È morta Olivia de Havilland, la Melania di “Via col vento”, aveva 104 anni

È morta Melania a 104 anni, la remissiva moglie del mite Ashley di “Via col vento”, un classico del cinema del 1939, tanto ingenua da non accorgersi che la cugina Rossella le insidiava il marito.

Ma la carriera di Olivia de Havilland la più longeva delle star, scomparsa a 104 anni a Parigi, dove si era trasferita a metà degli anni Cinquanta per allontanarsi da una Hollywood che non l’amava molto, è decisamente più ricca e complessa, sia per i film che ha interpretato che per il processo che intentò contro la Warner Bros.

 

Era nata a Tokio

Nata il 1° luglio 1916 a Tokyo, dove esercitava il padre, avvocato inglese, Olivia de Havilland seguì la madre Lilian Ruse a Los Angeles dove si era trasferita dopo il divorzio insieme con la figlia minore Joan, che per debuttare al cinema sceglierà il cognome del secondo marito della donna, George Fontaine.

La prima esperienza professionale di recitazione, Olivia la ottiene grazie a Max Reinhardt che le affida la parte di Hermia in Sogno d’una notte di mezza estate messo in scena nel 1934 all’Hollywood Bowl, ruolo che sarà suo anche nella produzione cinematografica dell’anno dopo, prodotto dalla Warner che la mette sotto contratto.

 

Le regole a favore dei film di avventura

Le ferree regole del codice Hays, entrato in vigore da poco, spingono la Warner a puntare sui film d’avventure, relegando le donne a ruoli da comprimarie. Così la de Havilland, che poteva contare su una bellezza rassicurante, elegante e dolce, diviene la partner ideale di Errol Flynn in “Capitan Blood” (1935), e numerosi altri film, conquistando le platee femminili che vedono in lei la donna che avrebbero voluto essere, affascinante senza essere sexy, tenera e remissiva e però pronta a lottare per difendere il suo uomo.

Decine di altrifilm, fino a entrare nella storia del cinema con Via col vento.

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