Rai: chi sono e quanto guadagnano i 12 che non lavorano mai

Assume sempre più i connotati di un boomerang l’operazione trasparenza sui compensi Rai sopra i 200.000.000 euro. Oltre ai lauti stipendi, ben oltre il tetto stabilito dalla legge Madia per i dipendenti pubblici, si delinea anche l’elenco dei giornalisti e manager che percepiscono uno stipendio senza avere al momento un incarico operativo. Tra questi, il più ricco guadagna 340.000 all’anno e il più povero 203.673.

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Gli stipendiati senza incarico

Ecco chi sono, in ordine decrescente, i dipendenti di Viale Mazzini in attesa di ricollocazione che, comunque, ogni mese ricevono la busta paga arrivando a stipendi più che consistenti ogni anno:

  • Mauro Mazza, ex direttore del Tg2, 340.000;
  • Andrea Vianello, ex direttore di Rai3, appoggiato al Tg2 come editorialista, 320.000;
  • Valerio Fiorespino, ex direttore delle risorse umane, 303.678;
  • Carlo Nardello, ex ad di Rainet, 302.000;
  • Lorenza Lai, ex direttrice generale, 243.000;
  • Pietro Gaffuri, ex direttore Nuovi Media, 242.000;
  • Fabrizio Maffei, ex conduttore di Novantesimo minuto, 241.000;
  • Anna La Rosa, ex direttrice dei servizi parlamentari, 240.000;
  • Alfredo Meocci, ex direttore generale, 240.000;
  • Sandro Testi, condirettore di Rai international senza mansioni, 231.119;
  • Carmen Lasorella (nella foto sopra), ex Tg2, 204.611;
  • Francesco Pionati, ex Tg1, 203.673;

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I consulenti d’oro del 2016

C’è poi la questione che riguarda consulenti e collaboratori. Sono 7, per il 2016, quelli le cui prestazioni superano gli 80.000:

  • Francesco Merlo (nella foto sopra), 65 anni, giornalista ed editorialista di Repubblica, 240.000 per una consulenza sulla “strategia offerta informativa Rai e di supporto del direttore editoriale”;
  • Massimo Coppola, consulente editoriale per la direzione generale, 192.000;
  • Alfonso D’Alfonso, consulente aziendale, 162.000;
  • Alessia Fattori, professionista, 90.266;
  • Guido Natale Nori, consulente aziendale, 84.996;
  • Vincenzino Sorrentino, professionista, 83.138;
  • Roberto Brescia, professionista, 81.120.

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Gli esterni del 2015

Nel caso del 2015, le spese non sono state da meno. Anzi, perché sono stati ingaggiati 178 collaboratori, sottoscritti 291 contratti e spesi più di 3 milioni. Ecco i nomi di chi ha fatto parte della scuderia Rai:

  • Claudio Pavone, piani sicurezza studi e scenografie, 200.000 euro;
  • Bruno Clavenzani, medico per piano assistenza sanitaria per centri e cespiti non Rai, come auditorium, 187.000 euro;
  • Alfonso D’Alfonso, ufficio protezione e sicurezza impianti, 180.000 euro;
  • Anna Maria Tarantola (sopra), presidente Rai Spa, 177.000 euro;
  • Sandro Lattanzi, avvocato tributarista, 165.000 euro;
  • Salvatore Randazzo, presidente organismo vigilanza, 155.000 euro;
  • Vincenzo Sorrentino, piani sicurezza studi e scenografie, 148.000 euro;
  • Bruno Caprioli, piani sicurezza studi e scenografie, 143.000 euro;
  • Giuseppe Monti, piani sicurezza studi e scenografie, 120.000 euro;
  • Giovanni Battista Bernasconi, piani sicurezza studi e scenografie, 113.000 euro;
  • Salvatore Preite, medico ambulatoriale Milano, 109.000 euro;
  • Andrea Iacovelli, incarichi professionali edilizia industriale, 100.000 euro;
  • Jafet Fattori, realizzazione impianti industriali, 90.000 euro;
  • Emanuela Pavoni, psicologa del lavoro, 88.000 euro;
  • Massimo Acanfora, piani sicurezza studi e scenografie, 88.000 euro;
  • Mario Leonardi, piani sicurezza studi e scenografie, 87.000 euro;
  • Francesco Roscioli, realizzazione impianti industriali, 85.000 euro;
  • Denis Actis, piani sicurezza studi e scenografie, 80.000 euro.
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