Influenza: gli ultimi vaccini utili sono quelli fatti entro il 31 dicembre

Entro Natale gli italiani costretti a letto dall’influenza hanno superato di gran lunga il milione, mentre dall’inizio della stagione quelli già colpiti dal virus sono ormai quasi 900.000, con una vera e propria impennata negli ultimi giorni. Lo riporta InfluNet, il bollettino di sorveglianza epidemiologica delle sindromi influenzali coordinato dall’Istituto superiore di sanità (Iss).

I dati sulla diffusione

A esser colpite sono soprattutto le regioni del Nord e Centro Italia, mentre gli esperti ricordano che c’è ancora tempo fino al 31 dicembre per aderire alla campagna vaccinale. In particolare, dal 12 al 18 dicembre 2016 si sono toccati i 4,25 casi per mille assistiti, praticamente l’incidenza è raddoppiata rispetto alla settimana precedente, quando erano stati registrati 2,44 casi per mille assistiti. Gli italiani allettati solo nella passata settimana sono stati ben 258.000, per un totale di circa 886.000 casi dall’inizio della sorveglianza.

Nel pieno del picco “epidemico”

Siamo in pratica, in pieno periodo “epidemico”, ovvero quello maggiormente a rischio contagio. Sono Piemonte, provincia autonoma di Trento, Emilia Romagna, Umbria, Marche sono le Regioni maggiormente colpite.

Influenza: 500.000 italiani già a letto, con l’australiana e l’asiatica, le notizie del 13 dicembre 2016

Sono arrivate l’influenza australiana (ceppo B/Brisbane) e quella asiatica (A/Hong Kong, H3N2) mettendo a letto mezzo milione di italiani. Ecco i sintomi: infezioni alla vie respiratorie, tosse e mal di gola, febbre alta, mal di testa e dolori alla articolazioni. Se li accusate, rassegnatevi a oltre una settimana di malesseri che potranno presentarsi almeno fino alla fine di febbraio, quando l’ondata influenzale dovrebbe iniziare a scemare dopo aver mandato ko 5 milioni di persone.

Ogni anno 8.000 morti

L’Iss (l’Istituto superiore di sanità) torna a picchiare sulle complicazioni a cui sono esposti soprattutto gli anziani. Per polmoniti e broncopolmoniti, infatti, muoiono ogni anni più di 8.000 persone. Ma senza arrivare a questi estremi, le spese per la sanità pubblica causate dall’influenza potrebbero superare ampiamente le cifre indicate lo scorso dall’università di Milano. Cifre che si aggirano intorno ai 5 milioni di euro.

I dati della campagna 2016-2017

Torna dunque il discorso sui vaccini e sulla campagna iniziata a metà ottobre e che si concluderà il prossimo 31 ottobre. Secondo la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) si è vaccinato più del 50% di chi ha superato i 65 anni e il 20% dei malati cronici, che hanno diritto alla prestazione gratuitamente. Il tutto con un aumento generalizzato del 10% e con il 25% di anziani che ha esteso la copertura anche alla polmonite.

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L’influenza mette ko 5 milioni di italiani, i medici: “Urgente vaccinarsi” (infografica), le notizie del 25 novembre 2016

Febbre alta, mal di gola, tosse, dolori alle ossa. Sono questi i sintomi che avvertiranno i 5 milioni di italiani costretti a letto dall’influenza che raggiungerà il suo piccolo tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. L’appello dei medici di famiglia è che i cittadini si vaccinino contro una patologia che ogni anno provoca una media di 8 mila decessi.

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“Questione di sanità pubblica”

“La vaccinazione deve essere rivolta a tutti perché più i cittadini si vaccinano maggiore è la protezione generale”, ha sottolineato Claudio Cricelli, presidente nazionale della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg). “Questo si chiama ‘effetto gregge’ che ci consente di contenere la diffusione del virus, di salvaguardare la salute, soprattutto delle categorie a rischio, e ridurre i costi indiretti, quantificabili in 1,6 miliardi ogni stagione influenzale”.

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Influenza: quando i bambini vanno vaccinati, le notizie dell’11 novembre 2016

I bambini vanno vaccinati o meno contro l’influenza? A rispondere è Fabrizio Pregliasco (nella foto sotto), responsabile scientifico di Osservatorio influenza, virologo all’università degli studi di Milano e direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi che esordisce dicendo: “C’è molto dibattito nella comunità scientifica internazionale, alcuni esperti ritengono che tutti i piccoli fra i 6 mesi e i 3 (o 5) anni andrebbero immunizzati contro l’influenza stagionale, altri consigliano di vaccinare solo i bambini a rischio”.

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Spesa di 10 euro per chi non ha patologie

Allo stato attuale, in Italia vengono vaccinati gratuitamente i piccoli sopra i 6 mesi che presentano patologie croniche. Per gli altri l’inoculazione dell’antigene antinfluenzale è a pagamento (10 euro circa, come per tutti gli altri) e si usa un farmaco pediatrico oppure si inietta metà della dose prevista per gli adulti. “L’idea della copertura totale dei minori di 3 o 5 anni nasce dal fatto che sono dei grandi ‘untori'”, aggiunge il virologo intervistato dal Corriere della sera, “ovvero passano facilmente i patogeni alle persone a loro vicine, inclusi gli anziani (per esempio i nonni): immunizzarli vorrebbe dire proteggere, più che loro stessi, il resto della popolazione”.

La questione della spesa pubblica

Rimane però il problema della spesa pubblica. “Vaccinare tutti i bambini avrebbe un peso economico notevole per la sanità”. Dunque “è fondamentale che i pediatri informino correttamente i genitori sui rischi. La maggior parte dei casi di influenza sono banali, ma ogni anno si contano 10.000 morti per complicanze. Il numero peraltro è sottostimato perché raramente il decesso viene correlato direttamente all’epidemia stagionale”.

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Influenza: ecco per chi il vaccino è gratis, le notizie del 9 novembre 2016

La campagna 2016-2017 delle vaccinazioni contro l’influenza è ormai operativa in tutta Italia e prevede specifiche categorie di cittadini che ne hanno diritto gratuitamente. Nelle informazioni appena pubblicate dal ministero della Salute se ne fa un lungo elenco e i primi destinatari della profilassi con le persone che hanno compiuto i 65 anni. Ma non solo i soli.

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Persone con patologie croniche

Bambini con più di 6 mesi, ragazzi e adulti devono sottoporsi alla vaccinazione se soffrono di malattie respiratorie croniche, compresa asma grave, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e la broncopatia cronico-ostruttiva. Lo stesso vale per chi ha problemi cardiocircolatori e intestinali oppure è affetto da diabete mellito, obesità, insufficienza renale e surrenale cronica, tumori, immunodepressione e problemi epatici.

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Pazienti in attesa di operazione

Anche chi ha in programma di sottoporsi a un intervento chirurgico può farsi vaccinare gratuitamente e nella fascia rientrano le donne che all’inizio della stagione epidemica sono al secondo e al terso trimestre di gravidanza. La copertura si estende a persone ricoverate in strutture di lungodegenza, medici e personale sanitario, familiari di individui a rischio e operatori pubblici come appartenenti a forze di polizia e vigili del fuoco.

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Lavoratori esposti a virus non umani

Infine si consiglia la vaccinazione anche a lavoratori che possono entrare in contratto con virus influenzali non umani. Tra questi compaiono allevatori, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori, vaccinatori e veterinari pubblici e libero-professionisti.

Influenza e vaccini: “Fino a metà dicembre il periodo migliore”, le notizie del 3 novembre 2016

Entra nel pieno la campagna vaccinale contro l’influenza per la stagione 2016-2017. Dopo l’avvio di alcune regioni già nella seconda metà di ottobre, in questi giorni in tutta Italia ci si potrà sottoporre alla profilassi contro i virus che circoleranno tra la fine dell’autunno e l’inverno.

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Priorità agli over 65

“Da novembre fino a metà dicembre è il periodo ideale per vaccinarsi”, dice Michele Conversano (nella foto sopra), presidente di HappyAgeing. Priorità agli over 65, ma la raccomandazione è oltre le categorie a rischio perché rimane l’allerta dei medici: quest’anno l’infuenza sarà particolarmente severa.

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Le prime vaccinazioni 2016 sono già partite nel Lazio

La prima regione a partire è stata il Lazio e il 31 ottobre sarà la volta della Lombardia. In Emilia Romagna e in Piemonte il via è stato fissato per il 7 novembre e poi, entro il 10, la campagna vaccinazioni per la stagione influenzale 2016-2017 sarà attiva in tutta Italia. “La speranza”, ha detto Fabrizio Pregliasco responsabile scientifico di Osservatorio influenza, “è quella di riprendere la crescita della vaccinazione dopo anni di ingiustificato calo. Già nel 2015 c’è stata una stabilizzazione nel numero di vaccinati (49% degli ultra sessantacinquenni), valore però ancora ben lontano dalla copertura del 75% raccomandata dall’Oms”.

