Cava de’ Tirreni, il racconto choc del minorenne: “Violentato da ottobre 2015”

Non un cedimento, in 2 ore circa davanti al sostituto procuratore Elena Guarino. Il ragazzo di 17 anni di Cava de’ Tirreni ha confermato le accuse di stupro di gruppo all’interno di un centro massaggi di via Talamo. Il ragazzo è stato ascoltato di nuovo per alcune presunte contraddizioni sollevate dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Arturo Della Monica.

I primi approcci nell’ottobre 2015

Al pm è stato fornito dai carabinieri un fascicolo fotografico scattato all’interno del centro massaggi che sembra confermare la versione dell’adolescente. In base a quanto detto, tutto ha inizio nell’ottobre 2015 con i primi palpeggiamenti fino alle violenze vere e proprio a cui sarebbe stato sottoposto anche un suo compagno di scuola. Violenze che hanno raggiunto l’apice nell’aprile 2016, quando sarebbe stato legato a un lettino e stuprato da quattro persone, tra cui 2 con maschere e parrucche.

C’è un altro minorenne violentato nel centro massaggi, le notizie del 21 aprile 2016

C’è un altro minorenne costretto a subire violenze sessuali nel centro massaggi di via Talamo, a Cava de’ Tirreni, che in realtà sarebbe un covo per pedofili. Il volto di un ragazzino, dall’apparente età di 17 anni, è stato estrapolato da un video conservato sul cellulare di Giuseppe Alfieri, l’uomo finito in manette insieme a Simone Criscuolo. Le immagini, poco equivocabili, sono al vaglio del sostituto procuratore Elena Guarino che ha contestato agli indagati i pesantissimi reati di violenza sessuale di gruppo, riproduzione e diffusione di materiale pedopornografico e privazione della libertà personale.

Cava de’ Tirreni, 17 anni: violentato e filmato, i nomi degli arrestati, le notizie del 20 luglio

Episodio di terrore a Cava de’ Tirreni (nella foto), una popolosa cittadina alle porte di Salerno. Il fatto è avvenuto due mesi fa, ma due dei protagonisti sono stati arrestati soltano oggi a Cava de’ Tirreni e a Vicenza.

Un ragazzo di 17 anni è stato legato e violentato a turno da quattro uomini che hanno filmato lo stupro con un telefonino. La violenza è avvenuta in un centro massaggi.

 

Due arrestati, due non identificati

Due dei presunti responsabili della violenza, entrambi di 50 anni, sono stati arrestati. Gli altri durante la violenza avevano maschere e parrucche per non farsi riconoscere e non è ancora stato possibile identificarli.
I due arrestati sono accusati di violenza sessuale di gruppo e pedopornografia. Nei loro riguardi i carabinieri di Nocera Inferiore (Salerno) hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno.

Chi sono gli arrestati

Uno dei due arrestati, Giuseppe Alfieri, era anche il titolare del Centro massaggi dov’è avvenuto il misfatti, che a quanto pare inizialmente ha coinvolto anche un compagno del violentato, che non ha voluto però sporgere denuncia. L’altro si chiama Simone Criscuolo.

Giuseppe Alfieri, diffondeva su internet anche la pubblicità del suo cnetro e con questa scusa aveva attirato i due ragazzi divenuti ben presto oggetto di molestie sessuali.

La denuncia della madre del ragazzo

La violenza è stata scoperta in seguito alla denuncia della madre di uno dei due giovani, che ha raccontaro agli investigatori delle violenze subite dal figlio, tra l’ottobre 2015 e l’aprile 2016, in un centro massaggi che era gestito da uno degli indagati e che il ragazzo frequentava.

Durante le indagini i carabinieri hanno effettuato perquisizioni, accertamenti tecnici, raccolto testimonianze e – si apprende da fonti investigative – messo insieme una serie di elementi che hanno consentito di ricostruire la vicenda. Il ragazzo – stando a quanto si sa – avrebbe subito una serie di avances progressivamente più pesanti fino ad arrivare all’episodio più grave nel quale quattro uomini hanno abusato di lui a turno dopo averlo legato.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto