Carolina Kostner torna in gara per dimenticare?

“Non escludo un possibile ritorno alle gare, ma nel pattinaggio c’è molto di più di questo. La standing ovation all’Arena di Verona a settembre, ad esempio, mi ha dato un’emozione immensa, come le più importanti medaglie. Spettacoli, insegnamento, incontri con tanti coreografi. Il bello sta nel fatto di avere la possibilità di scegliere”: giornate piene di riflessioni per Carolina Kostner, alle prese – in poche settimane – prima con la  Procura federale antidoping del Coni di Roma e poi con i magistrati di Bolzano che l’hanno sentita per oltre 7 ore sul suo rapporto con il doping di Alex Schwazer, escluso a Londra 2012 per pratiche illecite.

 

Maestra per un giorno

L’entusiasmo dlele bambine mi emoziona: ha detto Carolina, “maestra per un giorno” per due gruppi di atlete federali, in occasione dalla Festa del pattinaggio all’Axel, la pista del ghiaccio di Roma.

“Vedere l’entusiasmo di tutte queste bambine mi emoziona – ha commentato Kostner – e fare da maestra mi rende felice, perché realizzo che i tanti sacrifici fatti possono assumere un significato più profondo: diventare fonte di ispirazione per le nuove promesse del pattinaggio, perché continuino a sognare e a rincorrere i loro obiettivi”.

Dopo la lezione, la campionessa ha danzato sul ghiaccio a ritmo di musica insieme a tutte le allieve della scuola di pattinaggio. Sembra da escludere, comunque, un ritorno imminente alle gare. Anzi Carolina rischia che le venga “confiscata” qualche medaglia proprio per colpa del suo vecchio legame con Alex.

 

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