Sharapova: la Federazione russa la convoca per le Olimpiadi senza la sentenza

Maria Sharapova parteciperà alle prossime Olimpiadi di Rio. Questa almeno è l’opinione della Federazione di tennis russa, che ieri l’ha convocata per il torneo che si svolgerà in Brasile.

I russi sanno qualcosa in più sulla sentenza per il caso di doping attesa per giugno o cercano soltanto di forzare la mano alla Federtennis internazionale? Sia come sia, la notizia avrà di certo rallegrato la campionessa russa che vive negli Usa.

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La sentenza attesa per giugno: le notizie del 19 maggio

Non è come ci si aspettava, nessun verdetto anticipato per Maria Sharapova.

Ieri c’è stata – è vero – l’audizione della cmapionessa russa da parte della Federazione Internazionale Tennis, ma il verdetto sul suo caso non arriverà prima di giugno, forse in tempo per Wimbledon.

È quanto sostengono i media britannici dopo l’udienza svoltasi ieri negli uffici di Londra della ITF in cui la tennista russa ha dato le sue spiegazioni, sulla positività al Meldonium riscontrata a seguito di un test anti-doping agli ultimi Australian Open e rivelata al mondo con l’annuncio shock durante la conferenza stampa dello scorso 7 marzo.

 


La difesa di Masha

La siberiana si è presentata insieme al suo legale John Haggerty e avrebbe cercato di convincere si dovranno pronunciare sul suo caso che per la “lista della spesa” di motivi di salute ricordati a marzo dovrebbe beneficiare di un’esenzione a fini terapeutici con effetto retroattivo, o comunque di un’eccezione per malattia.

Solo così la Sharapova, sospesa in via provvisoria dal 12 marzo, può sperare di evitare una pesante sanzione (anche fino a 4 anni). Nell’ultimo caso la Sharapova rischia la carriera.

La russa aveva ammesso una decennale assunzione del farmaco prodotto in Lettonia sotto prescrizione medica (il medicinale è stato inserito nella lista delle sostanze vietate dal primo gennaio 2016 e oltre a Masha centinaia di atleti, per lo più russi, sono risultati positivi ai controlli).

Le notizie del 18 maggio (alcune rivelatesi sbagliate)

Oggi si conoscerà il destino prosismo venuto della tennista più pagata al mondo. Maria Sharapova potrà riprendere come prima o dovrà fermarsi per 4 anni?

La Sharapova sosterrà oggi a Londra un’audizione alla Federtennis internazionale, sulla positività al Meldonium riscontrata agli ultimi Australian Open e rivelata in una conferenza stampa choc lo scorso marzo. Inizialmente l’appuntamento era atteso per giugno. Ma è stato anticipato, anche in vista delle Olimpiadi.
La campionessa russa, 5 Slam all’attivo in carriera, ha confessato di aver assunto epr 5 anni il farmaco ora vietato, sotto prescrizione del suo medico.

Il Meldonium è entrato nella lista dei farmaci vietati dall’inizio dell’anno e, dopo la Sharapova, la Wada ha registrato 288 casi di positività a questa sostanza, per lo più da parte di atleti russi.

La stessa Russia rischia la non ammissione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e alle prossime Olimpiadi invernali.

In attesa di sapere quale sarà il suo destino sportivo, la tennista russa Maria Sharapova non smette di allenarsi, ma va anche al mare. Si trova infatti in Messico, a Los Cabos, e da lì si prende la pausa dalle competizioni aspettando di essere sentita dalla Commissione doping, che dovrà pronunciarsi sulla sua squalifica (rischia fino a 4 anni) dopo essere risultata positiva al meldonio, sostanza proibita dal 1 gennaio 2016.

 

Sharapova: sponsor in fuga, persi 70 milioni in un giorno solo, le notizie del 9 marzo 2016

È in caduta libera l’astro di Maria Sharapova, che solo lo scorso 28 febbraio era a un party per gli Oscar organizzato da Vanity Fair a Beverly Hills in un corto abito bianco di pizzo. Dopo l’abbandono degli sponsor a causa del doping, la tennista russa ha perso 70 milioni di dollari di contratti.