Le categorie a rischio

Ma quali sono le categorie a rischio? Si parte con chi ha più di 65 anni, anche si sta valutando l’utilità di abbassare l’età soglia ai 50 anni. Compaiono poi i bambini dai 6 mesi fino a 5 anni e le donne incinte, come raccomandato dai ginecologi italiani, esposte a ricovero ospedaliero in caso di inflenza con una probabilità di 10 volte superiore rispetto al resto della popolazione. Ci sono anche i malati cronici affetti da patologie come asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva, diabete, grave obesità e cardiopatie.

I ceppi più minacciosi

Per quanto riguarda il ceppo, fa sapere l’Osservatorio influenza, c’è l'”A/H3I a cui si aggiungono alcune mutazioni dei già noti virus A/Hong Konge e B/Brisbane” che minacciano di “mettere a letto tra i 6 e i 7 milioni di italiani, contro i 5 milioni della scorsa stagione, colpendo anche soggetti sani di età compresa tra i 50 e i 60 anni generalmente non considerati a rischio”.

I ginecologi: “Se siete incinte, vaccinatevi contro l’influenza”

Autunno tempo di inizio dell’influenza e dai ginecologi italiani arriva un invito a vaccinarsi. “La vaccinazione è consigliata sempre per le donne in gravidanza. Bisogna sfatare il mito che la vaccinazione sia un problema o dia problemi. La vaccinazione risolve i problemi, non li dà”, spiega il presidente Sigo (Società italiana di ginecologia), Paolo Scollo, nella foto sotto.

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Da controllare anche la rosolia

“Noi ginecologi”, aggiunge, “siamo a favore di tutte le vaccinazioni ufficialmente approvate dal sistema sanitario nazionale. I ginecologi invitano le donne in gravidanza a vaccinarsi per questa stagione influenzale e quelle che non sono ancora in gravidanza a controllare se hanno avuto la rosolia: se non l’hanno avuta l’invito è a vaccinarsi prima di rimanere incinte”.

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Sotto accusa 2 medici contrari, le notizie del 20 ottobre 2016

Se ne parlava da mesi, ma ora sono scattate le prime iniziative contro i medici “anti-vaccini”: sono infatti almeno 2, a Firenze e Treviso, al momento, i camici bianchi nei cui confronti sono stati aperti dei procedimenti disciplinari dopo che, lo scorso luglio, la Fnomceo, la federazione nazionale degli Ordini dei Medici, ha varato un documento in cui si afferma che i professionisti che sconsigliano i vaccini vanno incontro a misure disciplinari fino alla radiazione.

Un terzo caso sotto esame a Venezia

Un terzo caso è sotto esame a Venezia. Lo dice all’Agenzia Ansa il segretario Fnomceo Luigi Conte. “Ad oggi – spiega il segretario generale della Federazione nazionale degli ordini dei medici, Luigi Conte – ci risulta l’apertura ufficiale di due procedimenti disciplinari, ma ci vorranno alcuni mesi perchè si arrivi alla decisione finale. Si tratta di un medico a Treviso ed uno a Firenze, ed un terzo caso è sotto esame da parte dell’Ordine dei medici di Venezia”.

Tuttavia, avverte Conte, “altri Ordini italiani potrebbero aver aperto procedimenti di cui non è stata data comunicazione”. I medici in questione, rileva, “hanno sostenuto la posizione, antiscientifica, della pericolosità dei vaccini”.

Le vaccinazioni partono da metà ottobre, le notizie del 10 ottobre 2016

L’influenza quest’anno sarà più pesante del previsto e per questo “è più che mai necessario vaccinarsi presto”. L’invito arriva dai medici di famiglia riuniti a Chia Laguna per il Congresso nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg).

La campagna di vaccinazioni è stata già annunciata in Piemonte: si partirà dal 7 novembre. Nel Lazio la partenza è ancora più ravvicinata: si inizia il 15 ottobre e dura fino al 31 dicembre 2016.

 

L’Aifa: a partire da metà ottobre

Secondo una determinazione l’Aifa, l’Agenzia italiano del farmaco, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale “per la situazione climatica e per l’andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali in Italia, Aifa sottolinea che “il periodo destinato alla conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale è quello autunnale, in accordo alla Circolare del Ministero della Salute del 2 agosto 2016 (“Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2016-2017”)”.

A partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre, fatte salve specifiche indicazioni, che saranno fornite se particolari eventi legati ai vaccini e/o l’andamento epidemiologico stagionale dell’influenza lo richiederanno”.

