Caso Riace, la Cassazione: “Da rivedere il divieto di dimora per il sindaco”

Va rivisto il divieto di dimora per il sindaco di Riace, Domenico Lucano. Lo ha disposto la Cassazione davanti alla quale era stato presentato dalla difesa del primo cittadino (sospeso) il ricordo contro l’ordinanza del riesame di Reggio Calabria risalente allo scorso 16 ottobre. Il politico, molto conosciuto per le sue politiche di inclusione sociale, era finito sotto indagine con l’accusa di aver favorito l’immigrazione clandestina.

Ci sarà una nuova deliberazione

Secondo i giudici della Suprema Corte, occorre valutare se le esigenze cautelari – quelle che hanno costretto Lucano ad allontanarsi dal suo paese – siano davvero necessarie. Per questo, ora si deve attendere una nuova udienza del tribunale del riesame del capoluogo calabrese che dovrà arrivare a una ulteriore deliberazione.

Il sindaco resta a Caulonia Marina

In attesa che cià avvenga, Lucano, un esempio di accoglienza in tutta Italia, continuerà a risiedere a Caulonia Marina, a pochi chilometri da Riace.

Il Gip di Locri conferma il divieto di dimora a Riace per Mimmo Lucano, le notizie del 21 gennaio 2019

La persecuzione continua. Il gip del tribunale di Locri ha confermato il divieto di dimora a Riace per il sindaco sospeso Domenico Lucano. La notizia è stata lanciata dal Quotidiano del Sud. Il gip ha confermato il provvedimento cautelare, con il parere favorevole del pubblico ministero – riporta il giornale – rigettando l’istanza di revoca presentata dai difensori di Lucano.

Confermata anche la misura dell’obbligo di firma per Lemelem Tesfahun, la donna etiope considerata la compagna del sindaco sospeso di Riace.

Sospeso da sindaco dal 16 ottobre

Mimmo Lucano, artefice del modello di accoglienza e integrazione dei migranti che ha preso il nome dal piccolo comune della Locride, è sospeso dalla carica di sindaco dal 16 ottobre del 2018 e da quella data non può tornare a Riace. In precedenza, nell’ambito dell’inchiesta “Xenia”, sulla gestione dei progetti di accoglienza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Locri, nei suoi confronti era stata applicata la misura degli arresti domiciliari poi modificata in divieto di dimora dal Tribunale del Riesame di Reggio Calabria.
Attualmente Lucano risiede a Caulonia marina a pochi chilometri di distanza da Riace.

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