Sharapova, sponsor in fuga, Serena Williams: “Sorpresa”

La notizia clamorosa non è di quelle attese. Maria Sharapova ha convocato ieri sera a Los Angeles (alle 21 ora italiana, a mezzogiorno negli Usa) la sua “importante conferenza stampa” per dire di essere stata sorpresa positiva a un controllo antidoping. Ma anche una campionessa olimpica di pattinaggio, Ekaterina Bobrova, è stata trovata positiva allo stesso farmaco. Chissà cosa ne penserà Carolina Kostner che ha subito una pesantissima squalifica solo per una complicità indiretta.

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Masha (nella foto in alto durante la conferenza stampa e in basso dopo la conclusione) rischia fino a 2 anni di sospensione. più realisticamnete da 3 a 6 mesi. Ma la partecipazione alle Olimpiadi di Rio è fortemente a rischio. La mancata iscrizione all’importante torneo di Indian Wells, da parte di Masha, aveva fatto pensare a un ritiro imminente per i troppi infortuni, invece la ragione era un’altra.

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“Ho preso questa sostanza dal 2006 – ha annesos MaSha, nella foto sopra mentre lascia la sala della conferenza stampa di oggi – un farmaco chiamato mildronate ma che è il meldonium, a causa di una serie di problemi di salute. Mi ammalavo spesso e avevo una carenza di magnesio dovuta a un principio di diabete ereditario. Quello è uno dei farmaci, insieme ad altri, che mi erano stati prescritti dal mio medico personale. Comunque la colpa è mia, il corpo è mio e la responsabilità è mia. Ho commesso un errore enorme. Spero mi sia data la possibilità di non chiudere la mia carriera così”.

 

Il comunicato ufficiale: è in attesa di giudizio

Subito dopo la conferenza stampa della tennista venuta dalla Siberia per stupire il mondo del tennis professionistico, è arrivato il comunicato della Wada: “Il 26 gennaio 2016 (dopo il k.o. con la Williams, n.d.r.) la Sharapova è stata sottoposta a un controllo antidoping durante la sua partecipazione agli Australian Open. Le analisi sono state eseguite dal un laboratorio accreditato dalla Wada, che ha rilevato la positività al meldonium, sostanza proibita dal Codice Wada. Di conseguenza è stata accusata di violazione del codice Anti-Doping Wada (articolo 8.1.1). La signora Sharapova ha ammesso di aver assunto il meldonium il giorno 26 gennaio (quindi non ci saranno controanalisi, n.d.r.) ed è stata così sospesa in via cautelare con effetto dal 12 marzo, in attesa di giudizio”.

 

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La Nike sospende la sponsorizzazione, la Tag Heuer non rinnova

La prima presa di posizione è della Nike, che finora ha sponsorizzato MaSha e che ha dichiarato in una nota stampa: “Siamo molto sorpresi e rattristati, abbiamo deciso di sospendere il nostro rapporto con Maria Sharapova fino a che la situazione non sarà chiarita”.

Anche la Tag Heuer, prestigioso marchio di orologi ha deciso di non rinnovare il contratto a Maria: “Stavamo discutendo il rinnovo – si legge in un comunicato – ma vista la situazione, è meglio aspettare”.

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E infine, per ora, pure la Porsche ci ripensa e cnacella, tutti gli eventi in calendario che prevedevano la presenza di Maria Sharapova.

Altri sponsor potrebbero seguire a valanga. Le sponsorizzazioni contano moltissimo per la Sharapova, che è (era) la tennista più ambita e guadagnava più o meno 30 milioni di dollair l’anno, più di Serena Williams, che pure ha un palmares molto più ricco del suo.

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Il commento di Serena Williams

Serena Williams è sgtata l’ultima ad affrontare e ha battere Maria Sharapova in un torneo, proprio a quegli Australia Open in cui è scattato il controllo che ha portato alla positività dlela russa.

“Ha mostrato cuore e coraggio – ha detto ieri Serena – Maria ha sempre mostrato cuore e coraggio in campo e lo ha dimostrato anche in questa situazione. Spero il meglio per lei”, ha ggiunto rifiutandosi poi di commentare la scelta della Nike di sospendere la sponsorizzazione della Sharapova.

 

La provocazione di Jennifer Capriati

Sui social Jennifer Capriati, che ragazzina che ebbe un periodo d’oro, prima di incappare in diverse disavventure personali, si precipita a chiedere che vengano ritirati i titoli di chi ha vinto “in maniera disonesta”.

Ma va sottolineato che il farmaco usato dalla russa fino a dicembre 2015 non era nella lista di quelli illegali.

