Boom per la pillola dei 5 giorni dopo: se ne vende una ogni 2 minuti

La contraccezione è d’emergenza, soprattutto tra le ventenni. Lo dicono i numeri di Federfarma secondo cui nei primi 10 mesi dello scorso anno sono state 200.507 – 660 al giorno – le donne che hanno acquistato in farmacia la pillola dei 5 giorni dopo con un aumento del 95,8% rispetto allo stesso periodo del 2015 e del 664,2% tra il 2014 e il 2015.

Costa 26,90 euro non rimborsabili

Insomma, come riporta il Corriere della Sera, la pillola ellaOne – questo il suo nome commerciale – viene comprata ogni due minuti nell’arco delle 24 ore. Si spendono 26,90 euro a compressa e non sono rimborsabili dal servizio sanitario nazionale nemmeno dopo la liberalizzazione voluta dall’Aifa (l’Agenzia del farmaco): era il 9 maggio 2015 quando la contraccezione d’emergenza non è stata più sottoposto all’obbligo di prescrizione medica, che rimane solo per le minorenni.

“Consente di evitare il trauma dell’aborto”

“Rendere libero l’acquisto di questo metodo contraccettivo d’emergenza senza l’obbligatorietà di prescrizione è stata una scelta giusta e di civiltà”, ha detto Sara Valmaggi (nella foto sopra), vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia per il Pd che ha richiesto i dati a Federfarma. “Finalmente l’Italia si è allineata agli altri Paesi europei nel prevenire eventuali interruzioni di gravidanza evitando alle donne le sofferenze legate a un evento così traumatico”.

“Ma manca cultura della contraccezione corretta”

Ma c’è anche un lato negativo. Aggiunge infatti la vicepresidente del Consiglio superiore di sanità Eleonora Porcu, ginecologa e docente all’università di Bologna: “Il record di vendite dimostra che in Italia non c’è una cultura consapevole della procreazione. Io lo sento come un mio fallimento perché, insieme ai colleghi medici, non sono riuscita a vincere la battaglia di un’informazione corretta. Le donne hanno sempre ragione, loro se la cavano come possono. Ma perché noi non riusciamo a fare passare il messaggio di come si fa vera prevenzione di una gravidanza indesiderata, senza ricorrere a metodi d’emergenza?”

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