La Cassazione: “Niente Tar contro la Severino, decide il giudice ordinario”

Il Tar non sarà più il destinatario dei ricorsi degli amministratori pubblici sospesi in base alla legge Severino.

La Cassazione, martedì 26 maggio, ha stabilito – con una sentenza emessa dalle sezioni unite civili in base a un ricorso presentato dal Movimento difesa del cittadino – che la competenza in materia spetta al giudice ordinario, e questo cambia di molto la scena.

L’orientamento del Tar, infatti, era stato finora quello di sospendere l’efficacia della legge Severino, mentre invece non c’è giurisprudenza che possa far prevedere come si regolerà il giudice ordinario.

Inoltre i tempi di pronuncia tra giudici amministrativi e giudice ordinario sono molto diversi. Il nuovo scenario ripropone poi alcuni casi particolari. Soprattutto due: quello del sindaco di Napoli Luigi de Magistris e quello dell’ex sindaco di Salerno e attuale candidato del Partito democratico alla presidenza della Regione Campania, Vincenzo De Luca (nella foto).

Per il sindaco di Napoli un mese di tempo

De Magistris, sospeso in base a una condanna per abuso d’ufficio e tornato in carica grazie al Tar, ha ora un mese di tempo per presentare ricorso al giudice ordinario che dovrà poi decidere se sospendere o confermare gli effetti della Severino. Nel frattempo dovrebbe poter rimanere in carica, ma su questo punto non tutto è chiaro.

La posizione di De Luca

Diverso il discorso di De Luca, che fu reintegrato nella carica di sindaco di Salerno da una sospensiva del Tar dopo una condanna per abuso d’ufficio e la sospensione in base  Severino. Oggi De Luca resta “sospeso” anche se venisse eletto governatore della Campania. Ma potrà rivolgersi al giudice ordinario per vedere eventualmente sospesi gli effetti della Severino.

L’impressione è che la sentenza di ieri della Cassazione spezzi gli automatismi in un senso e nell’altro e rallenti i tempi della decisione.Con quali effetti solo il futuro (anche prossimo) potrà dircelo.

In ogni caso rende nulla ogni questione in materia di legge Severino che il Tar aveva posto davanti alla Corte costituzionale.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto