elena Farina, 45 anni, è esasperata dall’ex marito, Luigi Garofalo, di un anno più grande, e lancia un appello ai magistrati: “Non fatelo uscire un’altra volta o mi ucciderà”. E la donna non esclude che possa tentare di ammazzare anche i suoi 4 figli che vanno dai 13 ai 19 anni, dato che non sarebbe la prima volta.

“Un incubo senza fine”

È un incubo, quello che vive la donna, titolare di alcuni bar nel Torinese. Lo sfogo arriva dopo l’ultimo incontro con l’uomo, lo scorso 26 aprile, quando dal carcere è passato ai domiciliari per decisione del gip. Ma invece di starsene a casa, poco più di mezz’ora dopo si è presentato in uno dei locali della ex moglie, a Barriera di Milano (nella foto sopra la zona).

Arrestato la prima volta il 28 marzo

Non è la prima volta che lo fa. L’8 marzo aveva tentato di sparare al figlio più grande ed era stato arrestato. Due giorni dopo il gip Luca Del Colle lo aveva rimesso fuori con il divieto di avvicinamento di cui Garofalo non si era preoccupato. Il 28 marzo viene arrestato di nuovo dopo aver seguito la donna e il figlio mentre andavano al commissariato di via Botticelli.

“Vuole ammazzarci, dice sul serio”

“Appena è tornato in libertà”, spiega a Repubblica Elena Farina, “si è ripresentato da noi per minacciarci. Diceva che ce l’avrebbe fatta pagare, che ci avrebbe ammazzato. Parla sul serio. Noi non ne possiamo più. Questa non è vita, proprio non capisco perché i giudici continuino a rimetterlo in libertà”. E se ora l’uomo è di nuovo in carcere, “Ma per quanto ci resterà questa volta? Io chiedo ai giudici che non lo facciano più uscire perché vogliamo vivere tranquilli”.

“In un giorno 276 telefonate”

“Abbiamo cambiato casa non so quante volte pur di far perdere le nostre tracce”, aggiunge, “però lui ci trova sempre, e se non può venire di persona manda suoi emissari a dirci che qualcuno verrà a gambizzarci. Io così non posso vivere, non ho paura per me ma per i miei figli sì. Ora ho messo in vendita la casa e i bar. Voglio andare via, lasciare il paese, sparire. In un solo giorno ho ricevuto 276 telefonate tutte sue”.

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