Bambini (e no): Piccolo manuale dei grandi sbagli

Certi libri bisogna andarseli a cercare, spulciando cataloghi e banchi di libreria. Capita allora che un certo libro divenga, con allegra sorpresa, un libro “certo”, uno snodo, un’occasione di festosa riflessione, l’opportunità di fare e disfare.

Nel caso del “Piccolo manuale dei grandi sbagli” (Corraini, 224 pagine, 16 euro) dell’artista canadese Keri Smith abbiamo tra le mani un libro costruito sull’arte di sbagliare, un invito – pagina dopo pagina – a smontare, macchiare, tagliare, colorare, scarabocchiare.

Ogni pagina è lì per essere messa in discussione, per essere modificata, disegnata. Un manuale così,  lo vedo bene tra le mani di un adulto e di un bambino. Insieme, proprio. E’ un volume che durerà parecchio tempo perché ogni pagina è un brioso impegno a creare, a sperimentare, a giocare. Il metodo e le tecniche non sono enunciate né dichiarate. Stanno lì, un po’ sottotraccia e un po’ no, nella corretta funzione di strumenti che aiutano a liberare la gioia di rincorrere l’arte che sgorga e zampilla dal dettaglio, dall’improvvisazione;  e a dare nutrimento alla creatività, che cresce bene se “sbagli”.

Per bambini e adulti.

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