Mais, soia, colza: 19 nuovi ogm autorizzati in Europa

Nuovi 19 prodotti geneticamente modificati si preparano a entrare in Europa. La Commissione Europea ha ufficialmente dato l’ok oggi, rinnovando l’autorizzazione per altri 7 già presenti sul mercato.
Si tratta in tutto di 10 prodotti per il consumo alimentare, tre tipi di mais, cinque di soia, due di colza, a cui si aggiungono sette varietà di cotone, e due fiori ornamentali recisi. Sono quasi tutti prodotti dalla Monsanto, la multinazionale del biotech tra le prime a immettere sul mercato le sementi geneticamente modificate.

 

Indicate in etichetta

Nel frattempo le autorizzazioni sono valide per 10 anni e tutti i prodotti derivati da questi alimenti dovranno sottostare alle norme europee di etichettatura e tracciabilità. I consumatori troveranno in etichetta l’indicazione Ogm se la componente modificata supererà la percentuale dello 0,9%.

 

Valido il silenzio assenso

La decisione dell’Ue, dove è vietata la coltivazione di varietà ogm ma non la commercializzazione, ha dell’assurdo, tanto che molti hanno titolato la notizia con “Bruxelles stende un tappeto rosso per la Monsanto”. Nonostante la contrarietà della maggior parte degli Stati membri dell’Unione, l’assenza di una maggioranza qualificata in Commissione ha fatto sì, in virtù delle normative che regolano l’approvazione delle richieste, che queste venissero approvate in via automatica, per il principio del silenzio assenso.

 

Favorite le aziende

Da tempo gli ambientalisti si battono per modificare le procedure autorizzative sulle importazioni di Organismi Geneticamente Modificati, che finiscono per favorire le aziende trascurando il principio di precauzione, e il presidente Jean Claude Juncker aveva promesso che se ne sarebbe occupato. Una nuova proposta è stata presentata dal presidente, ma fino a quando la nuova proposta non verrà adottata dal Parlamento e dal Consiglio, però, il processo autorizzativo deve basarsi sull’attuale quadro normativo.

 

L’ira degli ambientalisti

Intanto è durissima la reazione alla novità: “Con la decisione di autorizzare l’ingresso di nuovi biotech nell’Unione europea, la Commissione targata Juncker spalanca le porte dell’Europa a una nuova ondata di ogm solo per compiacere le aziende biotech statunitensi”, ha dichiarato Federica Ferrario, responsabile della Campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace Italia, ricarlcando quanto già detto dagli esponenti di Greanopeace Europa.
Rincara la dose uno dei leader storici del verdi europei, José Bové, che si è detto “scandalizzato dalla decisione della Commissione europea”, aggiungendo che Jean Claude Juncker, “prende in giro i consumatori europei”.

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