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Il presidente della Federtennis russa: “Scelta insensata, a Rio giocherà”

Reagisce con durezza il presidente della Federtennis russa, Shamil Tarpishchev (nella foto qui sopra), che ha definito “insensata” la notizia della positività al doping e la conseguente sospensione temporanea di Maria Sharapova da parte della Itf, la federazione internazionale.

“Penso che sia una cosa insensata. Gli atleti prendono quello che i fisioterapisti consigliano loro. Credo che Sharapova avrà ancora la possibilità di giocare alle Olimpiadi, anche se bisognerà vedere gli sviluppi della situazione”, ha dichiarato Tarpishchev all’agenzia di stampa russa Itar Tass”.

Strano il riferimento ai fisioterapista, quando la stessa tennista ha perlato di “prescrizione del suo medico”.

La Sharapova: “Non sapevo che era doping”

“Non sapevo – ha detto – che quel farmaco fosse proibito”: carrierera finita e Olimpiadi compromesse? Dipenderà dalla punizione che sarà inflitta a MaSha.

La Sharapova ha aggiunto: “L’Itf mi ha comunicato che sono risultata positiva a un controllo antidoping al Meldonium, che è una molecola nata contro l’ischemia. Prendevo il farmaco da anni”. Sta di fatto che dal 1° gennaio la medicina è nella lista proibita dalla Wada, l’agenzia internazionale che controlla gli atleti.

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“Prendevo questa medicina da anni”
“Il medicinale l’ho assunto, peraltro come faccio da anni, ma mai ero risultata positiva all’antidoping. Lo prendevo come medicinale e francamente non ero consapevole delle conseguenze”: ha aggiunto la tennista. Nessuno si attendeva che desse questa notizia choc durante la conferenza stampa di Los Angeles.
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Nello stesso giorno coinvolta anche una campionessa olimpica di pattinaggio
Nello stesso giorno è stata trovata positiva allo stesso farmaco la campionessa olimpica di figura su ghiacco Ekaterina Bobrova (nella foto qui sopra), anche lei russa.
Ekaterina è stata sospesa per aver assunto lo stesso farmaco che, utilizzato per combattere le cefalee, è stato inserito dal 1° gennaio 2016 nella lista proibita della Wada perché migliora il metabolismo e l’approvvigionamento energetico dei tessuti.
La Bobrova sarebbe stata trovata positiva ad un controllo antidoping effettuato nel corso dei Campionati europei di Bratislava.

La pattinatrice conferma la notizia

Nell’attesa di un cominicato ufficiale da parte della federazione internazionale (ISU), la notizia è stata confermata in qualche modo dalla stessa pattinatrice, che però non ha nascosto il suo stupore: “La WADA mi ha comunicato che nel mio sangue è stata trovata una sostanza ritenuta dopante da inizio 2016. Sono piuttosto sorpresa perchè sono sempre stata molto attenta su queste cose ed ero a conoscenza che il farmaco non fosse più lecito”.

 

Midronat o Mildonium

La sostanza incriminata, denominata “Mildronat”, ma nota anche come “Meldonium”, è – come detto – diventata illegale a partire dal primo gennaio 2016 in quanto inserita dalla Wada nella categoria S4, che comprende ormoni e farmaci metabolici del cuore.

 

Un giorno drammatico per il tennis mondiale

Il 7 marzo 2016 potrebbe essere un giorno importante per il tennis mondiale.

Maria Sharapova, ex numero 1 del mondo ed attualmente numero 7 del ranking Wta (Women’s Tennis Association), ha indetto una conferenza stampa per oggi alle 21 (ora italiana), nella quale probabilmente darà l’addio tennis giocato. L’intero mondo sportivo è in fibrillazione per conoscere la decisione della campionessa russa.

La si potrà conoscere in diretta, alle 21, ora italiana, collegandosi col suo sito.

 

Una carriera scintillante

Cerchiamo di ripercorrere la scintillante carriera di “MaSha”, dagli inizi nella scuola di Bollettieri ai trionfi nei tornei del Grande Slam…

Maria Sharapova è nata a Njagan’ in Siberia il 19 aprile del 1987. Iniziò a giocare a tennis all’età di quattro anni nella città di Soci, dove con la sua famiglia vi si era trasferita due anni prima. Compiuti i sei anni venne notata da una delle più celebri tenniste del dopo Guerra, Martina Navratilova, che intravide in lei delle ottime potenzialità e le consigliò di trasferirsi negli Stati Uniti per entrare in una grande scuola di tennis. Il consiglio venne seguito due anni dopo e Maria, insieme al padre, raggiunse gli States per iscriversi nella celebre accademia del tennis di Nick Bollettieri nella quale cominciò il percorso sportivo verso il professionismo.

Dall’esordio alla vittoria nel primo Slam: Wimbledon 2004
La carriera professionistica di Maria iniziò nel 2002, quando debuttò, grazie a una wild card (un pass degli organizzatori), nel torneo di Indian Wells. Passò un anno appena dall’esordio al primo titolo Wta, in Giappone, nel 2003.

Da quel momento la storia tennistica della Sharapova divenne una continua ascesa fino a giungere al primo successo in un torneo dello Slam: Wimbledon nell’estate del 2004. Per la prima volta una tennista russa saliva sul gradino più alto del podio sui prati dell’ All England Club. E MaSha aveva all’epoca 17 anni.

Il primato del mondo e il Carrer Grand Slam
Il 22 agosto del 2005, quindi un anno dopo la vittoria a Wimbledon, Maria Sharapova diventò numero 1 del ranking Wta.

Nel 2006 conquistò il titolo Slam agli Us Open al quale fece seguito quello agli Australian Open del 2008 al rientro da un infortunio alla spalla. Il cammino verso l’olimpo del tennis terminò nel 2012, quando entrò nella storia con la vittoria al Roland Garros contro la nostra Sara Errani.
Maria Sharapova diventava la decima giocatrice di sempre ad aver vinto almeno uno dei quattro tornei del Grande Slam…

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La vita privata: dallo “scandalo” Levine a Dimitrov
Maria Sharapova oltre a essere una grandissima tennista è, senza alcun dubbio, una delle più belle atlete del panorama mondiale.

Per questo ovviamente la sua vita sentimentale è stata più volte chiacchierata e scritta. Nel 2007 ci fu uno scandalo poichè il cantante Adam Levine, appena uscito da una breve relazione con MaSha disse di lei: “A letto è un disastro”. Poco signorile, questo è certo.
Nell’estate del 2015 è terminata una love story di tre anni col collega Grigor Dimitrov. La storia non deve essere finita proprio nel migliore del modi visto che Maria, rispondendo a una domanda riguardo allla separazione dal bulgaro, ha ringhiato: “Dimitrov? Meno lo vedo, più vinco…”

La più amata su Facebook e la più ricca del mondo

Per quanto riguarda invece la “sfera social” Maria è senza dubbio una sportiva iper-popolare: è la tennista con più “like” sulla sua pagina Facebook (15,1 milioni) davanti addirittura a Roger Federe e Rafael Nadal.

Su Twitter invece è “soltanto” seconda dietro la più popolare rivale Serena Williams: ha all’attivo quasi due milioni di followers.

È la più inseguita dagli sponsor

Da questo si deduce che Maria Sharapova sia la tennista più inseguita dagli sponsor. È stata eletta nel 2015 per l’undicesimo anno consecutivo come la sportiva più ricca del mondo. E tutto questo grazie non solo al prize money per le sue imprese sportive ma per gli innumerevoli marchi che associano il suo volto al proprio nome. Motorola, Land Rover, Canon, Nike, Gatorade solo per citarne alcuni dei maggiori sono stati sponsor legati all’immagine di Maria Sharapova. Dal 2013 collabora con Porsche. Nello stesso anno, per non farsi mancare nulla, ha anche creato una linea di caramelle, la Sugarpova…

 

Il “grunting” e le imitazioni
La siberiana è nota al grande pubblico però non soltanto per le imprese sportive o sentimentali: infatti le urla durante i suoi scambi ad ogni colpo sulla pallina sono state più volte chiacchierate e discusse. Tanto che il grunting (letteralmente, grugnito) della Sharapova ha portato molte delle sue avversarie, in primis la Radwanska, a chiedere che venissero sanzionate o proibite.
Per l’appunto sono stati virali i video che giravano su Youtube delle imitazioni di Novak Djokovic e Grigor Dimitrov riguardo ad alcune “abitudini” della Sharapova durante gli incontri.
Ora tutto il mondo tennistico aspetta la sua conferenza, per sapere se Rio 2016 segnerà davvero la fine della grande carriera di MaSha…

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Qui il video con un’imitazione di Nole Djokovic

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