Leggo il messaggio, rispondo dopo. Ma…

Inciampo puntualmente tutte le mattine nel piccolo gradino sotto i portici per arrivare a scuola, eppure la scuola è già iniziata da cinque mesi. Scuola…. eh… sì, vado a scuola. Un liceo scientifico precisamente.

Eccomi nella foto. Ho 15 anni, con lo studio me la cavo abbastanza bene e sono campionessa mondiale di “leggo il messaggio adesso ma rispondo dopo”. Anche se mi dimentico regolarmente di rispondere.

Cerco di essere me stessa in tutti gli ambiti. Cerco più che altro di non essere come alcuni miei coetanei che si sentono “depressi” per problemi che probabilmente non sono nemmeno abbastanza grandi da poterli vedere con un binocolo di ultima generazione. Ogni tanto mi viene voglia di rispondere, a chi mi dice che la sua vita fa schifo, con qualcosa del tipo: “ricorda che c’è gente che passa le giornate sui social a scrivere ‘vi prego seguitemi’, ‘se mi metti 5 likes ricambio!’ e altre cose simili, quindi non sei messo così male.

Detesto la domanda “cosa farai da grande?” Perché quasi non so cosa farò domani, figuriamoci se ho le idee chiare per quanto riguarda quello che farò tra vent’anni. Ultimamente mi sto accorgendo sempre di più che si chiede a un diciottenne di prendere decisioni cruciali per il proprio futuro e la propria vita, quando un mese prima doveva chiedere il permesso alla prof di matematica per andare in bagno e una delle due cose ancora non me la spiego..

ta ta tu… Ah niente, mi è appena arrivato un messaggio.

Chissà chi sarà adesso.
 Beh che altro dire, cercherò di scrivere riguardo a vicende di tutti i giorni vedendo il tutto con una manciata di ironia.

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