Strage dell’Hotel Rigopiano: indagini chiuse, in 25 rischiano il processo

I carabinieri forestali del comando provinciale di Pescara guidati dal tenente colonnello Anna Maria Angelozzi stanno notificando a 25 indagati, 24 persone e una società, la richiesta di chiusura indagini per la vicenda di Rigopiano nella quale perirono 29 persone a causa di una valanga che travolse il resort di Farindola (Pescara) il 18 gennaio 2017.

Le accuse

I reati ipotizzati: disastro colposo, lesioni plurime colpose, omicidio plurimo colposo, falso ideologico, abuso edilizio, omissione d’atti d’ufficio, abuso in atti d’ufficio; si aggiungono vari reati ambientali. Tra gli indagati confermati l’ex prefetto Francesco Provolo, l’ex presidente della Provincia Antonio Di Marco, il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta e vari funzionari pubblici.

Richieste di archiviazione

La procura di Pescara chiederà l’archiviazione per i tre ex presidenti della Regione Luciano D’Alfonso, Ottaviano Del Turco e Gianni Chiodi. Archiviati, tra gli altri, gli assessori succedutisi alla Protezione civile e l’ex direttore generale della Regione Cristina Gerardis.

Rigopiano: 23 indagati per i 29 morti nell’hotel travolto dalla slavina, le notizie del 23 novembre 2017

Sono in corso di notifica da parte della procura di Pescara 23 avvisi di garanzia per la vicenda dell’Hotel Rigopiano, travolto da una valanga lo scorso gennaio che ha provocato 29 morti. Gli avvisi di garanzia per la tragedia dell’inverno 2017 sono destinati a amministratori e funzionari del Comune di Farindola (Pescara), della Provincia di Pescara e della prefettura.

Ad aprile i primi avvisi

Già ad aprile sei persone erano state indagate e la procura aveva specificato che si trattava della prima tranche di un’inchiesta più ampia. Inchiesta che, aggiungendosi a questa, deve fare luce sulle ragioni specifiche per cui morirono i 29 ospiti, quasi tutti sul colpo.

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