Evasometro: al via controlli che incrociano conti e redditi dei cittadini

È entrato in azione l’evasometro, lo strumento dell’Agenzia delle Entrate per stanare gli evasori fiscali. Già utilizzato per scovare le aziende che non pagano le tasse, ora verrà impiegato anche per i privati cittadini. La misura è adesso in fase di sperimentazione ed entrerà entrare a pieno regime con l’insediamento del nuovo governo.

Verifiche su spese eccessive

Il meccanismo si basa su un algoritmo che incrocia i movimenti bancari dei contribuenti con i redditi comunicati al fisco. In caso di spese eccessive rispetto a quanto dichiarato, scattano ulteriori verifiche della guardia di finanza. Spetta poi a chi di dovere spiegare le presunte anomalie, fornendo la documentazione necessaria.

Database dell’Agenzia

L’Agenzia delle Entrate ha a disposizione un database messo a disposizione da Sogei, società informatica del ministero dell’Economia, attraverso cui effettuare gli incroci e la selezione dei contribuenti ritenuti a rischio. Nella banca dati infatti sono presenti tutte le informazioni per ricostruire la posizione finanziaria di ogni cittadino, scavando anche a ritroso nel tempo.

Fino a 15 miliardi da recuperare

L’obiettivo dell’evasometro è duplice: scovare chi non paga le tasse attraverso controlli a campione e dare un po’ di ossigeno alle casse dello Stato. È stato stimato infatti che con questo nuovo strumento, la fattura digitale e lo scontrino elettronico si potrebbero recuperare dai 10 ai 15 miliardi di euro.

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