Minion, fatina, vintage o nuvola: costumi e maschere sono fai da te

Anche quest’anno Carnevale è alle porte. Non c’è ancora stato il tempo per pensare a come vestirsi o travestire i bambini? Oppure semplicemente non è stato previsto a budget la spesa per il nuovo costume?

Nessun problema, si può farlo in casa, con materiale di riciclo. Vi proponiamo quattro soluzioni, due per i più piccini e due per gli adulti.

La bambina-fatina

Passano gli anni e le mode ma il costume della fatina resta il più sognato nell’immaginario di ogni bambina. Realizzarlo in casa è semplice, basta non dimenticare ogni indispensabile dettaglio, primo fra tutti il colore, da scegliere fra il rosa, l’azzurro, il verde, giallo, ecc.. Il costume consta delle ali, del vestitino e delle scarpe e dell’immancabile bacchetta magica.

Materiale occorrente per le ali, tutto del medesimo sgargiante colore del vestitino: un paio di collant, nastro adesivo, filo di ferro, nastro di stoffa, glitter e perline colorate, cartoncino, bastoncino per la bacchetta, forbici e colla. Con l’aiuto di una pinza si piega il filo di ferro fino a conferirgli la sagoma delle ali di una farfalla o di una libellula. Dopo aver formato due sagome identiche, le si legano insieme con il nastro adesivo fino a ottenere una figura unica simmetrica.

Si taglia nel telaio il collant separando le due “gambe” dalla parte centrale. Si infila quindi, avvolgendola bene, ogni “gamba” in ciascuna delle sagome fatte con il filo di ferro, un’ala per ogni “gamba”. Nel punto centrale si forma un nodo con il collant. Si procede quindi tagliando il nastro di stoffa in due pezzi lunghi ciascuno 50 cm, fissandoli entrambi al centro delle ali, per dare l’effetto di morbide bretelle. Le ali così create vengono ora decorate con il glitter e le perline colorate, secondo la fantasia della vostra bambina.

Occorre pensare ora al vestitino – che può essere anche un body con un paio di collant coperti con una gonna in tulle decorata con glitter e perline – scelto della stessa tinta delle ali. Riguardo alle scarpe, sono perfette le classiche Ballerine, volendo glitterate anch’esse. Infine, gli accessori: il cerchietto per capelli – perfetto se glitterato – e la bacchetta magica, fatta da un bastoncino di legno oppure di plastica. Su di esso va applicata, con la colla o il nastro adesivo, una stella ritagliata dal cartoncino, decorata con glitter e perline colorate.

Il bambino-Minion “Cattivissimo Me”

Materiale occorrente: ago e filo, due cilindri di cartone (ritagliati da un rotolo di carta igienica), carta stagnola, un elastico nero, una cucitrice, una salopette di jeans, un paio di guanti neri, una cuffia di lana di colore giallo, una maglia a maniche lunghe di colore giallo, 5 scovolini per pipa, un paio di scarpe nere.

Si cuciono innanzitutto cinque scovolini sull’estremità del berretto, per creare l’effetto “ciuffo”. Si ricoprono quindi i due cilindri di cartone con la carta stagnola, unendoli fra loro con il nastro adesivo. Sulle due estremità si applica (con la cucitrice) l’elastico nero per sostenere gli “occhiali” sul capo. Dopo averli indossati, insieme alla salopette e alle scarpe, il Minion “Cattivissimo Me” è pronto per sfilare.

La donna-anni Settanta

Chi ama il vintage può travestirsi praticamente a costo zero. Basta indossare un paio di pantaloni – sono perfetti i jeans – a zampa di elefante e calzare un paio di scarpe con le zeppe. La camicetta dalla fantasia variopinta, meglio se a maniche larghe, va poi allacciata sulla parte alta e annodata con i due lembi più bassi. Completa il quadro una fascia dal dorso alto da fissare sul capo, se non della stessa fantasia della camicia, almeno con uno dei suoi colori sgargianti.

L’uomo-nuvola

Trasformarsi in una nuvola di pioggia è semplicissimo: basta indossare una tuta grigia – tonalità che richiama il temporale – e delle calosce, meglio se colorate. Sul capo verrà posato un cappello a tese larghe, sul cui intero bordo saranno dapprima stati incollati dei fili con sagome di feltro di colore azzurro, a forma di goccia. Ma soprattutto su tutto il cappello sarà stata precedentemente incollata un’abbondante quantità di ovatta, tanto da coprirlo interamente.

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