Lavori usuranti: entro il 1° marzo le domande per la pensione anticipata

Scade mercoledì prossimo, 1° marzo, il termine ultimo per la presentazione della domanda per farsi riconoscere lo svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti e poter fruire dei benefici sanciti dal decreto legislativo numero 67 del 21 aprile 2011. A renderlo noto è l’Inps con una nota rivolta ai lavorati che entro il 31 dicembre 2017 maturano i requisiti agevolati per l’accesso al trattamento pensionistico. Chi invece li matura a partire dall’1° gennaio al 31 dicembre 2018, ha tempo fino all’1° maggio per presentare la domanda.

Chi ne ha diritto

Ad averne diritto è che ha svolto per almeno 7 anni negli ultimi 10 di attività lavorativa lavori usuranti come per esempio quelli notturni o in miniera e con rischio professionale elevato. Ne hanno diritto coloro che per almeno metà della vita lavorativa complessiva beneficiando di un trattamento pensionistico anticipato senza dover attendere l’apertura della cosiddetta finestra mobile.

In caso di ritardi

L’Inps aggiunge che la presentazione della richiesta oltre i termini, in caso di accertamento positivo dei requisiti, comporta slittamenti nell’erogazione della pensione: un mese per un ritardo inferiore o pari a 30 giorni, due mesi per un ritardo superiore ad un mese ed inferiore a tre mesi e così via.

Invio telematico all’Inps

La domanda e la relativa documentazione devono essere presentate alla struttura territoriale competente dell’Inps utilizzando la procedura telematica, fermo restando la possibilità di utilizzare il modulo AP45 reperibile sul sito dell’istituto di previdenza.

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