Minacciata anche la fascia tra i 50 e i 60 anni: le notizie precedenti

“L’arrivo in anticipo del virus e alcune sue mutazioni minacciano infatti una sua più vasta diffusione anche nella fascia di età 50-60 anni. Per questo è più che mai consigliato vaccinarsi tra fine ottobre e primi di novembre”, raccomanda Silvestro Scotti vice segretario nazionale vicario della Fimmg.

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A letto almeno 6 milioni di italiani

Il nuovo virus influenzale del ceppo A/H3 quest’anno minaccia di mettere in anticipo a letto 6 milioni di italiani. A far prevedere un’ondata influenzale più pesante del solito sono due fattori, spiega Tommasa Maio, che è Segretario nazionale Fimmg Continuità assistenziale: “Il primo è il largo anticipo con il quale quest’anno, già a fine agosto, è stato isolato il virus in un bambino nato in Marocco e proveniente dalla Libia. Fatto questo che ne prefigura una più ampia diffusione, soprattutto tra le persone non ancora vaccinate”.

Possibile una circolazione ampia del virus

In secondo luogo, i virus A/Hong Kong (H3N2) e B/Brisbane, isolati dall’Istituto superiore di sanità, contengono piccole mutazioni che predispongono a una maggiore circolazione dell’influenza. Questo perché né i bambini, né le persone a rischio che solitamente si vaccinano possiedono gli anticorpi che fungono da barriera alla malattia”.

Le categorie che devono vaccinarsi subito

Ogni anno, le complicanze dell’influenza provocano la morte di ottomila persone, soprattutto anziani e dunque “quest’anno – afferma Maio – è più che mai necessario vaccinarsi per tempo, soprattutto se si appartiene a una categoria a rischio: ultrasessantacinquenni, diabetici, immunodepressi, cardiopatici, malati oncologici, donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza”.

Anche altre fasce entrano nella prevenzione

Ma la prevenzione è consigliata anche alle persone sane: il nuovo ‘Calendario della vita’ presentato la scorsa settimana da Fimmg, Federazione dei pediatri Fimp e Società di Igiene Siti, consiglia infatti quest’anno la vaccinazione anche per le persone sane tra i 50 e i 60 anni, che a causa della mutazione del virus saranno a breve più colpite dall’influenza.

Consigliato anche ai bambini

Il vaccino è consigliato pure per i bambini sani, visto che l’influenza da 0 a 4 anni colpisce 10 volte più che tra gli anziani, e 8 volte in più tra i 5 e i 14 anni.

Le notizie di fine settembre: maggiori preoccupazioni

Il maltempo è alleato dei virus “cugini” dell’influenza. “Questi giorni di sbalzi termici e l’umidità favoriranno la diffusione dei malanni simili a quelli di stagione, con sintomi per lo più respiratori, ma anche gastrointestinali”, ha detto all’Adnkronos il virologo Fabrizio Pregliasco (nella foto sotto) sottolineando che la diffusione sarà favorita “dalla riapertura delle scuole e dal ritorno in ufficio”. Tra i virus già registrati, i più aggressivi sono stati chiamati California (già responsabile di una pandemia nel 2009), Hong Kong e Brisbaine.

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Dieci milioni per le sindromi parainfluenzali

Di sola influenza, stimano gli esperti, finiranno a letto tra i 5 e i 7 milioni di italiani a cui se ne devono aggiungere altri 10 milioni per le sindromi parainfluenzali. Dunque la previsione è che l’ondata per la stagione 2016-2017 sia più aggressiva rispetto a quanto accaduto negli anni precedenti.

I consigli per difendersi

Igiene delle mani, alimentazione con frutta e verdura fresche, idratazione e abbigliamento stratificato sono fra i possibili “scudi” da problemi come tosse, raffreddore, febbre, vomito e diarrea. “Per la vera influenza è ancora presto”, aggiunge Pregliasco riferendosi anche all’ondata di maltempo in corso in queste ore. “È stato isolato il primo caso in Italia, ma si tratta di un episodio sporadico, come ce ne sono tutto l’anno. La buona notizia è che il virus ‘catturato’ era uno di quelli presenti nel vaccino”.

“Quest’anno malanni più aggressivi”

Secondo l’esperto, “quest’anno l’influenza sarà un po’ più aggressiva rispetto alla stagione precedente: possiamo attenderci 6-7 milioni di casi. Secondo le previsioni a circolare saranno il virus A/California/7/2009 (H1N1), A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2) – nuova variante e B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria) – nuova variante, presenti nella nuova composizione vaccinale”. E se per l’influenza vera “c’è ancora tempo, è bene iniziare a pensare alla vaccinazione, che partirà come ogni anno da ottobre”, conclude il virologo.

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