Emilia-Romagna: trionfa Bonaccini al 51%, Salvini e Borgonzoni ko

Stefano Bonaccini stravince – al di là delle previsioni – su Lucia Borgonzoni nella corsa per la presidenza dell’Emilia Romagna, una sfida dove Matteo Salvini finisce malamente ko, visto che la sfida aveva assunto significati politici nazionali.

Quando sono state scrutinate 4.433 sezioni su 4.520, Bonaccini è al 51,4 per cento contro il 43,7 della sua principale avversaria.

Sia in Emilia-Romagna che in Calabria crollano i 5Stelle, schiacciati in una logica bipolare.

Nella Regione meridionale vince la frozista Jole Santelli, candidata da Berlusconi, che supera il 55%, lasciando Callipo, l’imprenditore candidato dal centro-sinsitra, al 30%.

 

La cautela delle proiezioni Rai sconfitte sul campo

La seconda proiezione Rai dà il governatore Pd uscente, sostenuto dal centrosinistra, al 48,6%, la sua rivale leghista con il centrodestra al 45,5 per cento, ma le ultime proieziopni saranno il governaro dell’Emilia-Romagna ancora più avanti.

Un distacco di tre punti che resta costante mentre procede lo spoglio delle schede e che porta sia Matteo Salvini che Giorgia Meloni ad intravedere la sconfitta. “Salvini ha perso, il governo esce rafforzato”, esulta Nicola Zingaretti. Ma l’implosione di M5S – con Simone Benini al 4% in Emilia Romagna – preoccupa l’alleanza a quattro che regge l’esecutivo.

Partita invece ampiamente chiusa a favore di Jole Santelli in Calabria: la candidata di Forza Italia per il centrodestra secondo l’ultima proiezione trionfa con il 50,9% e diventa la prima governatrice donna della regione. Pippo Callipo per il centrosinistra si ferma al 31,3%, Carlo Tansi (lista civica) registra il 10,6% e precede Francesco Aiello (M5S) al 7,2%. “Jole emblema del riscatto”, assicura Silvio Berlusconi, mentre la prossima presidente promette “una regione diversa”.

Gli occhi erano tutti sull’Emilia Romagna, che ha sorpreso per il boom dell’affluenza al (67,7%), di 30 punti superiore rispetto al 2014 (37,6%) e analoga a quella delle europee 2018.

 

Avanti Stefano Bonaccini nei primi exit poll dell’Emilia Romagna ma il margine è ristretto e si attendono le proiezioni per avere un giudizio più sicuro. In Calabria in netto vantaggio la candidata del centro-destra Jole Santelli.

Elezioni regionali: alle 19 si conferma la grande affluenza in Emilia-Romagna. L’afflusso alle urne è al 58%. Si tenga presente che l’ultima volta, in tutto, i votanti hanno raggiungo il 37%.

Più bassa la partecipazione in Calabria. I votanti, sempre alle 19, hanno sfiorato il 36% (35,9%).

Sergi aperti fino alle 23, quando la televisione potrà comunicare i primi exit poll della lunga notte elettorale.

 

Dalle 7 alle 23: la giornata elettorale

Urne aperte dalle ore 7 e fino alle 23, per eleggere il presidente della Giunta e i componenti dell’Assemblea legislativa in Emilia-Romagna e in Calabria. Le operazioni di scrutinio avranno inizio a partire dalle ore 23, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti. Saranno complessivamente quasi 5,5 milioni gli elettori: oltre 3,5 milioni di cittadini sono chiamati al voto in Emilia- Romagna mentre in Calabria gli elettori sono circa 1,8 milioni.

In Emilia-Romagna è possibile sprimere un “voto disgiunto”, cioè votare i candidati di una lista e dare poi la preferenza a un candidato governatgori di un altro partito.

È su questo che si è concentrato, soprattutto, l’attenzione del candidato governatore uscente Bonaccini, sfidato nelle urne da Lucia Bergonzoni.

In Calabria questa scelta è impossibile, perché la legge elettorale è diversa.

 

Mesi di campagna elettorale

Elezioni Regionali 2020: dopo mesi di campagna elettorale anticipata, domani si vota per due importanti appuntamenti regionali. Il 26 gennaio,l’Emilia Romagna è chiamata alle urne per scegliere il nuovo presidente della Regione tra il governatore uscente Stefano Bonaccini (appoggiato dal Pd) e Lucia Borgonzoni (Lega e centro destra).

In quella che una colta era conosciuta come “la Regione Rossa” si presenta anche il candidato M5s Simone Benini.

Oltre a Bonaccini, Borgonzoni e Benini Stefano Bonaccini a sinistra vanno in modo autonomo anche L’Altra Emilia-Romagna (con Stefano Lugli), Potere al Popolo (con Marta Collot) e il Partito Comunista (con Laura Bergamini). Infine il Movimento 3V-Vaccini Vogliamo Verità con candidato Domenico Battaglia.

Si può effettuare il voto disgiunto dando le proprie preferenze a una lista e il voto per il governatore a parte. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23 di domani. Los crutinio inizierà subito dopo. Molti gli speciali previsti in tv, tra cui quello di Enrico Mentana su La7.

Alle urne anche in Calabria

Sempre il 26 gennaio,anche i cittadini calabresi sceglieranno il loro nuovo governatore.

I candidati sono Pippo Callipo del Pd, Francesco Aielloper il M5s, Jole Santellidella Lega e appoggiata da tutto il centrodestra.

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